Lunedì 24 Giugno 2024

Ora della Terra: storia, cosa si festeggia, eventi

Il 25 marzo 2023 le luci si spegneranno per un’ora, dalle 20.30 alle 21.30, in tutto il mondo per sensibilizzare contro il cambiamento climatico

Ora della terra: che cosa succede

Ora della terra: che cosa succede

Il 25 marzo 2023 cittadini, città e aziende di tutto il mondo spegneranno le loro luci per 60 minuti, dalle 20.30 alle 21.30. Sarà l’Ora della Terra, Earth Hour 2023, un'azione simbolica di “silenzio energetico” per sensibilizzare e mobilitare milioni di persone per il Pianeta sugli effetti nocivi del cambiamento climatico. L’Ora della Terra punta ad aumentare e a rafforzare la consapevolezza del valore della natura e della biodiversità da parte dell'opinione pubblica in tutto il mondo. Un gesto apparentemente semplice, come spegnere la luce, può diventare in realtà un contributo ad un futuro di benessere per le persone e per il Pianeta.

Che cos’è l’Ora della Terra

L’Ora della Terra è un evento internazionale con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla necessità di adottare sempre più comportamenti e politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici, del risparmio energetico e per la riduzione dell’inquinamento luminoso. L’Ora della Terra è la grande mobilitazione globale del WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro più sicuro, giusto e sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico.

L’Ora della Terra: storia ed evoluzione

Dalla prima edizione del 2007, che coinvolse la sola città di Sidney, l’Ora della Terra si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, Il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi simbolo. Uniti si può fare una grande differenza.

L’Ora della Terra e il cambiamento climatico

La crisi climatica in atto nel presente sta causando impatti diffusi e sempre più forti. È quello che intende ricordarci e su cui vuole farci riflettere un’iniziativa come l’Ora della Terra. Nella pagina web dedicata all’evento si afferma: “Earth Hour è un inno collettivo alla bellezza e alla fragilità del Pianeta e un grido per fermarne la distruzione”. Non si può più rimandare oltre: il decennio che stiamo vivendo è cruciale per agire. La finestra per le nostre azioni di mitigazione e adattamento alla crisi climatica si sta rapidamente stringendo, nell’ambito di uno scenario di riscaldamento globale arrivato ormai a 2°C.

L’Ora della Terra: foreste, acque e oceani

A che cosa si fa riferimento quando si parla di distruzione? Sempre i promotori del WWF dell’Ora della Terra ci spiegano che foreste, acque e oceani sono le prime vittime dei cambiamenti climatici. L’Earth Hour punta i riflettori in particolare su questi tre elementi vitali, fondamentali per il benessere dell’ambiente e dell’essere umano. Le foreste sono cruciali nella lotta ai cambiamenti climatici perché producono oltre il 40% dell’ossigeno terrestre. La deforestazione, una delle principali cause del riscaldamento globale, comporta dal 12 al 20% dell’emissione di gas serra. La scarsità d’acqua in Europa, dovuta anche ai prolungati periodi di siccità, potrebbe arrivare a colpire 295 milioni. Quanto agli oceani, entro la fine del secolo in corso potrebbe scomparire il 99% delle barriere coralline.