Notte degli Oscar europei. L’Italia spera con Garrone

“Io capitano“ candidato tra i film. Con il protagonista della “Chimera“ di Rohrwacher

Notte degli Oscar europei. L’Italia spera con Garrone
Notte degli Oscar europei. L’Italia spera con Garrone

Leone d’argento alla regia e il Premio Marcello Mastroianni all’attore protagonista Seydou Sarr all’ultima Mostra dei Venezia, designato a rappresentare l’Italia nella corsa all’Oscar, Io capitano di Matteo Garrone è in corsa stasera all’Arena Berlin della capitale tedesca in due categorie degli Efa 2023 (gli oscar europei): miglior film e regista. L’Italia spera anche con la candidatura come miglior attore andata all’attore inglese Josh O’Connor, 33 anni, protagonista de La chimera di Alice Rohrwacher – film che si è già aggiudicato l’Excellence Award per la migliore scenografia andato a Emita Frigato – e con Francesco D’Alò, in nomination nella categoria “film d’animazione“ con Mary e lo spirito di mezzanotte. Io capitano dovrà vedersela con quattro temibili film, ricchi di premi, e con i loro registi: si tratta di Anatomia di una caduta di Justine Triet (Palma d’Oro per il miglior film a Cannes); Foglie al vento di Aki Kaurismäki (Premio della Giuria a Cannes); Green Border di Agnieszka Holland (Premio speciale della giuria a Venezia) e, infine, La zona di interesse di Jonathan Glazer (Grand Prix Speciale della Giuria e Premio Fipresci). Fra gli attori, Josh O’Connor ha come avversari Thomas Schubert di Afire; Jussi Vatanen di Foglie al vento; Mads Mikkelsen di The Promised Land e Christian Friedel di La zona di interesse. Questa invece la cinquina delle attrici: Sandra Hüller sia per Anatomia di una caduta sia per La zona di interesse; Eka Chavleishvili di Blackbird Blackbird Blackberry; Alma Pöysti di Foglie al vento; Mia McKenna-Bruce di How to Have Sex; Leonie Benesch di The Teachers’ Lounge.

Sul fronte numero candidature la parte del leone agli Efa spetta a Foglie al vento di Kaurismaki con cinque nomination (miglior film, regia, sceneggiatura, protagonista femminile, Alma Pöysti, e maschile, Jussi Vatanen); quattro invece per La zona di interesse di Glazer (miglior film, regia, sceneggiatura e protagonisti, Christian Friedel e la strepitosa Sandra Huller) e quattro per Anatomia di una caduta di Justine Triet (film, regia, sceneggiatura e protagonista femminile, sempre la Huller); tre nomination per Green Border della polacca Holland (film, regia e sceneggiatura) e tre per How to Have Sex, opera prima di Molly Manning Walker (miglior attrice, Mia McKenna-Bruce, European Discovery e University Film Awards).

L’assemblea generale che vota i premi è di 3.300 membri; per quanto riguarda la nazionalità dei votanti, la Germania è al primo posto con 465 voti, seguono Regno Unito con 279, Italia con 244, Francia con 241 e Spagna con 203.

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