Natale: quali sono i riti e le tradizioni in giro per il mondo?

Ogni Paese di fede cristiana nei quattro angoli del globo celebra la stagione natalizia in modo diverso, con abitudini anche molto distanti dalle nostre. Ecco qualche curiosità in più a riguardo

tradizionale mercatino di Natale - Crediti iStock Photo

tradizionale mercatino di Natale - Crediti iStock Photo

Il Natale è una festa che unisce il mondo intero in un abbraccio caloroso di gioia, amore e speranza. Siamo tutti abituati ad ammirare le decorazioni scintillanti che adornano le case e le luci natalizie che illuminano le strade, ma in realtà ogni cultura ha i suoi riti e le sue tradizioni uniche che rendono questa festa davvero molto speciale. Vediamo dunque come si celebra questo periodo in giro per il mondo, oltre al nostro Paese.

tradizionale mercatino di Natale - Crediti iStock Photo
tradizionale mercatino di Natale - Crediti iStock Photo

Giappone: la torta di Natale e il pollo fritto di KFC

In Giappone, il Natale non è una festività religiosa tout court, ma è comunque celebrato con gioia e passione. Una delle tradizioni più peculiari è l'abitudine di consumare torte di Natale. Le pasticcerie giapponesi offrono una vasta gamma di dolci natalizi elaborati, con dolci decorati con Babbo Natale e alberi di Natale (è il caso della celebre Kurisumasu keki). Inoltre, in Giappone è emersa di recente anche una tradizione decisamente più originale, per non dire unica al mondo: molti giapponesi ordinano infatti cibo da fast-food, in particolare pollo fritto dal KFC, durante la vigilia di Natale.

Ma com’è nata questa usanza ai nostri occhi così bizzarra? Tutto è legato ad una fortunatissima campagna commerciale lanciata nel Paese del Sol Levante negli anni ‘70. Questa iniziativa promozionale fu promossa nel 1974 da KFC con uno slogan semplice ma incisivo: "Kentucky per il Natale". Grazie al successo ottenuto, la campagna venne riproposta anche negli anni successivi, divenendo così una tradizione consolidata per gran parte della popolazione.

Messico: la posada e le pastorelas

In Messico, la celebrazione del Natale inizia il 16 dicembre con la posada, una rappresentazione delle difficoltà che Maria e Giuseppe affrontarono nel cercare un rifugio. La gente partecipa a processioni notturne con candele, cantando canzoni natalizie e chiedendo con gentilezza ospitalità alle porte delle case. Un'altra tradizione messicana (introdotta dagli spagnoli) è la pastorela, uno spettacolo teatrale che rappresenta la storia della natività con un tocco spesso comico. Questa rappresentazione coinvolge sovente anche il pubblico e incoraggia la partecipazione attiva degli spettatori: se in un primo momento si teneva rigorosamente all’interno delle chiese, con il passare del tempo questo tipo di opera teatrale ha iniziato a spostarsi anche in giro per le strade cittadine, assumendo sempre di più uno spiccato carattere folkloristico.

Nel Paese latino, inoltre, sono numerosi i piatti tipici che si possono degustare in questa stagione così particolare: tra i principali esempi di pietanze natalizie sulle tavole dei messicani troviamo l’ensalada de noche buena, preparata con lattuga e barbabietole, i tamales (una sorta di fagottini a base di cereali riempiti con svariati ingredienti), il pozol (una ricca zuppa a base di carne di pollo e maiale) e i buñuelos, una sorta di frittelle.

Svezia: Santa Lucia e il gloegg

In Svezia il primo giorno che segna l’inizio delle festività natalizie (così come in molti altri Paesi del Nord Europa) è il 13 dicembre, la festa di Santa Lucia, una giovane donna vestita di bianco con una corona di candele accese sulla testa. Santa Lucia porta la luce invernale e simboleggia la speranza e le processioni a lei dedicate sono molto comuni nelle scuole e in tutte le comunità locali.

Un'altra tradizione svedese è inoltre il gloegg, una bevanda calda a base di vino rosso e spezie, spesso servita con uvetta e mandorle, una vera delizia per riscaldare l'animo e il corpo durante i freddi mesi invernali. Per quanto riguarda la cena della vigilia, invece, il protagonista indiscusso è da sempre il prosciutto arrosto, un piatto tradizionale che contribuisce a rendere il momento ancora più speciale.

La tradizione natalizia in Svezia è molto sentita soprattutto dal punto di vista delle decorazioni nelle case. Gli svedesi si impegnano molto con tanti addobbi natalizi: le dimore vengono abbellite con una profusione di fiori dai toni vivaci, come il rosso, il rosa, il bianco e il celeste chiaro, con una predilezione particolare per giacinti dai colori accattivanti. Nei giardini, è buona norma posizionare un fascio di spighe di grano per dare da mangiare agli uccellini. Inoltre, ai piedi dell'albero di Natale, a simboleggiare la speranza di prosperità, viene sistemato un caprone realizzato in paglia.

Australia: il Natale in estate

Niente gelo polare né neve per il Natale nell’emisfero australe, dove la stagione natalizia si svolge in piena estate. Ecco perché, contrariamente alle nostre latitudini, molte famiglie australiane passano il Natale all'aperto, organizzando picnic e barbecue in spiaggia in compagnia dei familiari e degli affetti più cari. C’è anche chi per “recuperare” partecipa al cosiddetto "Christmas in July", celebrando una seconda festa natalizia in inverno. In Australia, questa prospettiva ribaltata ha per il resto portato a una simpatica reinterpretazione delle classiche tradizioni natalizie a cui siamo abituati in Italia, con Babbo Natale che indossa shorts e sandali anziché il suo tradizionale abito rosso e bianco.

Germania: la tradizione dei mercatini

Uno degli aspetti più distintivi delle celebrazioni natalizie in Germania (ma anche negli altre zone germanofone, come il nostro Alto Adige) è rappresentato dai Mercatini di Natale, o "Weihnachtsmärkte". Questi mercatini si tengono nelle piazze delle città e dei villaggi di tutto il Paese e offrono una varietà di prodotti artigianali, decorazioni natalizie, prelibatezze culinarie e bevande tradizionali come il Glühwein, il vin brulé tedesco.

La vigilia di Natale, conosciuta come "Heiligabend", è il momento culminante delle celebrazioni. Molte famiglie si riuniscono per la tradizionale cena della vigilia, che spesso include piatti a base di pesce, carne e salsicce. Dopo la cena, la famiglia si raduna attorno all'albero di Natale addobbato dove ci si scambia i regali, magari perché no accoccolati al fianco di un caldo caminetto scoppiettante. Anche il famoso calendario dell’avvento è un’invenzione tutta tedesca, nata intorno all’anno 1920: i festeggiamenti iniziano a partire dalle quattro settimane che precedono il Natale, durante le quali molte famiglie tedesche preparano i loro piccoli calendari contenenti 24 minuscole finestrelle, ognuna delle quali viene aperta ogni giorno dal 1° al 24 dicembre, rivelando una sorpresa (spesso al loro interno sono nascosti cioccolatini o piccoli regali, per contare i giorni fino a Natale).

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