Benigni è Geppetto nel Pinocchio di Garrone (Ansa)
Benigni è Geppetto nel Pinocchio di Garrone (Ansa)

Roma, 6 luglio 2020 – Ai Nastri d’argento 2020 trionfa ‘Favolacce’ ma ‘Pinocchio’ prende sei premi, tutto nel ricordo di Ennio Morricone. È questo l’esito della 74esima edizione dei Nastri, il più antico premio cinematografico italiano, assegnato dal 1946 dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani (Sngci). A differenze delle precedenti edizioni, a causa delle restrizioni per la pandemia, la cerimonia ha lasciato il Teatro antico di Taormina ed è sbarcata al Museo Maxxi di Roma: oggi, 6 luglio, su Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre) a partire dalle 21,10 è possibile seguire la cerimonia con la conduzione di Anna Ferzetti, per una serata omaggio al grande cinema italiano, durante la quale sarà reso omaggio al maestro Ennio Morricone, scomparso all’età di 91 anni.

Protagonisti dei Nastri d’Argento 2020 due film: il racconto di borgata romana ‘Favolacce’ dei fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo, che dopo il premio di Berlino per la sceneggiatura, si porta a casa cinque Nastri: Miglior film, produttore, sceneggiatura, fotografia e costumi.

La classica favola di Collodi, ‘Pinocchio’ ottiene il premio per la regia – a Matteo Garrone –insieme a quelli per attore non protagonista (il toscano Roberto Benigni), scenografia, montaggio, sonoro e costumi a pari merito con ‘Favolacce’

Per la categoria Migliore attore protagonista, il Nastro d’argento va a Pierfrancesco Favino (già trionfatore ai Nastri 2019 con ‘Il traditore’) nei panni di Craxi in ‘Hammamet’, mentre la Migliore attrice protagonista è Jasmine Trinca per ‘La dea fortuna’, già vincitrice del David di Donatello 2020.

La Miglior commedia dell’anno è ‘Figli’, ultimo film scritto da Mattia Torre diretto da Giuseppe Bonito. La pellicola strappa altri due premi: miglior attore di commedia Valerio Mastandrea e attrice Paola Cortellesi.

La dea fortuna’ di Ferzan Ozpetek, oltre al riconoscimento per l’attrice Jasmine Trinca, si aggiudica il Nastro per la miglior colonna sonora e canzone originale ‘Che vita meravigliosa’ di Diodato (già vincitore nella stessa categoria ai David di Donatello 2020) e il Cameo dell’anno a Barbara Alberti.

Sotto i riflettori anche Valeria Golino, come Migliore attrice non protagonista in due film ‘Ritratto di una giovane in fiamme’ e ‘5 è il numero perfetto’. Tra le opere prime, il Nastro va a Marco D’Amore per ‘L’immortale’ mentre il miglior soggetto va a ‘Il signor Diavolo’ di Pupi (Antonio, Tommaso) Avati.

Tra i premi speciali, dal direttivo dei giornalisti cinematografici, il Nastro d’Oro a Vittorio Storaro, il Nastro alla carriera a Toni Servillo e il Nastro dell’anno al film ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti, che vede premiati anche i produttori Carlo Degli Esposti e Nicola Serra (Palomar) e Paolo Del Brocco (Rai Cinema) e il protagonista Elio Germano.