Roma, 6 luglio 2020 - È morto Ennio Morricone, grandissimo musicista e compositore. Aveva 91 anni. Nella notte le sue condizioni si sono aggravate ed è scomparso in una clinica romana dove era ricoverato. Morricone, legato da una profonda amicizia con il regista Sergio Leone, è stato autore delle colonne sonore più belle del cinema italiano e mondiale da 'Per un pugno di dollari' a 'Mission' a 'C'era una volta in America' da 'Nuovo cinema Paradiso' a 'Malena'. Vincitore di due Oscar, Morricone ha anche vinto con le sue colonne sonore tre Grammy Awards, quattro Golden Globes, sei Bafta, dieci David di Donatello, undici Nastri d'argento, due European Film Awards, un Leone d'Oro alla carriera e un Polar Music Prize. Nel 2017 ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Era Accademico di Santa Cecilia. Qualche giorno fa si era rotto il femore e l'incidente gli è stato fatale.

FOCUS / I premi vinti in carriera - Il necrologio scritto di suo pugno - L'addio di Mattarella: "Artista geniale" - Le sue canzoni più famose

Morricone: "Dopo il Covid la stagione sarà bellissima. Ora state a casa"

false

I funerali

Si sono celebrati in forma privata i funerali del maestro, alla presenza dei familiari, oltre che del regista Giuseppe Tornatore e dell'avvocato Giorgio Assumma, due dei suoi amici più cari. Il momento della benedizione della salma è stato accompagnato dalle note di 'Mission', colonna sonora dell'omonimo film del 1986 di Roland Joffé, alla quale il maestro era particolarmente legato. Morricone verrà sepolto nelle prossime ore in un cimitero di Roma, sua città natale. Lo svolgimento dei funerali in forma privata è stata una scelta del maestro, come annunciato dalla famiglia del premio Oscar Morricone attraverso l'amico e legale Giorgio Assumma: "Nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza". Morricone, si legge nella nota diffusa, si è spento "all'alba del 6 luglio in Roma con il conforto della fede". Assumma aggiunge che il maestro "ha conservato sino all'ultimo piena lucidità e grande dignità. Ha salutato l'amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stato accanto fino all'estremo respiro ha ringraziato i figli e i nipoti per l'amore e la cura che gli hanno donato. Ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creatività". "Nel rispetto dell'espressa volontà dei familiari del Maestro Ennio Morricone, la Società Italiana degli Autori ed Editori non rilascerà alcuna dichiarazione fino alla celebrazione delle esequie, che si terranno in forma strettamente privata" è la dichiarazione del Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini.

Morricone, il profilo dell'artista

Compositore, innovatore della musica pop negli anni '60, autore di musica sinfonica leggendaria. Questo è molto altro è stato Ennio Morricone. Figlio di trombettista, la sua musica ha da sempre un impatto trasversale che contagia le più diverse generazioni e gli ha assicurato fama oltre il cinema con più di 70 milioni di dischi venduti. Che cos'è il genio di Morricone? In primo luogo una perfetta conoscenza dei classici che lo accompagna in scorribande stilistiche di grande suggestione e gli permette di usare la grande orchestra, il piccolo gruppo, i solisti e i cori con la massima naturalezza; poi una sintonia quasi fisica con l'emozione e l'epica; infine una abitudine all'arrangiamento dei motivi che gli permette di andare di pari passo con le idee visive dei registi senza mai deviare dal proprio percorso espressivo. Morricone siedeva da tempo nel ristretto pantheon dei più grandi musicisti da cinema di sempre come confermano la stella sulla Walk of Fame di Los Angeles, l'Oscar alla carriera del 2007, la miriade di premi che scandiscono la sua carriera e perfino l'intestazione di un asteroide

Morricone, i premi vinti in carriera

L'amicizia con Sergio Leone

Nonostante centinaia di partiture che hanno fatto epoca, è sempre il sodalizio con Sergio Leone a fare da sigla ideale al cinema di Morricone. Amici fin dalle scuole elementari, la coppia Morricone-Leone esordisce nel 1964 in 'Per un pugno di dollari', una pellicola che diventa un trionfo grazie al contributo delle musiche di Morricone, costretto a lavorare senza orchestra e con pochi soldi, capace di trasformare un fischio, una tromba, uno sparo nella più formidabile sintesi dell'epopea western. L'amicizia tra i due non verrà mai meno e scandirà una carriera di successi fino all'ultimo film di Leone 'C'era una volta in America'.

Se nel mondo è proprio lo 'spaghetti western' ad aprire a Morricone le porte di Hollywood con autori come John Carpenter, Brian De Palma, Roland Joffé, Oliver Stone, Quentin Tarantino e titoli come 'Gli intoccabili' o 'Mission', in Italia sono molti i cineasti che con lui vantano un rapporto quasi simbiotico: Elio Petri e Gillo Pontecorvo

L'Oscar consegnato da Clint Eastwood

«Ogni volta - ha detto - cerco di realizzare una colonna sonora che piaccia sia al regista, sia al pubblico, ma soprattutto deve piacere anche a me, perché altrimenti non sono contento. Io devo essere contento prima del regista. Non posso tradire la mia musica». Morricone rivelava ogni volta la sua duttilità da camaleonte: compositore contemporaneo, creatore di epopee per il più vasto pubblico, nostalgico cantore di emozioni segrete. Non è un caso che, nel 2007, sul palco dell'Oscar sia stato Clint Eastwood a consegnargli l'ambita statuetta: Eastwood non sarebbe esistito senza Leone e Morricone. E il musicista aveva trovato nell'attore il primo simbolo della sua musica amata in tutto il mondo.

A gennaio il premio in Senato

A gennaio di quest'anno aveva ricevuto in Senato il premio alla carriera dalla presidente Elisabetta Casellati. «Io credo che la prossima stagione sarà bellissima. Ci vedremo nella grande Sala di Santa Cecilia. Ora state a casa». Aveva detto poi ad aprile nel saluto a pubblico dell' Accademia Nazionale durante il lockdown in un video pubblicato sul sito dell'istituzione musicale in occasione del Natale di Roma.

Mattarella

"La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale. Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un'impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento. Attraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell'Italia nel mondo". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.  "Desidero far giungere alla famiglia del Maestro il mio profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza", conclude il messaggio del capo dello Stato.