Giovedì 13 Giugno 2024
ANNA MANGIAROTTI
Magazine

Milanesiana 25. La timidezza e i premi Nobel

Dal 20 maggio la rassegna di Elisabetta Sgarbi. Tra i tanti ospiti (in sette regioni) anche Parisi e Fosse.

Milanesiana 25. La timidezza e i premi Nobel

Milanesiana 25. La timidezza e i premi Nobel

Compie 25 anni la Milanesiana: "Sopravvivendo alla Provincia, che aveva fatto spuntare la nostra prima rosa, e alle alternanze ideologiche delle amministrazioni. Scommettendo sulla libertà. Volando alto, senza curarci degli spifferi" dichiara Elisabetta Sgarbi che l’ha ideata e continua a dirigerla con scelte ardite. Tema della nuova edizione (20 maggio-9 agosto) La Timidezza (e i suoi contrari). Sottotema: “l’Acqua”. Che c’entra? "Sott’acqua nascondo la timidezza", pare abbia rivelato Federica Pellegrini che per le trasferte oltre i Navigli sarà il 22 maggio, ore 21, a dialogare con Edoardo Nesi al Cinema Teatro Eden di Viareggio. Dove il 23 maggio, ore 19, improbabile che Cristina D’Avena si faccia intimidire da Tahar Ben Jelloun, a sognare sogni senza età.

In totale, 70 appuntamenti in 25 città di 7 regioni, riscoprendo magari deliziosi borghi appartati: in Emilia Romagna, a Lugo, il 17 luglio Agua, concerto degli Inti-Illimani; a Gatteo a Mare, 14 luglio, Al Bano con i figli; a Modigliana, 16 luglio, uno dei Rinascimenti (Raffaello) di Vittorio Sgarbi. Che a Montalto delle Marche, 5 luglio, avrà presentato invece Canova.

Oltre 200 ospiti italiani e internazionali, senza mai trascurare i Nobel: "Premiato nel 2023 Jon Fosse, molto timido ma torrenziale nella scrittura, paragonato alla forza dell’acqua" spiega la stessa Sgarbi, stabilendo un rapporto tra i due temi, e annuncia per il 5 giugno la presenza dell’illustre scrittore drammaturgo norvegese al Piccolo Teatro Grassi di Milano. Qui, il 20 maggio, ore 21, con Rosso è il colore della timidezza, il via al multidisciplinare festival lo darà Anne Carson, autrice del romanzo in versi Autobiografia del Rosso pubblicato 25 anni fa, e che da 25 anni Elisabetta insegue.

Fitto, il calendario lombardo. Nell’Almo Collegio Borromeo di Pavia, “timidi e no”: 17 giugno, Milo Manara e Nicola Piovani Oscar per la musica; 18 giugno, Giorgio Parisi Nobel per la Fisica; 19 giugno, Tullio Solenghi ispirato da Woody Allen: Dio è morto e neanch’io mi sento tanto bene. A Seregno, Teatro san Rocco: 20 giugno, la prima volta di Geppi Cucciari alla Milanesiana, con Timidi e Perfetti. E nella verde Valtellina: a Livigno, 26 e 27 luglio, rispettivamente, in concerto i sempreverdi Fausto Leali (80 anni), e Rita Pavone che precisa: "Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro"; a Bormio, dal 23 luglio al 16 settembre, una delle 9+1 mostre previste: Sergio. Alice nel paese delle meraviglie, opere dedicate da Romano “Sergio” Rizzato alla ragazzina curiosa e decisa (della quale non è difficile immaginare una erede).

In Piemonte: ad Alessandria, dove la nostalgia corre ad Umberto Eco, il 24 giugno ore 19, un omaggio all’altro nativo Gianni Rivera, l’Abatino (così definito da Gianni Brera non per timidezza), e proiezione su maxischermo di Italia- Croazia Euro 2024. Per finire, oltreconfine: a St.Moritz, 9 agosto, Bernard-Henry Lévy, che della “solitudine di Israele” si è di recente occupato, terrà una lectio su “la Timidezza e la Pace”, preceduto il 31 luglio, a Milano, dalla scrittrice palestinese Adania Shibli, capace di raccontare il potere dei confini e cosa comportano le guerre per le persone, ma alla quale è stato negato un premio all’ultima Fiera di Francoforte, dopo gli attacchi di Hamas a Israele.