Mario Luca Giusti. Un Natale british nel segno di Elisabetta

di Eva Desiderio Il gusto del bello nel sangue. E oggi l’orgoglio del ricordo degli anni g...

Il gusto del bello nel sangue. E oggi l’orgoglio del ricordo degli anni giovanili trascorsi all’ombra e al sole di grandi menti della cultura contemporanea, su tutti il poeta Eugenio Montale che ha vissuto lunghe estate nella sua villa di famiglia a Forte dei Marmi. Mario Luca Giusti, imprenditore-designer visionario e coraggioso, ama molto raccontare degli incontri fortunati della vita come quello con un altro gigante, stavolta del teatro, come Carmelo Bene. E certo molte di queste conversazione hanno aiutato sia la sua cultura che la fantasia, vista la fortuna delle collezioni di oggetti per la tavola che conquistano sempre più i mercati.

Dagli Stati Uniti al Middle Est, passando per l’Europa e ora anche il Brasile, l’export traina il brand fiorentino che per la primavera 2024 aprirà di una boutique in Costa Azzurra, a Cap Ferrat, che va ad aggiungersi ai due negozi di Firenze e a quelli di Roma e Milano. Intanto a Londra ecco il primo shop nei magazzini Harrrods. E, sempre a Londra, anche nello shop del Victoria & Albert Museum si ammirano e si vendono le sue collezioni. Del resto l’idea di riprodurre antichi bicchieri, brocche, vassoi o bottiglie in Synthetic Crystal, come pure imitare con la melamina la bellezza della porcellana, è un successo globale.

Per questo Natale è la collezione di piatti in melamina ’Lillybeth’ il cuore delle novità di Mario Luca Giusti, omaggio alla Regina Elisabetta d’Inghilterra, nei colori dal rosso fuoco al verde del pungitopo su un immacolato fondo bianco. "Tutti i nostri acrilici sono riciclati – racconta Mario Luca Giusti, sempre affiancato dalla figlia Federica Giusti, suo braccio destro e responsabile marketing, fiere negozi e department store – e per questo abbiamo avviato una collaborazione con Alia e Revet".

L’imprenditore elenca poi il successo di vendite dei piatti Pancale (battezzati così dall’amica Cesara Buonamici), delle brocche Palla e Pallina "che entreranno nell’eternità" – scherza Mario Luca – dei calici ’Dolce Vita’ della Goldfinger Collection con bordi d’oro 18 kt, della brocca ’Sister Rosetta’, e di tanti altri oggetti per la mise en placei. "Quando sono in vacanza a Forte dei Marmi con la mia compagna Mafalda di Savoia Aosta che mi segue spesso anche nei viaggi di lavoro e mi ispira con il suo stile – dice –, amo molto invitare gli amici per il breakfast che trovo simpatico e allegro più di pranzi e cene formali. E poi via tutti in spiaggia!".

L’azienda prospera, con un fatturato 2022 di 7 milioni di euro, con un +21% rispetto al 2021, con i 5 negozi monomarca e oltre 1300 punti vendita nel mondo. Ora si pensa già alla prossima fiera internazionale a Parigi, Maison et Objet dove verrà presentata la collezione di grandi piatti da portata e vassoi ’Eva’, in bianco avorio col bordino blu, rosso, celeste e grigio, in melamina (che va anche in lavastoviglie senza problemi).

"In estate vorrei organizzare una mostra nella villa di famiglia al Forte dei Marmi, che mio bisnonno ha costruito a fine Ottocento quando lì c’erano solo dune di sabbia e pineta. A Villa Fasolam una mostra dentro la casa con tanti inediti: libri dedicati e disegni che mi ha donato Montale, lettere di uomini e donne illustri che l’hanno abitata, come Carla Fracci. Vorrei realizzare anche un libro che si chiamerà ’Eusebio’ come si faceva chiamare Eugenio Montale quando stava a Forte con noi".

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