Legna da camino, come prepararla e accatastarla

Ecco qualche consiglio per massimizzare questa risorsa e assicurare un ambiente confortevole all’interno delle nostre abitazioni

Come preparare e accatastare la legna (iStock Photo)

Come preparare e accatastare la legna (iStock Photo)

Roma, 23 dicembre 2023 – Con l'arrivo dell’inverno sono in tanti a ritrovarsi ad accatastare la legna per assicurarsi un calore accogliente (e magari anche sostenibile) in casa. Non soltanto la legna può assicurarci un piacevole tepore, ma si tratta anche di una fonte di riscaldamento molto più rispettosa dell’ambiente rispetto, per esempio, al classico carbone. Ecco qualche consiglio per massimizzare questa risorsa e assicurarci un ambiente confortevole all’interno delle nostre abitazioni durante la stagione fredda.

Selezionare il legno più adeguato

La prima fase cruciale è la scelta del legno giusto. Meglio optare per della legna stagionata, che ha avuto il tempo di asciugarsi in maniera del tutto naturale. Il legno stagionato brucia in modo più efficiente, produce meno fumo e offre un calore più intenso. Legno duro come quello provenienti da piante tipo la quercia, il faggio o ancora il frassino sono ideali per una combustione più lunga e costante. È importante che il legno sia tagliato alla dimensione giusta per il camino o stufa, generalmente tra i 30 e i 40 centimetri di lunghezza.

Il giusto tempo di stagionatura

La stagionatura è il processo di asciugatura del legno prima dell'uso: si tratta di un passaggio cruciale per garantirsi che la legna bruci in modo efficiente e soprattutto “pulito”. Il periodo di stagionatura ideale è di almeno sei mesi, ma meglio ancora se si tratta di un anno (o, perché no, più tempo). La legna andrebbe sempre conservata in un luogo asciutto e ben ventilato, sollevata dal suolo per evitare l'umidità e per favorire una buona circolazione dell'aria.

Gli strumenti giusti

Per preparare la legna, è essenziale disporre degli strumenti giusti. Una sega per legna, preferibilmente una motosega, semplifica il processo di taglio: ovviamente si tratta di un tipo di dispositivo da utilizzare con la massima cautela onde evitare incidenti potenzialmente mortali. È inoltre consigliabile utilizzare un'affilata scure o un'accetta per dividere i tronchi in pezzi più piccoli.

Metodo di accatastamento

Ecco inoltre qualche consiglio per ottimizzare lo spazio e garantire una combustione efficace della legna precedentemente predisposta:

- Base solida: iniziamo creando una base solida, preferibilmente su una superficie sollevata per evitare il contatto diretto con l'umidità del suolo. - Legna a strati: posizioniamo tronchi più grandi sulla base come fondamento. Questi tronchi dovrebbero essere disposti parallelamente tra loro, creando una solida base per l'accatastamento successivo. Sovrapponiamo poi tronchi di dimensioni medie in modo parallelo a quelli della base. Aggiungiamo infine tronchi più piccoli e ramoscelli sulla parte superiore per favorire l'accensione e la circolazione dell'aria. - Protezione dalla pioggia: se possibile sarebbe meglio coprire l'accatastamento con un tetto o un telo impermeabile per proteggere la legna dagli effetti deleteri della pioggia e della neve.

L’importanza della manutenzione periodica

La legna dovrebbe essere sottoposta a controlli di tanto in tanto. Verifichiamo regolarmente lo stato di stagionatura del legname accatastato, rimuovendo eventuali tronchi non asciutti. Manteniamo inoltre l'area intorno all'accatastamento pulita per evitare l'accumulo di umidità e insetti.

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