LBX, il baby Suv firmato Lexus va già all’attacco

di Giuseppe Tassi Ci sono auto che nascono con la missione di stupire, di scuotere il mercato, di aprire nuove frontiere....

LBX, il baby Suv firmato Lexus va già all’attacco

LBX, il baby Suv firmato Lexus va già all’attacco

di Giuseppe Tassi

Ci sono auto che nascono con la missione di stupire, di scuotere il mercato, di aprire nuove frontiere. Lexus LBX è una di queste. La ’piccola’ del brand di lusso del gruppo Toyota appartiene a una famiglia abituata alle grandi sfide. Il marchio Lexus, capace di imporsi negli Usa fra i brand del lusso, ha oggi una dimensione mondiale, al punto da primeggiare nell’alto di gamma anche sul mercato di casa, quello giapponese.

LBX invece è un prodotto studiato e pensato e prodotto soprattutto per l’Europa, dove i Suv di segmento B richiamano ampie fette di consumatori. I progettisti la definiscono un’auto di rottura, capace di far conosce e apprezzare il marchio Lexus fuori dai recinti abituali, strizzando l’occhio a una clientela di conquista. L’obiettivo, attraverso il Suv compatto, definito premium casual, è quello di raddoppiare i volumi di vendita con un bel 45% di quota sulle spalle della nuova arrivata.

Responsabilità grande per quest’auto da 4,1 metri, nata sulla stessa piattaforma della Yaris Cross ma con il cento per cento di Dna Lexus. Al primo contatto visivo, LBX appare più spaziosa e imponente rispetto alla sue misure reali. L’ampia griglia anteriore, il frontale robusto e il design affilato le conferiscono un look dalla forte personalità.

Comfort e tecnologia sono da segmento superiore e il sistema elettronico denominato Tazuna (redini in giapponese) consente il totale controllo dell’auto da parte del guidatore. Un cockpit da 12.3 pollici, molto intuitivo, si sposa a un touch da 9.8. Gli interni cono in ecopelle, le luci multiambiente propongono 14 temi e 64 possibili combinazioni. I materiali di pregio e il perfeto isolamento acustico concorrono al feeling premium che fa di LBX una vera Lexus.

La propulsione è ibrida con un benzina 1.5 da 146 cv integrato da una batteria al nichel e manganese. Il cambio VVTie ha una dimensjone compatta.

Ne deriva una guida sempre piacevole e fluida e un felice equilibrio in strada grazie alle sospensioni intelligenti e al Vehicle posture brave control. Le curve si disegnano con naturalezza e in rettilieno la marcia è sempre ben sostenuta da un proulsore vivace, mai sopra le righe.

Qualche perplessità suscita il cambio a variazione continua, che richiede una guida morbida e si ribella con qualche impennata sonora ad accelerazioni troppo brusche. Ma LBX non è fatta per correre (da 0 a 100 orarti in 9,2 secondi), è un’auto che punta molto sulle coppie giovani e in particolare sulle donne, decise a fare un salto di qualità nel mondo premium. La scelta di Miriam Leone come testimonial simboleggia questa vocazione verso il mondo femminile.

L’auto è silenziosa e comoda, anche grazie a un bagagliaio da 402 litri ma nei sedili posteriori lo spazio per le gambe è molto limitato, se il guidatore ha statura elevata. Nove colori disponibili, otto in bitono, col tetto in altra tinta, LBX viene venduta in quattro diverse personalizzazioni, che sono definite ’atmosfere’. Si parte dai 38.000 euro di Elegant per salire ai 39.500 di Emotion, ai 41.000di Relax, ai 42.500 di Cool, fino ai 44.500 della first edizion, Original, che in Italia ha già ricevuto 250 penotazioni. Prevista un’offerta speciale con 4 mila euro di sconto per rottamazione più 2mila di ecoincentivi.

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