Domenica 21 Aprile 2024

La Venere degli stracci risorge a Napoli

La Venere degli stracci di Pistoletto torna a Napoli dopo l'incendio causato da un giovane con problemi psichici. L'opera, simbolo di rinascita, sarà esposta in piazza Municipio prima di essere collocata permanentemente nella chiesa di San Pietro ad Arem. Pistoletto sottolinea il significato di rigenerazione e bellezza dell'opera, mostrando compassione per l'autore dell'atto.

La Venere  degli stracci risorge a Napoli

La Venere degli stracci risorge a Napoli

La Venere degli stracci, opera del maestro Michelangelo

Pistoletto, è tornata in piazza Municipio a Napoli dopo che lo scorso 12 luglio un giovane con problemi psichici, Simone Isaia, aveva dato fuoco all’opera. La nuova Venere, donata dall’artista alla città, è stata realizzata dalle ceneri della precedente ed è infatti "sorretta" dal relitto sopravvissuto alle fiamme. L’opera dunque vuole più che mai essere un simbolo di resistenza, di speranza e di rinascita. La Venere resterà in piazza Municipio per tre mesi per poi essere collocata definitivamente nella chiesa di San Pietro ad Arem. "Sono molto contento di questa rinascita perché la Venere è veramente un’opera fatta per far rinascere la società – ha sottolineato Pistoletto – ed è dedicata alla rigenerazione degli stracci che rappresentano il degrado della società mentre la Venere rappresenta la bellezza che non finirà mai di esistere". E in riferimento a Isaia, oggi in carcere per l’incendio, il maestro si è detto pronto "ad abbracciarlo. È un individuo che soffre".

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