La Cantina San Michele sposa la raffinatezza di chef Nicola Gronchi

Per ritrovare il calore durante la stagione fredda, Cantina San Michele Appiano, in collaborazione con i St. Michael-Eppan Lovers, élite...

La Cantina San Michele sposa la raffinatezza di chef Nicola Gronchi

La Cantina San Michele sposa la raffinatezza di chef Nicola Gronchi

Per ritrovare il calore durante la stagione fredda, Cantina San Michele Appiano, in collaborazione con i St. Michael-Eppan Lovers, élite che comprende cuochi, sommelier e imprenditori attivi nel settore enogastronomico, propone l’unione perfetta: Chardonnay Sanct Valentin e Seppioline novelle alla brace, cime di rapa, fegato di seppia e ricci di mare di Nicola Gronchi, chef del ristorante ’Romano’, una stella Michelin a Viareggio. Un piatto raffinato e ricco di sfumature gustative che, unito alle note tostate e alla spiccata mineralità del vino della prestigiosa cantina altoatesina, trova la giusta esaltazione e armonia.

La linea Sanct Valentin esprime al meglio, assieme ad Appius, la competenza e l’esperienza di Hans Terzer, enologo della Cantina San Michele Appiano. Vini eleganti, stratificati e multidimensionali, caratterizzati da un ottimo potenziale d’invecchiamento e prodotti tramite l’utilizzo esclusivo delle uve più pregiate del territorio. Al palato lo Chardonnay Sanct Valentin si presenta potente, minerale, burroso e corposo.

La preparazione del piatto proposto da chef Gronchi prevede la realizzazione di due salse, che vengono unite alle seppioline scarpetta, piccole seppie molto tenere e saporite, precedentemente pulite e curate. La salsa alle cime di rapa viene realizzata sfogliando le cime, sbollentandole e sfumandole con un goccio di succo di limone, per poi frullarle. La salsa ai fegati di seppia prevede che i tentacoli vengano rosolati con l’olio, un goccio di soia e acqua. Prima del servizio, il piatto viene schizzato con la salsa alle cime di rapa e al centro viene aggiunta un po’ di salsa di fegati di seppia, assieme ai ricci di mare. Il tutto, infine, è coperto con le seppioline arrostite e alcune foglie di cima di rapa.

La cucina di Gronchi porta avanti, dal 2020, il lavoro svolto per mezzo secolo dalla signora Franca, moglie del fondatore del ristorante Romano Franceschini. Non è mutato, però, lo stile della proposta gastronomica, fatto di sobrietà e attento custode dei profumi e dei sapori della Versilia.

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