La sorella di Justine Mattera ha un cuore nuovo. “Un mese fa dicevano che non ce l’avrebbe fatta, è arrivato anche il prete”

Il trapianto dopo l’arresto cardiaco. “A 11 anni ha avuto un linfoma, la radioterapia gli ha bruciato i tessuti”

Justine Mattera (Afp)
Justine Mattera (Afp)

New York, 11 dicembre 2023 – Duke University Hospital, Carolina del Nord. Una donna bionda giace sul letto di ospedale, sondino al naso, trachetomia. Un groviglio di fili la collegano ai macchinari. E’ sveglia, è viva. Jessica Mattera, sorella di Justine, personaggio noto della tv italiana, ha appena ricevuto un cuore nuovo. "Avete mai visto una neo-trapiantata più bella???”, scrive la showgirl postando su Instagram una foto dall’ospedale. L’ex moglie di Paolo Limiti, aggiorna i fan in apprensione dopo aver diffuso, due giorni fa, un video in cui Jessica annunciava l’imminente complessa operazione. 

Jessica, 50 anni, ha avuto un arresto cardiaco oltre un mese fa. Lo racconta sui social Justine, che ha due anni più di lei: “I medici dicevano che non ce l’avrebbe fatta, è arrivato anche un prete per l’estrema unzione”. Invece è sopravvissuta quel tanto che è bastato a trovare un organo nuovo. La scorsa primavera la donna era già stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Non è bastato. 

"A 11 anni le è stata diagnosticata con il linfoma di Hodgkin’s – spiega Justine Mattera, andando indietro nel tempo – Come cura hanno usato la radioterapia. Erano gli anni 80 e i raggi erano molto più forti. Questi raggi hanno bruciato sia il cuore che i polmoni di Jessica e di conseguenza sono entrambi molto danneggiati. Ecco un po’ il perché dell’arresto cardiaco”. Della malattia della sorella la conduttrice statunitense, naturalizzata americana, aveva già parlato in un’intervista a Vanity Fair del marzo 2019. "Non ho mai pensato che non ce l'avrebbe fatta – confessava - Ricordo le lacrime dei miei genitori in ospedale: la malattia ha lasciato nella nostra famiglia delle cicatrici per quella adolescenza interrotta. Dal dolore sono scappata. Ho vinto borse di studio, sono andata a Stantford, mi sono laureata e mi sono trasferita in un altro continente. Ma oggi sento di voler ripagare tutto il periodo in cui non ci sono stata”. 

Non sembrava possibile e invece Jessica è arrivata al trapianto e l’ha superato. “La degenza è ancora lunga. Ha molto dolore ancora e la lista di medicinali resta lunghissima”, continua la sorella nel post su Instagram. Ma un primo grande passo è stato fatto. In quest’ultimo mese Justine ha fatto avanti e indietro tra Milano, dove vive con il marito e i due figli, e Durheim, negli Stati Uniti, dove è ricoverata la sorella. Per lei ha lanciato anche una raccolta fondi su una piattaforma di crowdfunding: “I costi delle cure di chi ha sofferto un arresto cardiaco e necessita una permanenza consistente in ospedale sono esorbitanti, pure con una buona assicurazione. (Senza assicurazione sarebbero $130.00,00 al mese, $1.450.000,00 il trapianto)". 

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