Giovedì 25 Aprile 2024

Cocktail di maschi

Alessandro Tiberi è Achille Aiello in “No Activity” e Leonardo Fedele in “Pensaty Sexy”: due uomini con valori 4.0

IN PILLOLE

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E se fosse l’ironia l’arma che consente all’uomo 4.0, sospeso tra volontà di esser maschio Alfa e fragilità latenti potenzialmente in grado di deflagrare fino al dramma del femminicidio, di risolversi e guardarsi col distacco necessario a svelenire situazioni e accadimenti? Negli ultimi due ruoli sostenuti per altrettanti prodotti Prime Video, la serie ’No Activity - Niente da segnalare’ e il film ’Pensati sexy’, Alessandro Tiberi - l’indimenticabile stagista Alessandro di ’Boris’ - indossa i panni di due stereotipi che possono tranquillamente calarsi nella realtà di oggi. "La chiave della commedia – osserva – è spesso più tagliente e capace di arrivare rispetto ad altri registri apparentemente più seri".

L’agente Achille Aiello di ’No Activity’ sogna di essere un eroe salvo scoprire che l’azione immaginata e vagheggiata è destinata a rimanere tale...

"Sono un poliziotto che aspira a fare carriera ma questa mia ambizione dura 20 secondi e poi si svela il gioco e cominciano ad apparire le fragilità. Che rendo, appunto, con l’ironia con cui spesso affronto i personaggi e che applico anche a me stesso. Di qui a dire che certi atteggiamenti palesati in una fiction possano essere d’aiuto a chi lotta con serie difficoltà relazionali ne passa. Ribadisco che per quanto mi riguarda cerco sempre di evidenziare la parte meno mascolina dell’uomo, favorito anche dal fatto che il mio habitat è la commedia leggera".

’Pensaty sexy’ lo è senz’altro, ma anche Leonardo offre una lettura ’alternativa’ del maschio...

"Per me in quel caso la difficoltà maggiore è stato trasformarmi in uno stand up comedian che è un lavoro attoriale diverso da chi recita su un set. La regista Michela Andreozzi mi ha promosso ed essendo lei un’attrice che sa esattamente cosa vuole e te lo spiega per filo e per segno mi ritengo soddisfatto della performance. Per ’No Activity’ invece la libertà d’improvvisare è stata maggiore e il lasciarci andare a ruota libera ha consentito di raggiungere il risultato di evidenziare la crisi d’identità attraversata dai due poliziotti, il cui ruolo stereotipato di uomini forti viene via via smontato. In fondo sono due esseri chiusi in una scatola, l’abitacolo della Volante, condannati a un’attesa perenne e immobile che però si riempie di ritmo grazie a quanto accade dentro di loro".

Leonardo, che non a caso di cognome fa Fedele, è anche il vessillo del potere salvifico dell’amore...

"Maddalena, la bravissima Diana Del Bufalo, è goffa e rappresenta tutto ciò che il mondo d’oggi ritiene poco seduttivo. Eppure lui la ama bypassando l’aspetto fisico per apprezzarne l’ironia. Da parte mia ho cercato di mostrare che non necessariamente le diversità sono una debolezza e che comunque sono apprezzabili. La trama è un concreto esempio di come in coppia si possa anche guarire e smettere i panni di pecore nere che magari ci hanno ingiustamente affibbiato, anche se Leonardo vive tale condizione con gioiosa rassegnazione. Credo sia un buon film proprio da guardare in due, insieme, per farci riflettere".

Il ruolo dell’attore nel favorire il processo d’immedesimazione?

"Dobbiamo rendere i personaggi chiari e leggibili in modo che ognuno possa sentirsi rappresentato nel giusto equilibrio tra spirito e corpo. Che nella fattispecie di ’No Activity’ è però quasi ridotto a marionetta, potendosi esprimere solo attraverso il volto. Per me e Luca è stato complicato trovarci senza mai un appoggio fisico anche se ne ha guadagnato la concentrazione continua sul mood richiesto".

Zygmunt Bauman sosteneva che non c’è niente che desideriamo e temiamo quanto l’amore. Concorda?

"Come si fa a non concordare... Si teme l’amore anche perché ci eleva all’ennesima potenza e alla fine ci destabilizza...".

Conosce le sofferenze che procura?

"Assolutamente, però il bello è poi quando ci si sblocca e si spazzano i timori iniziali dimenticando il passato per aprirsi a un nuovo sentimento".

L’attore è sposato con Michela Minischetti da cui ha avuto Dalia e Gregorio.

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