Sabato 22 Giugno 2024

Il gusto di vestirsi con i tessuti in maglia: la "rivoluzione" di Zegna

La proposta dell’azienda biellese con la collezione "L’Oasi del Cashmere" firmata da Alessandro Sartori

Un modello di Zegna

Un modello di Zegna

A Lambrate, in una vecchia manifattura molto délabré, va in passerella il massimo del lusso al maschile. È la location scelta da Zegna per la sfilata dell’autunno-inverno 2023-2024 che ieri ha chiuso un’ottima edizione di Milano Fashion Week organizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana col suo presidente Carlo Capasa che non può che essere molto soddisfatto di tante collezioni ad alto tasso di creatività. Come questa collezione Zegna, azienda della famiglia di Trivero, vicino a Biella, dove tutto è cominciato nel 1910 con Ermenegildo Zegna e ora portato avanti dai suoi discendenti che l’anno scorso hanno quotato il brand alla Borsa di New York. "In questo 2022 ci siamo difesi bene – dice il Ceo Gildo Zegna – e non è poco a un anno dalla quotazione e in queste bufere politiche e sociali. Il 7 gennaio scorso sono potuto tornare in Cina e ho visto una buona energia anche se l’apertura sarà graduale. Ad aprile ci sarà il closing per la licenzaaccordo con Tom Ford che sarà per noi una nuova sfida".

La direzione creativa del brand è affidata ad Alessandro Sartori, dal 2016 a capo delle collezioni e anche ieri deus ex machina di una collezione battezzata L’Oasi del Cashmere, che emoziona con la galleria del vento dei fiocchi del vello degli dei, candidi e preziosissimi, che sono l’essenza di questo nuovo e sofisticato uomo Zegna tutto di cashmere vestito ma non tanto in tessuto ma in maglia, che spazia fino all’imitazione morbida del Casentino e addirittura in una tonalità tenera come il giallo pulcino. Sartori invita i futuri clienti a rivoluzionare il loro guardaroba partendo dal vestire in maglia, di tutti i pesi e di tutti i capi. Il resto della linea è composto da lane riciclate per un modern tailoring dall’estetica pulita tanto che i pantaloni sono di un solo modello, ampi e maschi.

Eva Desiderio