Lunedì 20 Maggio 2024

Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore il 23 aprile: cosa significa e perché si festeggia

Celebrata a partire dal 1996, questa ricorrenza promuove la lettura e la fruizione delle opere letterarie come attività culturale di fondamentale

Giornata Mondiale del libro - Crediti iStock Photo

Giornata Mondiale del libro - Crediti iStock Photo

Quanti libri leggiamo ogni anno? Forse troppo pochi, e certamente un numero in calo rispetto al passato. I più recenti dati Istat, riferiti all’anno 2022, parlano chiaro: c’è un rapporto inversamente proporzionale tra offerta letteraria e numero di fruitori. In parole povere ci troviamo di fronte ad un numero crescente di aspiranti scrittori alla ricerca di una (potenziale) consacrazione letteraria rispetto alle persone effettivamente disposte a fruire delle loro opere.

Leggere è importante oggi più che mai: è un’attività che ci permette di approfondire culture diverse, ampliare i nostri orizzonti, creare ponti con gli altri Paesi e con il passato e il futuro, consegnando così alle nuove generazioni un avvenire promettente. Poco importa se le pagine sfogliate sono di carta, se appartengono ad un romanzo rosa leggero o ad un saggio storico, o se sono completamente digitali e sono inserite in un Kindle: leggere farà sempre bene all’anima, e una ricorrenza simile torna ogni anno per ricordarcene l’imprescindibile valore.

Un Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore come quella del 23 aprile si rivela importante proprio a partire da queste premesse: l’evento istituito dall’UNESCO è infatti un’occasione preziosa per spingere un numero crescente di persone a usufruire di uno strumento imprescindibile per la formazione culturale degli individui, e utile a sviluppare una crescita intellettuale di carattere intergenerazionale.

Perché il 23 aprile si festeggia la Giornata Internazionale del libro e del diritto d’autore

Il 23 aprile non è evidentemente una data casuale ma fa riferimento ad una coincidenza quantomeno bizzarra: è in questa stessa giornata che persero la vita scrittori del calibro di William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Inca Garcilaso de la Vega.

Su questa scia letteraria, se così la si può chiamare, l’UNESCO decise di organizzare proprio in tale data la sua Conferenza generale nel 1996, dedicando il vertice ai libri e agli autori contemporanei e passati più importanti.

Il messaggio di Audrey Azoulay

In concomitanza con la Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore 2024 Audrey Azoulay, la direttrice generale dell'UNESCO, ha trasmesso un messaggio alla comunità mondiale per celebrare come si deve un evento simile, con la speranza che iniziative di questo tipo possano convincere un pubblico crescente ad avvicinarsi alla lettura. Qui le sue parole:

“I libri sono un invito a viaggiare e a incontrare gli altri: con ogni nuova pagina girata, un altro mondo appare davanti ai nostri occhi. In occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore 2024, desideriamo celebrare il potere e la bellezza dei libri che, in tutte le loro forme, ci permettono di imparare e di tenerci informati. I libri ci intrattengono e ci aiutano a capire il mondo, offrendo al contempo una finestra sull'alterità. Perché i libri possano liberare tutto il loro potenziale, è essenziale che riflettano la diversità linguistica del nostro mondo. Tuttavia, oggi la situazione è ben diversa; la maggior parte delle opere viene pubblicata solo in poche lingue e la tecnologia digitale solleva la questione dell'omogeneizzazione linguistica. Tuttavia, ogni lingua scritta porta con sé una particolare visione del mondo, con i suoi simboli e i suoi valori. Per questo motivo, nell'ambito del Decennio internazionale delle lingue indigene (IDIL), lanciato nel 2022, l'Unesco sostiene la pubblicazione di libri sia nelle lingue indigene che in quelle regionali. Dal 2023 stiamo lavorando con case editrici di tutto il mondo per pubblicare ‘What Makes Us Human’, di Victor D.O. Santos e Anna Forlati - un libro illustrato per bambini che celebra la ricchezza linguistica e culturale - in 14 lingue, tra cui il mapuche, il galiziano e il marathi. La nostra organizzazione ha a cuore anche l'industria libraria africana, e questo principio vale in modo particolare per quanto riguarda le opere pensate per il pubblico più giovane. Ecco perché, tra le altre iniziative, nel 2022 abbiamo lanciato la serie ‘Bintou & Issa’ in collaborazione con la casa editrice Langages du Sud: attraverso di essa è stato possibile sensibilizzare i bambini sull’importanza della lettura fin dalla tenera età. Sempre in collaborazione con Langages du Sud, e in occasione della Fiera Internazionale del Libro di Rabat nel maggio 2024, presenteremo il primo volume della serie ‘Les Balades de Nour’, un’opera che ha i giovani marocchini come target e che mira ad aiutarli a comprendere e valorizzare il loro patrimonio culturale. Infine, l'Unesco sostiene il settore editoriale e il potere della lettura attraverso la sua rete di Capitali mondiali del libro, progettate per rafforzare l'educazione alla lettura e promuovere la protezione del diritto d'autore e della libertà di espressione. L'obiettivo è fare dei libri il mezzo preferito per comunicare le preoccupazioni ambientali del nostro tempo e condividere le conoscenze scientifiche ad esse associate. Infine, ci impegniamo a sostenere la giusta remunerazione di tutti coloro che operano nel settore editoriale, a cominciare dagli autori. Dopotutto, dietro ogni libro c'è un'intera catena di conoscenze e competenze che ha portato alla sua creazione. In questa giornata, l'Unesco vi invita non solo a celebrare la lettura e la cultura, ma anche a impegnarvi per il loro sostegno”.

Le iniziative in programma

Per festeggiare l’evento basterà in realtà semplicemente scegliere all’interno della propria biblioteca o libreria di riferimento il libro che più incontri i propri interessi, poco importa se si tratta di un romanzo o, perché no, di un saggio critico. Per il resto, le iniziative in giro per l’Italia dedicate alla giornata davvero non si contano, da Nord a Sud: basti pensare, giusto per fare un esempio, al fatto che l’Associazione Italiana biblioteche ha deciso di festeggiare questo 23 aprile con un segnalibro da scaricare, stampare e donare agli utenti delle biblioteche. L’Unesco, infine, ha proclamato la città di Strasburgo, in Francia, come Capitale Mondiale del libro per l’anno in corso.

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