L’11 dicembre si celebra la Giornata mondiale della montagna

Preziosa per ricordare il valore storico e culturale di alcuni tra i pochi luoghi al mondo rimasti praticamente incontaminati ma che, purtroppo, sono comunque messi in pericolo dal riscaldamento globale e dal turismo di massa

L'11 dicembre si celebra la Giornata mondiale della montagna

L'11 dicembre si celebra la Giornata mondiale della montagna

L’11 dicembre di ogni anno, si celebra a livello globale la Giornata Internazionale della Montagna, un'occasione speciale dedicata all'apprezzamento delle maestose catene montuose sparse in giro per il nostro pianeta. Questa giornata non è solo un omaggio alle vette più imponenti e suggestive della Terra, ma è anche un richiamo all'importanza delle montagne per la nostra vita quotidiana, la biodiversità, e il nostro equilibrio ambientale.

La storia della Giornata mondiale delle montagne

La Giornata Internazionale della Montagna è stata istituita nel 2003 dall’Assemblea delle Nazioni Unite per aumentare la consapevolezza sui temi legati alle montagne e per riconoscere il ruolo cruciale che svolgono nella sostenibilità globale. La data, 11 dicembre, coincide con l’approvazione del Protocollo di Kyoto riguardo al surriscaldamento globale, pubblicato proprio in questa medesima giornata nel 1997 nella cornice della Conferenza delle parti "COP 3" della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. L’accordo ha previsto l’obbligo per i Paesi firmatari di diminuire le emissioni di agenti inquinanti, tra cui il biossido di carbonio e altri cinque gas serra (metano, idrofluorocarburi, perfluorocarburi, ossido di azoto ed esafluoruro di zolfo), in misura non inferiore all'8,65% rispetto ai livelli registrati nel 1990 (considerato l'anno di riferimento) durante il periodo compreso tra il 2008 e il termine stabilito.

Ricostruire gli ecosistemi delle montagne: il tema dell’edizione 2023

Il tema di quest’anno è stato scelto da parte dell’ONU per includere in forma integrale le montagne nel Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino degli Ecosistemi 2021-2030, organizzato della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) e del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP). Questo periodo rappresenta dunque un'opportunità per unire il sostegno politico, la ricerca scientifica e le risorse finanziarie per intensificare significativamente il ripristino delle montagne e prevenire ulteriori danni agli ecosistemi montani. Le montagne coprono circa il 27 percento della superficie terrestre della Terra e ospitano circa la metà della biodiversità mondiale. Esse sono fonti preziosissime di acqua dolce per circa la metà dell'umanità. Le montagne sono inoltre l'habitat di una straordinaria varietà di piante e animali, nonché di comunità straordinariamente diverse, e ognuna di queste ultime vanta lingue, tradizioni e un folklore differenti. Dalla regolazione climatica e dai servizi di approvvigionamento idrico, alla manutenzione e conservazione del suolo, le montagne sono assolutamente fondamentali per la nostra vita e sussistenza. Inoltre, di tra le 20 specie vegetali che forniscono l'80% del cibo nel mondo, sei hanno avuto origine e si sono diversificate proprio sulle montagne: stiamo parlando del mais, delle patate, dell’orzo, del sorgo, dei pomodori e delle mele.

Un ecosistema gravemente in pericolo

Le montagne stanno purtroppo subendo i devastanti impatti dei cambiamenti climatici e di uno sviluppo tutt’altro che sostenibile: la mancanza di montagne “sane” provocherà in futuro enormi rischi per gli esseri umani e per tutto il pianeta Terra nel suo complesso. Il cambiamento climatico minaccia il regolare ciclo dell’acqua, e le temperature in rapido aumento costringono le specie montane e le persone che dipendono da questi ecosistemi ad adattarsi o addirittura ad abbandonare (spesso per sempre) determinati territori. Erosione e inquinamento danneggiano la qualità dell'acqua che scorre a valle, mentre la deforestazione incipiente rappresenta un elemento di estremo pericolo non solo per l'agricoltura ma anche per gli insediamenti e le infrastrutture, oltre agli habitat naturali più in generale. Basti pensare, a proposito, che secondo il Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici, fino all'84% delle specie endemiche montane sono seriamente a rischio di estinzione. C’è dunque bisogno di azioni concrete e, soprattutto, il più rapide possibili, affinché non si rischi di raggiungere un punto di non ritorno.

L’impegno dell’ONU per preservare le montagne

Per nostra fortuna, le istituzioni internazionali non sono rimaste con le mani in mano, ma, al contrario, hanno cercato di attivarsi per proteggere gli ecosistemi di montagna. Il recente accordo raggiunto nella cornice della Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità del 2022, con l’impegno di proteggere il 30% delle terre, degli oceani, delle aree costiere e delle acque della Terra entro il 2030, rappresenta al contempo uno slancio importante per salvaguardare in parallelo anche i paesaggi montani. In tempi non sospetti, nella sua risoluzione triennale sullo sviluppo sostenibile delle montagne, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha in aggiunta proclamato il periodo 2023-2027 come "I cinque anni dedicati allo sviluppo delle regioni montane”. Con tale risoluzione si sta puntando ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e ingenti investimenti sulle montagne, sviluppando economie e tecnologie "verdi", creando meccanismi per rafforzare la cooperazione tra i paesi montani e promuovendo ricerca e formazione nel campo dello sviluppo sostenibile delle montagne. La Giornata Internazionale della Montagna 2023 è dunque un'occasione per aumentare la consapevolezza sulla rilevanza degli ecosistemi montani e per richiamare soluzioni basate sulla natura, sulle best practices e sugli investimenti che accrescono la resilienza, riducono la vulnerabilità e aumentano la capacità delle montagne di adattarsi alle minacce quotidiane e agli eventi climatici estremi. Sulla carta, siamo ancora in tempo per cambiare le cose.

Cosa fare in quest’occasione per rendersi utili

Paesi, comunità e organizzazioni internazionali sono invitati a celebrare questa giornata così importante con tanti piccoli gesti che però, messi insieme, potranno certamente fare la differenza. Vediamo i consigli della FAO sul suo sito ufficiale in questo senso: - Consultare il relativo kit sui social media della Giornata Internazionale della Montagna per trovare risorse preziose che potranno essere condivise online. - Unirsi al dibattito sui social media utilizzando l'hashtag #MountainsMatter. - Condividere alcuni dei messaggi più importanti di quest'anno o scattare una foto della propria montagna preferita condividendola con la FAO e con i propri contatti sul web. - Organizzare o partecipare ad attività che celebrano le montagne, tra cui presentazioni ed eventi virtuali, concorsi fotografici, mostre d'arte ed escursioni. - Promuovere il proprio evento registrandolo ufficialmente nella galleria di eventi FAO che si svolgono in tutto il mondo.

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