Giornata della memoria 2024: per non dimenticare gli orrori del Nazismo

Il 27 gennaio di ogni anno ricordiamo la tragedia della Shoah ad opera del regime nazista di Adolf Hitler: una commemorazione fondamentale per assicurarci che certi orrori del passato non si ripetano

Ogni anno in tutto il mondo ricordiamo il 27 gennaio la Giornata della Memoria, un evento di estrema importanza storica, fondamentale per riflettere su ciò di cui il genere umano si è reso protagonista e per non rischiare di cancellare ciò che il regime nazista di Adolf Hitler ha fatto tra il 1933 e il 1945. “Shoah”, così la chiamano gli ebrei, è un termine che in ebraico significa “desolazione, disastro, catastrofe”, e che fa riferimento ad una delle pagine indubbiamente più buie (se non la peggiore in assoluto) della storia recente.

Campo di concentramento di Auschwitz, Giornata della Memoria (Crediti iStock Photo)
Campo di concentramento di Auschwitz, Giornata della Memoria (Crediti iStock Photo)

La storia della Giornata della Memoria

Il 27 gennaio è una data profondamente simbolica, riferita al giorno in cui le truppe sovietiche della 60esima Armata scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, liberando così tutti i prigionieri rinchiusi al suo interno. Fu la prima volta in assoluto che i superstiti furono in grado di raccontare le torture subite, svelando al mondo intero quello che il regime nazista era stato in grado di costruire. Una vera e propria macchina del terrore, un sistema scientifico di sterminio di un’intera popolazione, quella ebrea, e con essa qualunque tipo di individui considerati non abbastanza “puri” (fu il caso degli zingari, dei dissidenti politici, dei disabili, degli omosessuali).

Per quanto già nei mesi precedenti i russi fossero riusciti a liberare alcuni altri lager (pensiamo a quelli di Majdanek, di Belzec, Sobibor e Treblinka) fu scelta comunque la data del 27 gennaio come punto di riferimento per la Memoria della Shoah. La giornata è stata decisa per la precisione da parte delle Nazioni Unite con la risoluzione 60/7 del 1° novembre 2005.

Il significato della Giornata della Memoria

L'Olocausto ha profondamente influenzato i Paesi in cui sono stati perpetrati i crimini nazisti, con implicazioni e conseguenze universali anche in molte altre parti del mondo. Gli Stati membri dell’organizzazione internazionale condividono una responsabilità collettiva nell'affrontare il trauma residuo, mantenere politiche di commemorazione efficaci, prendersi cura dei siti storici e promuovere l'istruzione, la documentazione e la ricerca, oltre settant'anni dopo il genocidio. Questa responsabilità implica educare sulle cause, conseguenze e dinamiche di tali crimini al fine di rafforzare la resilienza dei giovani contro le ideologie dell'odio. Poiché genocidi e crimini atroci continuano a verificarsi in diverse regioni e stiamo assistendo a un aumento globale dell'antisemitismo e del discorso d'odio, una giornata simile risulta dunque essere rilevante più che mai.

L’evento 2024 su TikTok

Per quest’anno, nell’ottica di avvicinamento e sensibilizzazione alle nuove generazioni in modo specifico, è stata presentato il progetto ‘TikTok - Iniziativa per l'educazione e la commemorazione della Shoah’ messo in piedi da parte dell'American Jewish Committee di Berlino, dell'Università Ebraica di Gerusalemme e di werk21 Kommunikation (Berlino), con il supporto di TikTok Germany e Partners Partners & Company (Gerusalemme). Insieme a Daniel Botmann, direttore del Consiglio Centrale degli Ebrei in Germania, i partner coinvolti hanno presentato un progetto pilota molto interessante grazie al quale diversi siti commemorativi e musei in Germania e Austria utilizzeranno TikTok per far luce sul loro lavoro, preservando così la memoria della Shoah.

Grazie a una serie di seminari, l'Iniziativa ‘TikTok - Educazione e Commemorazione della Shoah’ punta a incoraggiare i siti commemorativi e i musei tedeschi e austriaci a integrare TikTok nel loro lavoro di commemorazione ed educazione, fornendo loro le conoscenze necessarie per raggiungere nuovi pubblici, con particolare riferimento a quello della Generazione Z che, com’è noto, è molto attiva sul social della Bytedance.

Si tratterà di un momento di estremo valore, proprio alla luce di un contesto storico in cui ancora oggi, purtroppo, sono in molti quelli che relativizzano o addirittura negano l’Olocausto. Il progetto è accompagnato da uno studio quantitativo e qualitativo condotto dall'Università Ebraica di Gerusalemme sul lavoro di commemorazione della Shoah su TikTok. In occasione della Giornata Internazionale della Memoria dell'Olocausto, le istituzioni partecipanti hanno confermato la loro presenza digitale su TikTok per sensibilizzare su questo tema così delicato pubblicando video sui siti commemorativi, per offrire agli utenti della piattaforma informazioni di base su luoghi, edifici e oggetti nelle loro mostre (basti pensare che un recente video di TikTok, prodotto dal Memoriale del Campo di Concentramento di Neuengamme, che spiega i segni sugli abiti dei prigionieri, è stato visualizzato da oltre 400.000 utenti).

Diverse istituzioni presenteranno inoltre i loro dipendenti e volontari, che racconteranno così le loro storie e il loro lavoro quotidiano. Questi i siti che hanno deciso di partecipare all’iniziativa:

- Il Memoriale di Bergen-Belsen

- Il Museo Memoriale di Ravensbrück

- Il Memoriale e museo di Sachsenhausen

- La Casa-museo della conferenza di Wansse

- Il museo ebraico di Berlino

- Il memoriale del campo di concentramento di Dachau

- Flossenbürg Concentration Camp Memorial

- Il memoriale del campo di concentramento di Mauthausen

- Il Memoriale del campo di concentramento di Neuengamme

- La Fondazione Memoria, Responsabilità e Futuro (EVZ)

- La Villa ten Hompel

Il muro dell’Indifferenza

Per chi volesse partecipare attivamente alla Giornata della Memoria ci sarà come di consueto la possibilità di visitare il Memoriale della Shoah presso la Stazione Centrale di Milano, posizionato nel binario nascosto dal quale durante la Guerra Mondiale partivano i treni per i campi di concentramento tedeschi.

Al suo interno è presente il noto muro con l’enorme scritta Indifferenza, una parola voluta fortemente dalla senatrice Liliana Segre, tra le poche superstiti della Shoah ancora in vita, per ricordare come una delle armi più pericolose in mano a noi esseri umani sia proprio la nostra capacità di far finta di niente anche di fronte alle peggiori atrocità.

Il Memoriale sarà aperto dalle 10.00 alle 18.00 con ingresso gratuito per visite guidate ed individuali. Prenotazione obbligatoria online.

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