Mercoledì 24 Aprile 2024

La Germania potrebbe vietare i bassotti e molte altre razze di cani. Ecco perché

La bozza della nuova ‘Legge per la protezione degli animali’ illustra caratteristiche fisiche specifiche che non dovrebbero essere replicate

Un bassotto

Un bassotto

Bologna, 27 marzo 2024 – I tedeschi potrebbero presto dire addio al sogno di adottare un bassotto, un carlino o un beagle: un disegno di legge presentato dal governo ha lo scopo di adottare misure stringenti riguardo ai cosiddetti ‘allevamenti della tortura’. Stando a Sky News, la bozza illustra una serie di caratteristiche fisiche che non dovrebbero essere replicate: come la mancanza di pelliccia, una ridotta aspettativa di vita e anormalità legate all’apparato scheletrico e a quello dentale. Attributi presenti, seppur non contemporaneamente, in molte razze canine.

L’Associazione Canina Tedesca ha dichiarato la sua contrarietà alla ‘Legge per la protezione degli animali’, e ha dato inizio a una raccolta firme contro “le interpretazioni scorrette ed esagerate”. Secondo gli esperti del club, definizioni così vaghe potrebbero ‘colpire’ tutte le razze canine che si allontanano dall’originale aspetto lupesco. Persino il caratteristico pastore tedesco, che può contare su un’aspettativa di vita limitata rispetto ai cani di dimensioni minori, potrebbe risentire della nuova legge, se approvata. In via definitiva, l’Associazione considera che le caratteristiche elencate nel decreto dovrebbero essere più “scientifiche”. La petizione ha già raggiunto oltre 14mila firme.

Anche i medici veterinari hanno espresso dubbi sulla bozza. “Nella mia esperienza clinica, il bassotto nano è la razza che ha più probabilità di soffrire di uno dislocamento del disco intervertebrale – ha dichiarato al Daily Mail Philippa Johnson del Cornell College of Veterinary Medicine – Ma detto questo, ci sono tipi di bassotto che non sviluppano tale problema”. 

I bassotti sono frutto di una selezione umana e sono stati allevati per la prima volta nel Medioevo dai cacciatori. All’epoca, le loro zampe tozze erano ideali per stanare le prede dai piccoli cubicoli nei quali si infilavano. Nel corso dei secoli, le loro caratteristiche sono ulteriormente mutate: le zampe sono diventate più sottili e più corte, così come il collo che è ora meno muscoloso. Tutto ciò innalza notevolmente la probabilità di insorgenza di problemi alla spina dorsale

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