Sabato 15 Giugno 2024

Il gatto di Pallas (o gatto delle nevi) sull'Everest: scoperte le tracce

La presenza del felino sul tetto del Mondo è stata accertata da una spedizione della Wildlife Conservation Society

Un esemplare di gatto di Pallas

Un esemplare di gatto di Pallas

Le tracce di due esemplari di gatto di Pallas (Otocolobus manul) sono state scoperte per la prima volta sul monte Everest.

A certificare la presenza del piccolo felino nel Parco Nazionale Sagarmatha, in Nepal, è stata una spedizione della Wildlife Conservation Society, che dal 7 aprile al 2 maggio 2019 ha visto impegnato sul lato meridionale della montagna più alta del Mondo un team di scienziati che ha raccolto campioni ambientali in due località distanti 6 km l'una dall'altra, rispettivamente a 5.110 e 5.190 m di quota.

Il gatto di Pallas divide il territorio con la volpe rossa

L'analisi del Dna dei campioni di escrementi raccolti in entrambi i siti ha rilevato che due gatti di Pallas abitano il monte Everest, condividendo il territorio di caccia con la volpe rossa e avendo come prede preferite il pika (un roditore) e la donnola di montagna.

“La scoperta della presenza del gatto di Pallas sull'Everest evidenzia ulteriormente la ricca biodiversità di questo remoto ecosistema alpino”, scrive la dottoressa Tracie Seimon, che ha guidato la spedizione, in un articolo sulla rivista scientifica Cat News. “Si tratta di una notizia importante non solo in termini scientifici, ma anche riguardo la conservazione, poiché questa popolazione di gatto di Pallas è protetta dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione”.

Ora il gatto di Pallas va difeso dall’invasione dell’Everest

Dopo il felice rintracciamento, i ricercatori si propongono di dare vita in un prossimo futuro a una nuova spedizione per meglio definire la popolazione del gatto di Pallas sull’Everest e quantificare l’estensione del suo habitat anche con l’ausilio di telecamere.

Il numero di turisti che visitano il Parco Nazionale di Sagarmatha e il monte Everest è aumentato in modo esponenziale nel corso dei decenni, passando da poche migliaia di persone negli anni Settanta a oltre 50 mila nel 2019. Controllare questi flussi sarà fondamentale in futuro per assicurare la sopravvivenza del gatto di Pallas come delle altre specie animali che vivono in questa zona del Nepal.