Galline in fuga – L’alba dei Nugget, il film su Netflix dal 15 dicembre 2023

Ecco alcune anticipazioni sulla trama della pellicola e sulla realizzazione del secondo capitolo

Galline in fuga: L'alba dei nugget

Galline in fuga: L'alba dei nugget

Galline in fuga – L’alba dei Nugget è il secondo capitolo del film uscito nel 2000 e sarà disponibile direttamente su Netflix a partire dal 15 dicembre 2023. La commedia animata britannica in stop motion è diretta da Sam Fell, con la sceneggiatura di Karey Kirkpatrick, John O'Farrell e Rachel Tunnard. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al 67esimo London Film Festival il 14 ottobre scorso.  

Trama e curiosità sul sequel

Dopo essere riuscita a fuggire dall’allevamento dei Tweedy, Gaia ha scoperto il suo posto ideale: un'idilliaca riserva ornitologica su un'isola dove l'intero pollaio può vivere in armonia, senza alcun rischio e intrusione da parte dell'uomo. Con l'arrivo della nuova figlia di Gaia e Rocky, Molly, sembra che il finale da favola sia finalmente diventato realtà per tutti. Tuttavia, l’intera popolazione di polli si trova ora ad affrontare un nuovo e minaccioso pericolo sulla terraferma, guidato da un nemico familiare, la signora Tweedy. Determinati a salvaguardare la loro libertà, anche se ciò significa mettersi in pericolo, Gaia e la sua squadra sono determinati ad agire. E non si fermeranno davanti a nulla… Le prime notizie su un sequel di Galline in fuga risalgono all’aprile 2018. I rumors divennero sempre più fondati e concreti a partire dall’ottobre 2019. Arrivarono anche le prime notizie ufficiali, incluse le polemiche. Infatti, nella versione originale del primo capitolo, la voce di Rocky era di Mel Gibson mentre quella di Gaia (in originale il nome è Ginger) era stata assegnata a Julia Sawalha. Ebbene, entrambi non sono stati riconfermati e le loro voci sono state assegnate ad altri attori per il secondo capitolo, ‘Galline in fuga – L’alba dei Nugget’. Nel luglio 2020, Julia Sawalha, la voce di Gaia nel primo film, ha raccontato l'intenzione di Aardman di ripensare al ruolo, spiegando che la sua voce, oggi, sembrava troppo vecchia. Julia ha commentato così il tutto: "Sono stata ufficialmente spennata, farcita e arrostita". La decisione è stata accolta con critiche diffuse e alcuni hanno ritenuto la decisione una forma di ageismo.

Nel sequel, le voci di Rocky e Gaia sono quelle di Thandiwe Newton e Zachary Levi

Nel settembre 2023, è stato annunciato che Miranda Richardson avrebbe ripreso il ruolo per la voce della signora Tweedy. Nel giugno 2023, inoltre, è stato specificato che Harry Gregson-Williams, uno dei compositori del primo film, sarebbe tornato per comporre anche le musiche del secondo capitolo.

Netflix ha acquistato i diritti di distribuzione mondiale del film, esclusa la Cina

Le prime recensioni del film, legate alla visione in anteprima a Londra, sembrano essere buone. Si legge che “Galline in fuga – L’alba dei Nugget” offre più risate facili e animazioni accattivanti che i fan dell'originale apprezzeranno, anche se c'è una sensazione generale di rendimento meno efficace. John Nugent per la rivista Empire ha sottolineato che l'ambizione e la portata tecnica sono “nettamente più audaci" rispetto al suo predecessore del 2000, aggiungendo che è "sciocco, spiritoso, divertente, estremamente ‘british’”. La pellicola dura 98 minuti.

Galline in fuga, il secondo capitolo sarà un successo come il primo?

Il secondo capitolo di un film di successo porta con sé diversi interrogativi e anche rischi. Soprattutto se sono passati ben 23 anni. C’è sempre il timore di ripetersi o di trovarsi di fronte ad una storia meno efficace dell’originale. Ma, in alcuni casi, un sequel ha saputo essere degno quanto l’originale (citofonare Terminator 2, ad esempio). Sarà questo il caso? Galline in fuga fu, non solo un grande successo di critica, ma anche dal punto di vista commerciale. Ha incassato oltre 220 milioni di dollari, diventando il film d'animazione in stop-motion con il maggior incasso della storia e il più grande successo della DreamWorks Animation fino a quando non arrivò Shrek. Nel 2001 lo raddoppiò nei guadagni, nella categoria di film d'animazione, ma mantenne il primato per quanto riguardava la sezione “stop-motion”, con il maggior incasso della storia. Nel fine settimana di apertura, in America, il film incassò 17.506.162 di dollari, piazzandosi al secondo posto dietro al film “Io, me & Irene”. Nel suo secondo weekend, ha tenuto bene poiché è sceso solo del 25%. Prodotto con un budget stimato di 42-45 milioni di dollari, è stato un enorme successo al botteghino. Come già anticipato, anche la critica ne fu entusiasta. Il sito web che unisce tutte le recensioni, Rotten Tomatoes. ha riportato un indice di gradimento del 97% e una valutazione media di 8,1/10, basata su 173 recensioni. Il consenso della critica era unanime: "’Galline in fuga’ ha tutto il fascino di Wallace & Gromit di Nick Park, e ha qualcosa per tutti. La recitazione vocale è favolosa, lo slapstick è brillante e le sequenze d'azione sono spettacolari”. Il primo capitolo del film è uscito nei cinema statunitensi a partire dal 23 giugno 2000 e in quelli britannici il 30 giugno. Noi abbiamo dovuto aspettare molto più tempo. Basta pensare che in Italia è uscito nelle sale cinematografiche il 15 dicembre dello stesso anno, proprio appositamente puntando al periodo natalizio (con relativi risultati maggiori al box office). In Italia ha incassato circa 3,5 milioni di euro. Oltre alle ottime recensioni e agli incassi importanti, la pellicola ottenne anche una candidatura come miglior film commedia o musicale per i Golden Globes nel 2001. Ebbe, tra le numerose nomination, anche quelle ai BAFTA nelle categorie “Miglior film britannico” e “Migliori effetti speciali” grazie a Paddy Eason, Mark Nelmes e Dave Alex Riddett. A distanza di ben 23 anni, ecco arrivare l’atteso sequel che, però, non dovrà confrontarsi con gli incassi dell’originale. L’acquisto della pellicola da parte di Netflix eviterà qualsiasi paragone con i risultati ai box office del primo film. Resterà interessante scoprire se, nelle prossime settimane, collezionerà lo stesso consenso di critica e le ottime recensioni. Molto probabilmente, complice anche il periodo delle festività, scalerà i primi posti delle produzioni Netflix più viste in tutto il mondo. Sarà anche questo sinonimo di successo. 23 anni dopo cambiano le voci dei personaggi e non solo: anche i tempi – insieme alle modalità di successo- dettano nuove regole e metri di paragone.

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