Ex seminario. San Massimo. Il futuro è già adesso

di Eva Desiderio Un concorso di idee per riqualificare una parte di territorio, per guarda...

Ex seminario. San Massimo. Il futuro è già adesso

Ex seminario. San Massimo. Il futuro è già adesso

Un concorso di idee per riqualificare una parte di territorio, per guardare al futuro sulle basi della tradizione e della cultura. Ponendo l’attenzione su un luogo di alta spiritualità, dove si sono formate le generazioni di prelati. Lo ha annunciato nei giorni scorsi la Diocesi di Verona sull’area dell’Ex-Seminario di San Massimo di Verona. Il desiderio è quello di rendere parte attiva la collettività di un pensiero su come si possa riqualificare – in questo e in altri casi – uno spazio al momento semiabbandonato.

La Diocesi, proprietaria dell’area insieme al Seminario vescovile, si pone in ascolto di proposte di riqualificazione e valorizzazione. A sostenere questo concorso di idee è Fondazione San Zeno, ente non profit nato a Verona nel 1999 dalla volontà di Sandro Veronesi, presidente di Oniverse (così si chiama ora il Gruppo Calzedonia fondato dallo stesso Veronesi nel 1986) , realtà da sempre impegnata nella tutela, promozione e sostegno delle attività del territorio. Perché l ‘attività di imprenditore di Sandro Veronesi è basata a Verona e qui è iniziata, con un successo strabiliante che lo ha portato a fatturare con tutti i suoi marchi per 3 miliardi di euro. Il sito, delle dimensioni di circa 17 ettari, è collocato nel quadrante ovest di Verona, nei pressi del quartiere San Massimo e presenta tre blocchi funzionali subito riconoscibili: le tre ali, di cui due orientate verso sud e una verso nord, e un corpo centrale, tutti pensati per ospitare un tempo le residenze dei seminaristi, le aule scolastiche, i laboratori didattici, gli spazi comuni, oltre che i servizi, quali cucine, mense, macelleria, falegnameria e stamperia.

Nell’ex Seminario c’è anche un teatro-auditorium interrato da oltre700 posti a sedere, sormontato dalla grande Chiesa di San Giuseppe. Non manca un piccolo compendio di edifici rurali, utilizzati in passato per la coltivazione della campagna circostante. Lo spazio viene individuato dalla Diocesi di Verona e dal Vescovo Monsigno Domenico Pompili, come oggetto di una rigenerazione urbana attraverso una raccolta di proposte, idee, suggestioni provenienti potenzialmente da ogni parte del mondo.

Utilizzato dal 1959, l’ex Seminario di San Massimo è stato inaugurato lunedì 6 giugno 1960 dal cardinale Giovanni Urbani, Patriarca di Venezia, e dal Vescovo di Verona Monsignor Giuseppe Carraro. Nel corso degli anni Sessanta ha vissuto il momento di maggior sviluppo diventando residenza di oltre 700 persone, tra cui gli studenti a partire dagli 11 anni d’età, i professori, gli educatori, il personale di servizio. Fino a i primi anni del Duemila ha anche ospitato i seminaristi della Diocesi di Verona con il convitto, i percorsi scolastici medio inferiori e medio superiori e i percorsi di studi propedeutici a indirizzo teologico.

Recentemente l’ala nord, l’unica ristrutturata, ha ospitato vari servizi della Diocesi di Verona, il Centro Unitario per la formazione Missionaria (servizio periferico della Conferenza episcopale italiana) e, durante l’emergenza pandemica, camere e spazi comuni sono stati messi a disposizione del personale sanitario dell’Azienda Ospedaliera scaligera. Uno spazio che ospita la sede del Centro Pastorale Adolescenti e Giovani, realtà della Chiesa di Verona che promuove attività e proposte per l’intero territorio diocesano e, provvisoriamente, un centro collettivo di accoglienza per richiedenti asilo, gestito da Caritas.

L’obiettivo ora è recuperare questi ambienti per molteplici funzioni nel rispetto della struttura e della sua storia. Nella forma di concorso di idee, aperto a tutti, il progetto vuole coinvolgere quante più realtà possibili e si lega al desideriodella Diocesi di pote rrappresentare e valorizzare i talenti. Sarà mantenuta inalterata l’area della Chiesa (unico ’vincolo’ imposto dai committenti) come luogo dello spirito, pensiero e silenzio. Le domande, già aperte, scadranno alle 11.59 del 27 marzo 2024 previa iscrizione online sul sito www.exseminariosanmassimo.org

Ai vincitori verrà attribuito un premio in denaro, per un totale di 50mila euro. A valutare le proposte sarà una commissione formata dal presidente, Monsignor Pompili e da altri componenti tra i quali lo stesso Sandro Veronesi.

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