Enzo Catania, il cronista “di strada“ che diventò direttore

È scomparso Enzo Catania, figura iconica del giornalismo milanese, attento ai sussulti della quotidianità e alle svolte epocali. Capocronista e vice direttore de Il Giorno, inventò il telegiornale di Antenna 3 Lombardia. Autore di numerosi libri, tra cui Mafia, la vera storia della piovra. La camera ardente sarà allestita a Milano.

Enzo Catania, il cronista “di strada“ che diventò direttore
Enzo Catania, il cronista “di strada“ che diventò direttore

Chi l‘ha conosciuto in quegli anni, anni durissimi, terribili, affascinanti, irripetibili, conserva un ricordo indelebile: la barba folta, di un nero corvino, un attivismo che non andava mai a esaurirsi, la voglia irrefrenabile di fare, agire. E su tutto la passione per il giornalismo. Con Enzo Catania, mancato nella giornata di ieri, esce di scena una delle figure più iconiche del giornalismo milanese e non solo, una delle ultime figure di giornalista-testimone, attento ai sussulti della quotidianità così come alle svolte epocali.

La nascita nel 1940 a San Teodoro, piccolo centro sui Nebrodi messinesi, con il quale aveva mantenuto un saldo vincolo di affetto e dove verrà sepolto. Una laurea precoce. Il distacco dalla Sicilia e l‘approdo a Milano. Il primo impiego al Tempo illustrato. Ma l‘incontro della vita è quello con Il Giorno. Il giovane Catania è uno di quei cronisti che una volta venivano definiti “di strada“ ed era un titolo d‘onore, un blasone.

Capocronista, vulcanico e insieme metodico, esigente fino alla durezza, pronto al rimbrotto per un “buco“ preso da un suo redattore (arrivava a soffrirne quasi fisicamente) quanto alla lode. Vice direttore nel grande Giorno diretto da Guglielmo Zucconi. Inizia a delinearsi la nuova frontiera delle televisioni private. Catania “inventa“ il telegiornale di Antenna 3 Lombardia in abbinata con Il Giorno.

Per la rubrica Parliamone stasera, antesignana dei talk-show, l‘emittente televisiva viene premiata con il Telegatto da TV Sorrisi e Canzoni. L‘appuntamento tanto atteso si concretizza nel 1995 quando Enzo diventa direttore del Giorno; lo rimarrà fino al 1997. I libri, tanti, oltre una ventina. Chi vuole sapere di mafia è tenuto a leggere Catania, a cominciare da Mafia, la vera storia della piovra, dalle origini ai giorni nostri, opera unica in quattro volumi.

E poi la biografia di Totò Riina (scritta a quattro mani con Salvo Sottile) e quella di Salvatore Giuliano. Ustica, un giallo nel cielo affronta una enigma della storia nazionale. Sono innocente è un viaggio, fra indignazione e commozione, nella galassia oscura degli errori giudiziari più clamorosi. Enzo Catania lascia i figli Sonia e Michele. La camera ardente sarà allestita per l‘intera giornata di oggi nella Casa funeraria di piazza Federico Mistral, a Milano.

Gabriele Moroni

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro