Mercoledì 19 Giugno 2024
EVA DESIDERIO
Magazine

Emporio Armani: storia e incanto Gucci, nuove idee

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di Eva Desiderio

Bellissime sfilate ieri alla Milano Fashion Week per l’inverno 2023-2024 al maschile con una netta presa di posizione vincente del Made in Italy. A iniziare da Emporio Armani con una spinta in avanti di contemporaneità e raffinatezza rare e un Giorgio Armani alla quintessenza del suo stile. Alla fine non possono essere che, tanti gli applausi e i "Bravo!" allo stilista più famoso e stimato del mondo. Ed ecco questo Emporio Armani in passerella in via Bergognone ma in un ricostruito e perfetto stile del teatro di via Borgonuovo dove tutto è cominciato, quasi a voler dire: eccoci di nuovo. "Qui c’è un recupero degli anni Trenta e un omaggio alla figura dell’aviatore e al suo mondo, una moda anche passata che ci sta a cuore, non vi sono top gun ma qualcosa di più sottile e umano", ricorda Armani nel backstage. "Voglio recuperare un’estetica più vicina all’essere umano, con una volontà di volare dal cielo sulla terra. I colori sono i greige e i beige, i blu e i neri nei velluti, ma ci sono aragosta e bourgundi o il viola supersofisticato".

Scintillii metallici per la sera, come se brillasse l’hangar, silhouette allungate, splendidi cappotti su pantaloni dalla lunghezza un po’ accorciata per regalare libertà di movimento alle gambe, bomber dal sapore vintage, anfibi forti ai piedi, giacchini da cadetto d’accademia e al collo un foulard-cravattino che sventola a ogni passo. Il ’codino’ Roberto Baggio apprezza e saluta Armani.

Grande attesa per il debutto della prima collezione maschile di Gucci dopo l’addio di Alessandro Michele e ora disegnata dal team stilistico interno. Prodotto molto bello, innovazione nei colori anche tenui, borse Jackye rieditate e ingigantite, jeans ricamati di strass, foulard che si spalmano sul denim, cappotti sartoriali di prestigio, pantaloni e maniche della giacca che si smontano. La prima prova, alla fine, è riuscita bene. L’anima del Gucci di questi ultimi anni? Un po’ si è persa, ma è così la vita! Una certezza è invece la stima di Francois Henri Pinault, presidente e Ceo del Gruppo Kering per Marco Bizzarri il top manager presidente e Ceo di Gucci. "Marco guiderà il nuovo capitolo di Gucci, ha la mia fiducia e l’ha sempre avuta. E sono convinto che ci riusciremo", dice Pinault.

Vola alto anche Silvia Venturini Fendi, direttore creativo della linea uomo della maison che ieri ha offerto a buyer e stampa un grande spettacolo di bel prodotto e raffinatezza. Tutto è avvolgente, dal cappotto con la mantella attaccata alle spalle per coccolarsi da soli, alle maglie con due sciarpe da incrociare ai lati del corpo, dai mantelli di cashmere lunghi fino a terra, perfino alla t-shirt di garza di lana trasparente. Al Campus Leonardo scendono dalla scala di una maestro dell’architettura come Vittoriano Viganò i modelli giovanissimi di MSGM col designer Massimo Giorgetti. T-shirt con le scritte sulla felpa rossa, le tute dei college e le giacche delle divise degli studenti destrutturate e libere. In passerella il bel ragazzo che ha vinto Sanremo Giovani, Gianmaria, e con lui un tiktoker come Calum tutto biondino. Operazione riuscita.

Da Brioni, a Palazzo Citterio, mostra le sue meraviglie Brioni, marchio del Gruppo Kering che è disegnato da alcune stagioni dal bravo e colto Norbert Stumplf. Collezione superba, con pezzi unici anche da donna e una giacca tuxedo di broccato devorè turchese meravigliosa, da una fabbrica genovese che ha impiegato cinque mesi per tessere a telaio questo gioiello assoluto. Nel mondo di Harmont&Blaine il bassotto corre sui mercati internazionali. Il presidente e Ceo Paolo Montefusco racconta che l’ultimo fatturato ha toccato i 90 miliondi di euro, che il marchio ha in società al 40% Riccardo Bruno. A dirigere lo stile con competenza e passione è lo stilista Tiziano Foglia che mostra una maglieria capolavoro, come dipinta, usa cashmere riciclato e una fibra sostenibili di ecopiume per i piumini, per una collezione molto vasta che dalle iniziali camicie è passata oggi ai capospalla, ai pantaloni, alle scarpe. E presto nuovi sviluppi sulla donna.