Altruisti disinteressati contro altruisti interessati: chi dona di più in beneficenza?
Altruisti disinteressati contro altruisti interessati: chi dona di più in beneficenza?

Roma, 13 aprile 2021 - Si dibatte da millenni se l'altruismo possa essere davvero puro, esclusivamente motivato dal bene degli altri, oppure se in realtà ci sia sempre una componente egoistica, fosse anche solo la gratificazione personale di aver fatto qualcosa di buono. Ma ipotizziamo che l'altruismo puro esista: a conti fatti, quanto si concretizza in termini monetari quando bisogna aprire il portafogli e donare soldi per beneficenza? Sembra che i generosi disinteressati abbiano il braccino corto rispetto a chi pensa di trarre anche un vantaggio per sé. Le associazioni e gli enti benefici farebbero bene a solleticare i potenziali donatori proprio lì, nel loro interesse personale: è il consiglio che emerge da una ricerca condotta dalla Australian National University e dalla University of Chicago.

Per il loro esperimento i ricercatori hanno collaborato con Pick.Click.Give., un programma del governo dell'Alaska che raccoglie elargizioni per finanziare attività a scopo benefico e fornire un sostegno economico ai cittadini. Insieme hanno spedito a 540mila persone delle cartoline promozionali per invitarle a contribuire. Le cartoline avevano due impostazioni diverse: la prima recitava "Scalda il tuo cuore, dona anche tu", puntando all'altruismo con tornaconto personale, la seconda "Rendiamo l'Alaska migliore per tutti", affidandosi invece all'altruismo puro.

Risultato: le persone "interessate" hanno donato il 23% in più rispetto al gruppo di controllo (ossia quelle che hanno partecipato al programma di loro iniziativa, senza ricevere la cartolina), e si sono mostrate del 6,6% più propense a versare l'obolo. Anche chi si è attivato nel secondo caso era più incline a effettuare una donazione, ma ha corrisposto una cifra analoga a quella del gruppo di controllo.

Come riporta il Daily Mail, la cifra extra versata dai 183mila cittadini sollecitati dallo slogan "scalda il tuo cuore" ha portato nelle casse di Pick.Click.Give. oltre 200mila dollari aggiuntivi. Se tutte le persone che hanno aderito al programma avessero fatto come loro, nel fondo sarebbero arrivati 594mila dollari in più.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour.