Kate e Meghan a Wimbledon (Ansa)
Kate e Meghan a Wimbledon (Ansa)

Roma, 18 ottobre 2019 - "Non c’è niente di meglio come un bel matrimonio per rilanciare gli affari" sosteneva la Regina Madre Elisabetta. Ma, come ha imparato decenni dopo la figlia Elisabetta II, qualche volta accettare dei compromessi è necessario. Così quando il nipote Harry ha chiesto alla nonna il consenso alle nozze con Meghan Markle, attrice americana della serie televisiva Suits di etnia mista e con alle spalle un divorzio e una complessa situazione familiare, la mitica sovrana ha dato la sua benedizione. Catapultata nella famiglia reale dal 19 maggio dello scorso anno con il titolo di duchessa di Sussex, la 38enne Meghan, è apparsa da subito profondamente diversa dalla moglie di William, Kate Middleton, tanto che sui media è stata cavalcata la competizione tra le due ‘rivali’.

Ma alla vigilia del 2020 vince la strada della modernità o il rigido rispetto di ruoli e tradizioni è ancora un valore irrinunciabile? "Kate in questi anni ha commesso pochissimi passi falsi, ha rispettato usi e costumi reali, si è adattata con intelligenza alle esigenze del protocollo e dei doveri regali all’interno dei quali si è ritagliata alcuni spazi di libertà. Fila d’amore e d’accordo con la nonna regina e con il suocero principe di Galles e soprattutto continua a sorridere, come tradizione per i Windsor" spiega Marina Minelli, studiosa di famiglie reali europee, curatrice del blog AltezzaReale.com e autrice di diversi libri, tra cui, l’ultimo, ‘Royal Wedding’.

Se Kate, come spiega Minelli, "è considerata la principessa delle favole, la ragazza angelicata della porta accanto che ha assunto il ruolo ed è entrata perfettamente nel personaggio della futura regina", per Meghan la strada sembra ancora in salita. "Tuttavia – aggiunge l’esperta – pur essendo quella meno conforme al personaggio, Meghan si è inserita molto bene nel discorso delle Charities". 

Testi a cura di GIULIA PROSPERETTI

I punti

1) Lo stile di Kate è ormai famoso nel mondo. E' la strategia vincente?

Pro

"Kate è sempre vestita come ci si aspetta sia vestito un membro della famiglia reale. Indossa abiti dalla linea dritta, scarpe dal tacco alto, borsette minuscole, e mescola alta moda con pezzi basici. Il suo è un guardaroba molto studiato" afferma Minelli.

Contro

"Dagli esperti di moda Kate viene criticata perché ha uno stile un po’ ‘noioso’, non è modernissima. Uno stile che esprime quella tranquillità che dà sicurezza e che incarna perfettamente il modello della giovane inglese della media-alta borghesia" spiega l’esperta.

2) Le scelte di Meghan in fatto di moda: giusto differenziarsi così nettamente?

Pro

"Meghan, pur non rinunciando alle griffe, spesso sceglie marchi che fanno della sostenibilità il loro vanto come Stella McCartney e Maggie Marilyn. "In occasione del viaggio in Africa – secondo Minelli – la scelta di vestirsi in modo normale è stata azzeccata".

Contro

"Meghan non ha ancora trovato la strada giusta – spiega la scrittrice e blogger –. Ha uno stile lontano da quello di Kate ed è meno ‘trendsetter’ e copiata. Catapultata in questa realtà senza essere preparata, non ha ancora messo a fuoco la situazione".

3) Royal baby. Come vivono Kate e Meghan i ruoli di madre nel conntesto della famiglia reale?

Pro

"Kate, fin dalla nascita di George, si è adeguata. Ha preso il suo dovere di dare un erede alla corona con molta serietà. Si è mostrata sorridente con in braccio il bimbo subito dopo la nascita perché tutti si aspettavano di vedere il ‘royal baby’" spiega Minelli.

Contro

"Meghan ha fatto una serie di passi falsi. Ha invocato la privacy, ma se fai parte della famiglia reale inglese devi assolvere a un ruolo. Ha gestito male la nascita del figlio e anche la scelta di non andare a Balmoral, in Scozia, è stata sbagliata" afferma l’esperta.

4) Alla vigilia del 2020, ritoccare le tradizioni reali può essere positivo o negativo?

Pro

"Con Meghan la royal family ha sperimentato l’effetto Obama. Operazione interessante perché ha dimostrato al Paese che anche la casa reale è aperta al multiculturalismo" afferma Minelli. Positiva, per l’esperta, anche l’apertura ‘social’ di Harry e Meghan. 

Contro

"L’Inghilterra non ha nessuna voglia e interesse a stravolgere le sue tradizioni perché senza di esse non avrebbe più senso la monarchia. Se si accetta di entrare nella famiglia reale inglese bisogna adeguarsi. Essere ribelli non è un valore" dice la giornalista.