Lunedì 15 Aprile 2024

De Gregori & Zalone. La strana coppia fa un disco tutto suo. Sarà un “Pastiche“

La prima volta in libreria dieci anni fa, poi un’amicizia anche musicale. Francesco: "Sono un fan dei film di Checco". L’attore suonerà il piano.

De Gregori & Zalone. La strana coppia fa un disco tutto suo. Sarà un “Pastiche“

De Gregori & Zalone. La strana coppia fa un disco tutto suo. Sarà un “Pastiche“

Galeotta fu la Feltrinelli e la presentazione barese dell’album Vivavoce. Il primo incontro pubblico tra Francesco De Gregori e Checco Zalone, tra il vate rapito dalla sua “dolce venere” e il giullare in cerca della “patacca”, è avvenuto giusto dieci anni fa in Puglia tra gli scaffali della libreria in cui il cantautore romano era approdato al culmine di un suo tour promozionale.

E chi davanti a John Travolta che accenna a Sanremo Il ballo del qua qua pensava di aver visto tutto, può andarsi a cercare in rete le immagini di De Gregori che canta col compare I uomini sessuali. "Non so se è il punto più alto della mia carriera o il più basso della tua" s’era lasciato scappare in quell’occasione l’interprete di Cado dalle nubi. Fatto sta che da quella sera Checco & Principe non si sono più persi di vista, ritrovandosi l’anno successivo all’Arena di Verona per il concerto-evento Rimmel 2015 e oggi, addirittura, condomini tra i solchi di un album tutto loro, Pastiche, in uscita il 12 aprile.

In repertorio un inedito firmato De Gregori, Giusto o sbagliato, a cui la (stranissima) coppia affida il primo assaggio del prezioso manufatto, e dodici brani attinti dai repertori propri e altrui scelti per insaporire il tutto. Un esercizio di stile dal retrogusto satirico in cui De Gregori largheggia con Pezzi di vetro, Rimmel, Atlantide, Falso Movimento, Buonanotte fiorellino, Ciao ciao e Zalone risponde con La Prima Repubblica e Alejandro, lasciando spazio pure a Pittori della domenica di Paolo Conte, Putesse essere allero di Pino Daniele, Le cose della vita di Antonello Venditti e perfino Storia di Pinocchio (Geppetto) cantata da Nino Manfredi nella miniserie per la tv sul burattino collodiano diretta nel 1972 da Luigi Comencini.

D’altronde era stato Zalone il primo a raccontarlo. "Io piaccio all’italiano terra terra o a De Gregori l’intellettuale… È al pubblico di mezzo che sto sulle scatole". Unico riscontro live per Pastiche, il 5 giugno nella capitale alle Terme di Caracalla.

"Sono sempre stato un fan del Checco autore cinematografico, siamo amici da molti anni e non vedevo l’ora di averlo accanto come musicista in questa strana e bellissima avventura" ammette De Gregori, che a luglio sarà poi in tour col suo spettacolo (introdotto da Angela Baraldi come negli ormai lontanissimi concerti del 1993) atteso pure a Gardone Riviera il 13 luglio, Cernobbio il 21, Cervia il 28, Porto Recanati il 14 agosto, Castiglioncello il 20, Marina di Pietrasanta il 21, Gavorrano il 23, Perugia il 29 e Prato il 4 settembre.

"Quando mi ha mandato un messaggio sul telefonino dicendo che era a Bari e voleva conoscermi l’ha firmato ‘Francesco DG’ e io ho pensato istintivamente a DJ Francesco ricordava quella sera a Bari Checco-Luca Giudici a proposito del primissimo contatto, mentre De Gregori, con un sorrisetto sottile, ironizzava sulla prima uscita assieme.

"È stata una serata bellissima che ha curato molto il mio ego e la mia presunzione, perché nel locale tutti volevano fare le foto con lui e a me chiedevano di scansarmi dall’inquadratura. Questa cosa mi ha segnato profondamente e da allora sono diventato un altro uomo, più umile e più buono".

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