Martedì 28 Maggio 2024
ANDREA SPINELLI
Magazine

Concertone di passioni e polemiche annunciate

Al Circo Massimo il tradizionale appuntamento del 1° maggio organizzato dai sindacati. La Rai assicura: "Tutto in diretta, il rischio è libertà"

Concertone di passioni e  polemiche annunciate

Concertone di passioni e polemiche annunciate

Il barometro dice: pioggia. Con buona probabilità sarà un Primo Maggio bagnato per il popolo del Circo Massimo e per i protagonisti della maratona musicale promossa da Cgil, Cisl e Uil e organizzata da iCompany sotto l’ombrello di uno slogan evocativo quale “Costruiamo insieme un’Europa di pace, lavoro e giustizia sociale”. "Spero di essere all’altezza" ammette Noemi, al debutto come l’altro conduttore Ermal Meta, che dal palco parlerà pure di violenza sulle donne e parità di genere. "Questo è un palco con una grande storia, un faro puntato su temi importanti, sentiti dalla comunità, questo è il ruolo della musica".

Come sempre inesorabile il ruolino di marcia. Inizio alle 13,15 con una prima parte condotta su RaiPlay da BigMama e l’esibizione di emergenti quali Albe, Cioffi, Diego Lazzari e Nashley, Etta, Gaudiano, Irbis. Non mancherà neppure la fase finale del Contest 1MNEXT, che quest’anno vede di fronte gli anconetani Atarde, il torinese Giglio e il romano Moonari (Giovanni Cosma). Alle 15,15 lo sbarco su Raitre, che srotolerà fino a mezzanotte il filo della narrazione televisiva attorno al concept “Ascoltiamo il Futuro #1M2024”.

Dopo le polemiche degli ultimi giorni con relative accuse di censura, in Rai assicurano che non ci sarà alcuna differita perché "il rischio è libertà" come assicura Simona Sala, direttrice di Rai Radiodue che trasmetterà il concerto con la conduzione di Diletta Parlangeli, Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini.

Fra gli appelli dal palco, probabile quello per la scarcerazione del rapper iraniano Salehi, condannato a morte, chiesto nei giorni scorsi pure dal Club Tenco. Unica pausa tra le 19 e le 20, durante la quale è in scaletta il dj set di Ema Stokholma. L’elenco dei protagonisti (preceduti in scena ciascuno da una foto con commento per esternare lo stato d’animo del momento) Achille Lauro, Alda, Anna Castiglia, Ariete, BigMama, Bloom, Caffellatte & Giuze, Chiamamifaro, Coez & Frah Quintale, Colapesce Dimartino, Cor Veleno, Cosmo, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Ermal Meta, ex-Otago, Geolier, La Municipal, La Rappresentante di Lista, Leo Gassmann, Lina Simons, Mahmood, Malika Ayane, Maria Antonietta e Colombre, Mazzariello, Mille, Motta, Negramaro, Noemi, Olly, Piero Pelù, Piotta, Rosa Linn, Rose Villain, Santi Francesi, Stefano Massini e Paolo Jannacci, Tananai, Teseghella, Tripolare, Tropico, Ultimo, Uzi Lvke, Vale Lp.

Tra quelli destinati a far parlare c’è Morgan e non solo per l’udienza del processo per diffamazione intentata da Bugo per i fatti di Sanremo a cui ieri non si è presentato (per il giudice di Imperia le prove del Concertone non costituivano legittimo impedimento), ma anche per un inedito dal titolo emblematico (Rutti) che l’animo ribelle dei Bluvertigo intende infilare nel medley concepito su due capisaldi della sua produzione quali Sì, certo l’amore e Altrove. “Si chiama ordine / discernimento / quel che nessuno fa in questo momento /si chiama arte / parola stanca / detta da tutti, ma che a tutti manca” attacca Castoldi, anche se l’affondo a testa bassa contro la discografia arriva nel finale con un perentorio “se questa musica per voi è magnifica / per me è più bella se va in classifica / tanto qui chi vuoi che se ne accorga / se sono Mozart o solamente Morgan / non mi diverto più ad andare contro tutti / signore e signori ecco a voi i miei rutti”. Giornata umida, ma carica almeno sulla carta di passioni (e qualche polemica), destinata a diventare un docufilm.