Mercoledì 24 Aprile 2024

Come riutilizzare gli scarti vegetali in casa

Spesso siamo portati a gettarli nella spazzatura, ma è un peccato: ecco alcuni suggerimenti per riutilizzarli

Riutilizzare gli scarti vegetali (iStock Photo)

Riutilizzare gli scarti vegetali (iStock Photo)

Ogni giorno all’interno delle nostre abitazioni, a seconda del nostro stile di vita, produciamo importanti quantità di rifiuti, molti dei quali sono di natura vegetale: stiamo parlando delle bucce delle patate che peliamo, dei gambi dei sedani che stacchiamo e dei torsoli delle mele che, essendo troppo duri, proprio non riusciamo a mandare giù. Si tratta di rifiuti che vengono indiscriminatamente buttati nel sacchetto dell’umido ma che, in realtà, potremmo riutilizzare in pochi e semplici passaggi, dimostrando così di avere una solida coscienza ambientale. Non è infatti certo un mistero che in un’ottica più green possibile dovremmo impegnarci nel ridurre al massimo le quantità di rifiuti prodotti. Le soluzioni ci sono, eccome: vediamo tutto quello che è necessario sapere nel merito della questione.

Scarti da riutilizzare in cucina

Partiamo dal presupposto che in molti casi le bucce di frutta e verdura di cui decidiamo di privarci sono in realtà assolutamente commestibili e, anzi, ricche di proprietà nutritive e di vitamine in modo particolare. Questo discorso vale per gran parte della frutta, come mele, pere e pesche, mentre la buccia delle arance o delle banane è evidentemente più coriacea e molto difficile da mangiare. Tutte le bucce degli agrumi in modo particolare presentano uno spiccato sapore amaro particolarmente sgradevole. Chiaramente il discorso vale anche per le patate: nulla ci vieta, una volta pulite e cotte a dovere, di mangiarle con tutta la buccia. Una preparazione molto gustosa in questo caso è quella al forno, ma i tuberi possono essere consumati chiaramente anche fritti in abbondante olio di semi (meglio non usare quello d’oliva, dal sapore troppo forte). Per quanto riguarda arance, limoni, pompelmi, lime, mandarini etc. ricordiamoci inoltre che la loro buccia può essere usata anche per delle particolari preparazioni: ad esempio, possiamo grattuggiarla sopra ad alcuni dolci o cuocerla all’interno di creme dolci per insaporirle ulteriormente con un profumo agrumato. Queste parti possono inoltre essere soggette ad una particolare preparazione e diventare, ad esempio, candite ed essere inserite in dolci di varia natura (pensiamo al classico panettone natalizio). Ma c’è di più. Con la cottura adeguata le bucce della verdura si possono trasformare in pochi minuti in saporite chips da mangiare come fossero delle vere e proprie patatine fritte, magari condite con spezie varie ed una spolverata leggera di sale marino. Le parti più dure di frutta e verdura, se si ha la possibilità, possono anche diventare dei frullati molto salutari: basterà inserirle in un mixer e triturare tutto a dovere per qualche minuto, eventualmente aggiungendo del liquido (acqua, succo di frutta senza zucchero, spremute fatte in casa o altro). Gli scarti vegetali, trattati nel modo giusto, possono inoltre trasformarsi anche in un dado fai-da-te da inserire all’interno di zuppe di varia natura per arricchirli. Tutti gli scarti delle verdure, dunque, possono essere bolliti in acqua calda per diventare la base di un ottimo brodo vegetale dalle importanti proprietà nutrizionali. Ad ogni modo, alcune di queste opzioni non eliminano completamente la presenza di questi rifiuti, che vengono di fatto solo riutilizzati per poi dover comunque essere gettati, almeno in parte. Ecco che in questo contesto possiamo prendere in considerazione altre possibilità, altrettanto interessanti.

Il compost

Piuttosto che gettare tutto nell’immondizia possiamo prendere in considerazione la possibilità di trasformare i nostri scarti in compost, che è nella pratica uno dei metodi più efficaci in assoluto per riutilizzare gli scarti vegetali. Basterà creare un compostaggio in giardino o utilizzare un apposito compostatore domestico per trasformare gli scarti organici in un prezioso fertilizzante naturale per le piante. Gli scarti vegetali come bucce di frutta e verdura, gusci d'uovo, fondi di caffè e foglie possono essere compostati facilmente, riducendo così il volume di rifiuti che andranno a finire nelle discariche. Grazie a questo tipo di concime del tutto naturale riusciremo ad ottenere degli ottimi risultati nel nostro giardino: le piante cresceranno in maniera sana e rigogliosa e noi, nel frattempo, potremo vantare una coscienza ambientale pulita. Azioni come queste sembrano semplici e banali ma possono rivelarsi davvero preziosissime per il nostro pianeta Terra, che oggi come non mai si trova costretto ad affrontare un inquinamento fuori controllo causato anche dal mancato riciclo dei rifiuti. Tutte le operazioni legate alla gestione della spazzatura, come se non bastasse, presentano un elevato impatto a livello di emissioni di CO2 nell’atmosfera. Chiaramente, il discorso non vale soltanto per frutta e verdura: gli scarti alimentari possono essere anche rappresentati dai fondi di caffè o dai gusci delle uova, che possono essere sparsi intorno alle piante da interno per fornire loro un nutrimento extra e per respingere insetti nocivi come le lumache. Inoltre, le bucce di banana possono essere triturate e mescolate nel terreno per arricchirlo di potassio, favorendo la crescita delle piante.

Tutti gli altri utilizzi possibili

Non finisce ovviamente qui: con un po’ di ingegno e originalità i rifiuti vegetali possono essere utilizzati in tanti altri modi, compresi quelli spiccatamente creativi e fuori dal comune. Pensiamo, per esempio, che alcuni di questi possono tranquillamente essere lasciati ai nostri animali di compagnia (cani, gatti, criceti, galline etc) che si potranno cibare di essi proprio come faremmo noi esseri umani. Le bucce di frutta e verdura in modo particolare possono rappresentare uno spuntino molto salutare per i nostri amici a quattro zampe. C’è inoltre chi utilizza frutta e verdura avanzata come ingrediente per maschere di bellezza da applicare al viso per tonificare la pelle e renderla più morbida ed elastica. Si pensi ad esempio alle famose bucce e fette di cetriolo, dalle note proprietà emollienti, rigeneranti e idratanti (vale il medesimo discorso per gli impacchi per capelli). A livello creativo, infine, le bucce delle arance possono per esempio essere essiccate e sfruttate insieme alle candele per profumare gli ambienti di casa. Libero spazio dunque alla fantasia!

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro