Lunedì 20 Maggio 2024

Come fare il perfetto barbecue e il miglior picnic

Con l’arrivo delle belle giornate si ha voglia di mangiare all’aperto in compagnia di parenti e amici

Stagione di barbecue e picnic

Stagione di barbecue e picnic

Da qualche giorno si è aperta ufficialmente la stagione delle grigliate e i pranzi all'aperto, che continuerà ad aggregare comitive di gente anche nelle giornate e nelle serate estive. Che sia nel giardino, sul terrazzo o in qualsiasi luogo all'aperto, fare barbecue e picnic è uno dei modi migliori per godere del bel tempo con gli amici. Anche se si è in tanti, lo sforzo è minimo se si dividono i compiti e il risultato, con pochi accorgimenti, è sempre strepitoso. Affinché siano occasioni memorabili occorre seguire qualche passo fondamentale.

Barbecue

Innanzitutto bisogna stabilire dove si vuole fare la grigliata, se in giardino o sul terrazzo di casa propria, ovviamente in presenza dello spazio e delle condizioni necessarie, oppure se si ha in mente un luogo pubblico, attrezzato a tale scopo.

Altre scelte che possono fare la differenza sul risultato finale hanno a che fare con le attrezzature e gli accessori da cucina che possono servire (per esempio spiedini, forchettone da cucina, guanti, termometro per la cottura …). Vanno valutati anche il trasporto e la conservazione degli alimenti, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, l’organizzazione degli spazi. Se si tratta di un barbecue a fine pomeriggio o in serata, bisognerebbe pensare anche all’illuminazione e a eventuali candele alla citronella o simili, spray e zampironi anti-zanzare nelle giornate più calde e afose.

Se si vuole fare una grigliata non possono mancare carbonella, accendino o fiammiferi, tovaglioli, carta da cucina, bicchieri, piatti, posate, vassoi adatti al barbecue, tovaglie, recipienti resistenti al calore per servire e conservare il cibo, borse frigo o ghiaccio per mantenere freschi alimenti e bevande.

Spesa e cottura

Sarebbe bene definire in anticipo cosa si mangerà e si berrà, in modo da fare la spesa per tempo, e provvedere alle necessità dei commensali che presentano specifiche esigenze alimentari. Le bevande vanno messe in frigo almeno 24 ore prima della grigliata.

Temperatura e dimensioni degli alimenti da cuocere sono inversamente proporzionali: più è forte il fuoco, più è piccolo il cibo. Per quanto riguarda la carne, è meglio non cuocerla appena tolta dal frigo, ma solo dopo averla fatta riposare un po’ a temperatura ambiente. Costole, braciole, salsicce e altro, inoltre, sono più saporite e morbide se sono fatte marinare anche fino a 24 ore prima di metterla sulla griglia.

Contorni o dolci possono essere preparati in anticipo, ma bisogna ricordarsi di mettere frutta e verdura sempre il più lontano possibile dalla brace: sono alcuni dei cibi più delicati. Serviranno in ogni caso i condimenti – olio, aceto, sale, pepe, salse, succo di limone, erbe fresche e secche – per arricchire sia le pietanze grigliate che i contorni, soprattutto se si tratta di insalate, che potrebbero facilmente appassire se già condite.

Picnic

L’origine del termine, tratto dalla tradizione anglosassone, in realtà è legata alla parola francese 'piquenique', che significa qualcosa di piccolo (nique) da spiluccare (piquer).

Anche in questo caso vanno fatte valutazioni preliminari, a partire dagli spazi ampi e confortevoli dove organizzare la mangiata all’aperto, stesi sull’erba su plaid, coperte, cerate in caso di umidità, cuscini e naturalmente tovaglie. Per un picnic sono ottime e comode le insalate di riso e di pasta, ma anche le frittate, le torte salate e quelle dolci, e poi panini, tramezzini, sandwich, muffin salati e dolci, salumi, formaggi e roastbeef. Se le temperature lo consentono si può pensare anche a una caprese, con pomodoro e mozzarella, e a melone e prosciutto. Soprattutto se si è in tanti sono comode alcune specialità da gustare anche tiepide, per esempio lasagne, timballi, melanzane alla parmigiana.

Dal momento che il picnic è un’occasione per stare a contatto con la natura, sarebbe bene osservare qualche pratica ecologica: cestini di vimini, borse in tela, scatole in legno e contenitori in vetro (per esempio per i cibi caldi) al posto della plastica, usando bicchieri e stoviglie riutilizzabili.

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