Giovedì 18 Luglio 2024
ANDREA SPINELLI
Magazine

"Che emozione con mia figlia: canto anche Cohen"

Bocelli il 15, il 17 e il 19 luglio festeggerà i trent’anni di carriera nella sua Lajatico con tante star, da Sheeran a Crowe. Stasera Hyde Park

Andrea Bocelli, 65 anni, stasera ad Hyde Park

Andrea Bocelli, 65 anni, stasera ad Hyde Park

Roma, 5 luglio 2024- Il barometro dice pioggia, ma Bocelli sa che spesso ad Hyde Park rovesci e lirica vanno a braccetto e si prepara a salire sul palco del British Summer Time col pensiero a quando Luciano Pavarotti nel ’91 sotto lo stesso cielo plumbeo riuscì a rapire il cuore di oltre 120mila persone compresi Principi, Duchesse e Primi Ministri. Per Andrea le celebrazioni del suo “30th Anniversary” proseguono a diverse latitudini e, nell’attesa di farlo in Italia, oggi tocca Londra.

"Sul palco ci sono artisti veramente di prim’ordine, a cominciare dalle due tra le più grandi voci del panorama internazionale, Nadine Sierra e Isabel Leonard, soprano e mezzosoprano di altissimo valore, poi c’è Luca Micheletti, baritono di grido che in questo momento sta facendo tantissime cose", dice. "Ma c’è pure Hans Zimmer con cui canterò Nelle tue mani, estratto della colonna sonora de Il gladiatore che ho inciso pure nella colonna sonora dell’album Cinema oltre alla rielaborazione di Con te partirò eseguita all’ultima cerimonia degli Oscar". Tutto col supporto della Royal Philharmonic Concert Orchestra diretta da Michele Spotti e la presenza pure di flautista Andrea Griminelli, presente pure in quella gloriosa esibizione pavarottiana di 23 anni fa.

"Sarà un’emozione far aprire il concerto a mio figlio Matteo e avere sul palco la mia piccola Virginia per cantare assieme Hallelujah di Leonard Cohen. Io e mia figlia abbiamo registrato pure un duetto molto bello, che però voglio presentare a Lajatico il 15, 17 e 19 luglio quando festeggerò questi miei trent’anni di carriera al Teatro del Silenzio fra la mia gente".

Di cosa si tratta?

"È un pezzo scritto tempo fa da un mio amico e collega che si chiama Paolo Marioni, pianista di pianobar al Boccaccio, dove cantavo anch’io, dandoci il cambio a vicenda. Una canzone che avevo pure provinato, lasciandola poi, però, da parte. Quando la faccio ascoltare commuove sempre tutti, così ho deciso di inciderla".

Come s’intitola?

"Bambina mia ricordati e al testo ho aggiunto una parte di mio pugno per Virgi; spero solo che, eseguendola dal vivo, non si commuova come le è accaduto in studio, quando, presa dall’emozione, s’è rifiutata di andare avanti e c’è voluta tutta la mia pazienza per convincerla a finirla".

Oltre a quella di Zimmer il programma londinese prevede le presenze di Seal e Zucchero.

"Con Seal eseguirò Amazing Grace e My way. È un grande artista e su quel palco un cantante di musica pop a quel livello ci voleva".

Tornando a Lajatico, tra gli ospiti ci saranno Ed Sheeran, Shania Twain, Russell Crowe, Lang Lang, Brian May, Placido Domingo, Josè Carreras e ancora Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Giorgia, Tiziano Ferro e lo stesso Zucchero.

"Penso che stavolta a Lajatico l’hanno combinata grossa. Spero solo che non lo sia più del dovuto e che tutto vada bene. Mettere assieme in un luogo come il Teatro del Silenzio un parterre di ospiti così è qualcosa d’incredibile. Di fiabesco. Con Giorgia duetto dal vivo (Vivo per lei - ndr) per la prima volta, mentre è la seconda che mi esibisco in trio con Domingo e Carreras dopo il tributo a Pavarotti a Petra del 2008".

Visto che sono i 30 anni della sua vittoria fra le Nuove Proposte di Sanremo con Il mare calmo della sera, ma anche i trenta del debutto nell’opera con Macbeth, proviamo ad unire i due mondi, assegnando ruoli operistici ai suoi colleghi d’hit-parade.

"Oddio. La Pausini potrebbe essere Tosca, Giorgia magari Lucia di Lammermoor, Tiziano Ferro è un poeta quindi, forse, Rodolfo della Bohème, mentre a Zucchero, che ama Puccini, farei fare Cavaradossi in Tosca".

Caruso diceva che a un cantante, oltre a un gran torace e una gran bocca, servono “il 90 per cento di memoria, il 10 per cento di intelligenza, molto duro lavoro e qualcosa nel cuore". Concorda?

"Forse ritoccherei un po’ le percentuali, ma gli ingredienti sono quelli. Magari un po’ più d’intelligenza… anche se la memoria ci vuole. E deve essere messa a disposizione di un talento".

Un’ultima curiosità: Berlusconi una volta propose a Pavarotti di presentare Ok. Il prezzo è giusto. E lei qual è la proposta più particolare che ha ricevuto?

"Una volta mi offrirono di fare il sindaco a Forte dei Marmi. Risposi come Pavarotti: sono abituato a fare le cose che so fare. Fra mille ringraziamenti, naturalmente".