Venerdì 21 Giugno 2024

Incoronazione di Carlo e Camilla: tutto quello che c'è da sapere

Il 6 maggio all’Abbazia di Westminster si terrà la cerimonia che formalizzerà il ruolo del sovrano come guida del regno e capo della Chiesa inglese

La facciata di Buckingham Palace

La facciata di Buckingham Palace

Manca circa un mese e mezzo all’incoronazione di re Carlo III e della regina consorte Camilla. La cerimonia si terrà presso l'Abbazia di Westminster sabato 6 maggio 2023. L’incoronazione di Carlo sarà officiata dall'Arcivescovo di Canterbury Justin Welby e intende rispecchiare, com’è stato annunciato da Palazzo, il ruolo attuale del sovrano, con uno sguardo alla contemporaneità e al futuro, pur essendo radicato nelle tradizioni sfarzose di lunga data. Ecco cosa sappiamo del programma dell’incoronazione di Carlo, nome in codice “Operazione Golden Orb”.

L’incoronazione di Carlo III

Come le precedenti incoronazioni, anche l’incoronazione di Carlo comprenderà sia la cerimonia religiosa simbolica, durante la quale il monarca sarà incoronato, sia l'atto fisico con cui sarà posta la corona sulla sua testa. Carlo è già stato proclamato re dopo la scomparsa della madre, la regina Elisabetta II, l’8 settembre 2022. L’atto dell’incoronazione di Carlo formalizzerà anche il suo ruolo come capo della Chiesa d'Inghilterra e segnerà ufficialmente il trasferimento del titolo e dei poteri nelle sue mani.

Quando e come si svolgerà l’incoronazione di Carlo

L’incoronazione di Carlo e di Camilla si svolgerà la mattina di sabato 6 maggio 2023 presso l'Abbazia di Westminster a Londra. È una solenne funzione religiosa, oltre che un’occasione di festa per i sudditi. Il re e la regina arriveranno all'abbazia di Westminster in processione da Buckingham Palace. Come è già stato reso noto, è probabile che la cerimonia abbia una durata più breve, di un’ora o al massimo un paio d’ore, rispetto alle quattro ore impiegate nel 1953 per l’incoronazione di Elisabetta II. Anche gli invitati dovrebbero essere molti di meno: non più gli ottomila di settant’anni fa, ma circa duemila tra capi di Stato, teste coronate e figure importanti a livello istituzionale. C’è ancora, in parte, un punto interrogativo sulla presenza di Harry e Meghan. Si sa che i Sussex hanno ricevuto l’invito e che lo staff reale sta tenendo conto della loro partecipazione per i preparativi, dai pasti ai trasferimenti, il che sembrerebbe una parziale conferma. Molti pensano che possa presentarsi solo Harry e che Meghan, all’ultimo, non andrà in Inghilterra. Ad ogni modo, ove i due prendessero parte all’incoronazione di Carlo, secondo la maggior parte degli esperti sarebbero tenuti a bada dai collaboratori reali in modo da non oscurare Carlo e Camilla, protagonisti assoluti della giornata. L'incoronazione di Carlo, come tutte le incoronazioni, è un evento istituzionale a cui si può partecipare solo su invito ufficiale. La cerimonia, comunque, dovrebbe essere trasmessa in mondovisione in diretta.

I momenti clou

La cerimonia dell’incoronazione di Carlo a Westminster prevede alcune fasi: - il riconoscimento: mentre si troverà accanto alla sedia dell'incoronazione che ha sette secoli e che è stata restaurata per l’occasione e adattata al re, il monarca viene presentato a coloro che si sono riuniti nell'abbazia dall’arcivescovo di Canterbury. Tutti cantano "God Save the King!", quindi suonano le trombe; - il giuramento: il sovrano giura di sostenere la legge e la Chiesa d'Inghilterra; - l'unzione: la veste cerimoniale del re viene rimossa e si siede sulla sedia dell'incoronazione, sormontato da un panno dorato. L'arcivescovo di Canterbury unge le mani, il petto e la testa del re con olio santo, consacrato dal Patriarca di Gerusalemme, Theophilos III, e dall'arcivescovo anglicano di Gerusalemme, Hosam Naoum, e realizzato secondo una ricetta segreta, ma noto per contenere ambra grigia, fiori d'arancio, rose, gelsomino, estratti di sesamo e cannella. L'olio creato per l’incoronazione di Carlo non conterrà alcun ingrediente derivato da animali, in linea con lo spirito e l’impegno animalista portato avanti nei decenni dal sovrano, che è stato anche un pioniere nell’ambientalismo; - l'investitura: al re vengono presentati oggetti tra cui il Royal Orb, che rappresenta l'autorità religiosa e morale; lo Scettro, che rappresenta il potere; e lo Scettro del monarca, verga d'oro sormontata da una colomba smaltata di bianco, simbolo di giustizia e misericordia. Infine, l'arcivescovo pone la corona di Sant'Edoardo sulla testa del re; - l'intronizzazione e l'omaggio: il re lascia la sedia dell'incoronazione e si sposta sul trono. A inginocchiarsi davanti al re per rendergli omaggio sarà solo il principe William, non i duchi congiunti come vorrebbe la tradizione. Una variazione, quest’ultima, voluta per evitare imbarazzi con il duca di York, Andrea, travolto dallo scandalo a luci rosse legato al miliardario Jeffrey Epstein, con conseguenti guai giudiziari, e ormai sempre più ai margini della Royal Family, e il duca di Sussex Harry, dopo l’allontanamento da corte del 2020 deciso da lui e dalla moglie Meghan, le interviste-scandalo, la controversa docu-serie di Netflix e l’autobiografia-bomba del principe con rivelazioni scomode sui Windsor.

Camilla regina

Dopo l’incoronazione di Carlo, sarà la volta della regina consorte Camilla, che verrà unta allo stesso modo del marito e incoronata. Una delle novità, in questo caso, è che il baldacchino che sormonterà Camilla, una volta seduta per ricevere gli omaggi, sarà sorretto non da duchesse, com’è stato nelle incoronazioni passate, ma dai suoi cinque nipoti, i figli dei due figli che Camilla ha avuto con il primo marito, Andrew Parker Bowles: un segno di apertura alla modernità e di riconoscimento dell’esistenza delle famiglie allargate, anche tra i reali d’Inghilterra. Un altro aspetto di innovazione sarà l’uso, per Camilla, di una “corona riciclata”, per la prima volta nella storia delle incoronazioni britanniche dell’era moderna: la regina consorte, infatti, indosserà la corona appartenuta alla regina Mary di Teck e adattata per l’occasione.

La playlist dell’incoronazione di Carlo

All’incoronazione di Carlo ci sarà anche la musica. Il re ha scelto personalmente 12 brani, tra cui un inno del compositore di “Cats” Andrew Lloyd Webber. Parte della funzione sarà cantata in gallese e i solisti includeranno il famoso cantante d'opera gallese Sir Bryn Terfel. Ci sarà anche musica greco-ortodossa in memoria del padre del re, il principe consorte Filippo, nato in Grecia e costretto all’esilio quando era ancora in fasce, con la sua famiglia, dopo l’insediamento del governo militare nello Stato ellenico nell’autunno del 1922. All’incoronazione di Carlo si esibirà anche un coro gospel e il coro della Westminster School. In parallelo, si esibiranno anche migliaia di suonatori di campane.

Le curiosità

Dopo la funzione, la coppia reale tornerà a Buckingham Palace in un corteo cerimoniale più ampio, affiancata in questa seconda processione da altri membri della Famiglia Reale. A Buckingham Palace re Carlo e la regina Camilla appariranno sul balcone, presumibilmente affiancati dai principi di Galles (William e Kate, con i figli George, Charlotte e Louis) per concludere gli eventi cerimoniali della giornata. I festeggiamenti per l’incoronazione di Carlo proseguiranno domenica 7 maggio, con un concerto e uno spettacolo di luci laser al Castello di Windsor, e lunedì 8 maggio, che sarà bank holiday, giorno festivo straordinario in tutto il Regno Unito.