Venerdì 14 Giugno 2024

Piantare più alberi per fermare il caldo-killer delle città in estate

Uno studio su 93 metropoli europee indica nelle aree verdi l’unico scudo contro l’aumento di decessi dovuti alle alte temperature

Più alberi per città più sane

Più alberi per città più sane

Il cambiamento climatico si fa sentire sempre più anche nelle città, dove in estate la colonnina di mercurio si impenna mettendo a rischio i soggetti più deboli: quella del caldo-killer è un’emergenza in crescita e che va affrontata puntando anche e soprattutto sull'aumento delle aree verdi metropolitane.

Secondo uno studio pubblicato sull’autorevole rivista The Lancet, un terzo delle morti premature attribuibili all'aumento delle temperature nelle città europee durante l'estate 2015 avrebbe infatti potuto essere evitato con una copertura arborea urbana maggiore del 30% rispetto a quella esistente. In altre parole: servono più piante per metropoli più sane.

Presa in esame la mortalità da caldo in 93 città europee

I ricercatori hanno considerato i tassi di mortalità dei residenti di età superiore ai 20 anni in 93 città europee tra giugno e agosto 2015, per un totale di 57 milioni di abitanti. Dall’analisi dei dati è emerso che 6.700 decessi prematuri potrebbero essere attribuiti alle temperature urbane più elevate durante quel periodo, numero che corrisponde al 4,3% della mortalità estiva e all'1,8% di quella annuale.

Ma c’è di più: applicando diversi modelli di scenario ambientale, gli studiosi sono infatti giunti alla conclusione che un terzo di queste morti avrebbe potuto essere evitato con un 30% in più di aree verdi, poiché queste avrebbero contribuito a una significativa riduzione delle temperature nelle aree metropolitane durante l’estate.

Le differenze tra città e campagne circostanti

Lo studio ha anche preso in esame le temperature registrate tra giugno e agosto 2015 nelle diverse città e nelle relative campagne, fotografando una differenza media giornaliera di 1,5°-2°C in più nelle aree metropolitane.

Se nessun decesso prematuro attribuibile alle temperature urbane più calde è stato individuato a Goteborg, in Svezia, sono invece stati stimati 32 decessi prematuri per 100.000 persone a Cluj-Napoca, in Romania, città che non a caso ha fatto anche registrare il record di differenza nei valori raggiunti dalla colonnina di Mercurio rispetto alla campagna circostante: ben 4,1°C.

Costi sanitari sempre più alti per il caldo in città

Naturalmente pensare di aumentare del 30% le aree verdi urbane non è impresa da poco, ma piantumare più alberi nelle città e tutelare quelli esistenti è una mossa da prendere in seria considerazione per tutelare maggiormente la salute dei cittadini nell’attuale scenario climatico.

“Il nostro lavoro, il più grande mai svolto su questa tematica, vuole sensibilizzare politici e amministratori locali sui vantaggi dell'integrazione strategica delle infrastrutture verdi nella pianificazione urbana, al fine di promuovere ambienti più sostenibili e contribuire all'adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici”, ha affermato Tamar Iungman, del Barcelona Institute for Global Health, autore principale dello studio. “Nonostante sia ancora il freddo a causare un maggior numero di decessi in Europa, le previsioni basate sulle emissioni attuali dicono che le malattie e i decessi legati alle alte temperature estive comporteranno un costo sempre maggiore per i nostri servizi sanitari nel prossimo decennio”.