Mercoledì 29 Maggio 2024

Barenboim lascia l’Opera di Berlino "Sono malato, ma dirigerò ancora"

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Daniel Barenboim dice addio alla direzione dell’Opera di Berlino: per motivi di salute il mitico musicista ha annunciato un passo indietro a partire dal 31 gennaio 2023. E anche se già oggi sarà possibile risentirlo alla Filarmonica con la grandissima pianista argentina Martha Argerich la notizia turba i primi giorni dell’anno degli amanti della musica classica a Berlino. E non solo. Argentino di nascita, nato a Buenos Aires da genitori ebrei di origine russa, Barenboim ha anche le cittadinanze spagnola, israeliana e palestinese, ma è praticamente berlinese di adozione, essendo da decenni un’icona della capitale tedesca un tempo divisa dal Muro. Affermato pianista, specialista di Mozart e Beethoven, Barenboim ha affiancato a quella di esecutore una brillantissima carriera come direttore d’orchestra, uno dei più stimati al mondo.

"Purtroppo il mio stato di salute è molto peggiorato nell’ultimo anno. E non posso più sostenere l’impegno che viene giustamente richiesto a un direttore generale. Per questo chiedo comprensione se lascio questa attività dal 31 gennaio 2023", ha detto in una dichiarazione personale. Direttore generale della Berliner Staatsoper Unter den Linden dal 1992, era stato eletto nel 2000 direttore a vita della Staatskapelle.

Tante le lodi e i commenti seguiti alla notizia: "Questo teatro è tenuto a un grazie infinito, da oltre trent’anni Barenboim ha dedicato la sua inesauribile forza e personalità artistica alla Staatsoper e alla Staatskapelle con risonanza mondiale", ha detto Il sovrintendente Matthias Schulz. "Il rispetto è grande per il fatto che proprio questa istituzione faccia un passo del genere".

Anche la ministra verde della Cultura Claudia Roth è intervenuta: "Barenboim è uno dei pianisti e direttori più significativi di tutti i tempi, che per decenni ha plasmato anche musicisti tedeschi. La sua direzione è stata una fortuna per Berlino e la Germania, portando la casa dell’Opera e la Staatskapelle dopo la caduta del muro alla fama internazionale".

Sabato scorso il maestro ha diretto la nona sinfonia di Beethoven, e così venerdì. La comunicazione della diagnosi di una grave malattia neurologica era arrivata già ad ottobre, quando Barenboim aveva annunciato la necessità di una lunga pausa e aveva quindi annullato disdire diverse esibizioni già programmate, fra cui il concerto che avrebbe dovuto fare in occasione dei suoi ottanta anni. Anche in questa occasione Barenboim, certamente addolorato della situazione, ha detto a chiare lettere che continuerà a dirigere e a suonare.