Venerdì 12 Aprile 2024

Il colore arancione per arredare casa, la guida definitiva per usarlo al meglio

Bisogna imparare a dosare questa tinta vivace evitando eccessi e abbinandola in modo corretto

Come usare il colore arancione in casa

Come usare il colore arancione in casa

Uno dei colori più richiesti per alcuni ambienti domestici e per determinati complementi d’arredo è l’arancione, un colore pieno di vitalità e calore, che comunica subito energia, positività, buonumore. Un po’ come il fucsia, è un colore abbastanza controverso. O lo si ama, o lo si detesta. Di sicuro non fa per chi cerca le mezze misure (anche se, come si vedrà, è opportuno ricercare equilibrio per non strafare e rendere gli ambienti domestici visivamente soffocanti e monotoni). Non è una tinta per tutti, ma è in grado di fare la differenza, sia negli ambienti dal sapore vintage che in quelli contemporanei. L’importante è imparare a usarla in modo equilibrato, senza eccessi e con gli abbinamenti azzeccati. Tendenzialmente l’arancione è associato all’autunno, alle foglie che cadono e alle zucche, ma è altrettanto vitaminico e riporta anche all’energia della primavera e dell’estate.  

Zone classiche

Le stanze ideali per l’arancione sono le sale, le cucine e i soggiorni, ma, con la giusta misura, anche la zona notte potrebbe essere tinteggiata di questo colore. Un uso classico è quello in cui viene dipinta una sola parete di questo colore, di solito quella dietro il divano. Il resto dei muri e della stanza dovrebbe essere invece chiaro e più leggero, per evitare un’accozzaglia cromatica disordinata e chiassosa. I toni neutri del beige, del crema, del sabbia e del cipria, ma anche giallo senape o color bronzo, anche per gli accessori e i complementi, sarebbero perfetti. L’arancione può essere usato anche per far risaltare alcuni elementi. Per esempio, se si usano degli sgabelli intorno al tavolo o a un set di piatti o bicchieri, anche in cucina, per non parlare di presine, tovaglie, tovagliette, tovaglioli e strofinacci, si può pensare a questo colore, da integrare magari in uno stile etnico o mediterraneo.

Ambienti inediti

Nella camera da letto, si può comunque usare con sobrietà l’arancione, magari limitandosi a tessili e tappeti. Non si dimentichi anche una sfumatura più spirituale di questa tinta. Per esempio, nelle culture del Sud-est asiatico, i monaci buddisti indossano abiti arancioni che simboleggiano semplicità e rinuncia ai beni e ai piaceri materiali. In passato, quelle vesti venivano spesso realizzate utilizzando pezzi di tessuto non usati diversamente, tinti con sostanze vegetali e spezie come curcuma e zafferano. Per le camerette dei bambini, poi, questo colore rappresenta una valida alternativa per cambiare un po’ rispetto ai classici rosa e azzurro o bianco. Molti pensano che l’arancione vada bandito non solo dalla stanza dove si dorme, ma anche dal bagno. Chi l’ha detto? In realtà un bel punto cromatico luminoso di questa tinta può essere perfetto soprattutto per dare respiro e vitalità ai bagni piccoli e ciechi, senza finestre.

Abbinamenti

Se si pensa di avvicinare l’arancione al bianco o al nero, significa che piacciono i contrasti forti, usando tinte ugualmente decise e protagoniste. In quel caso, il suggerimento è quello di giocare con forme, materiali e texture differenti. Una combinazione semplice, tradizionale ed elegante, è anche quella che vede l’accostamento dell’arancione – magari sui toni del corallo e del pesca – col colore crema, per non parlare del verde di qualche pianta ed elemento vegetale. Più inedito, ma particolare è il binomio rosa e arancione, con cui si osa un po’ di più, senza contare che il colore dell’anno 2024, per Pantone, il Peach Fuzz, è un omaggio a entrambi e rappresenta un mix armonioso dell’uno e dell’altro. Il colore complementare dell’arancione, invece, è il blu.

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