Addio all’attore Valdemarin: da Strehler a Monicelli

L’attore Mario Valdemarin, grande interprete teatrale cresciuto alla scuola di Strehler, p...

Addio all’attore Valdemarin: da Strehler a Monicelli
Addio all’attore Valdemarin: da Strehler a Monicelli

L’attore Mario Valdemarin, grande interprete teatrale cresciuto alla scuola di Strehler, protagonista di molti film in costume del periodo d’oro di Cinecittà e di numerosi sceneggiati Rai, è morto ieri a Roma a 97 anni, nell’ospedale dov’era stato ricoverato per Covid. Nato a Romans d’Isonzo (Grorizia) il 30 dicembre 1926, Valdemarin, dotato di bella presenza e fascino, aveva iniziato la carriera agli inizi degli anni ‘50 come interprete di fotoromanzi e prima di intraprendere la carriera di attore raggiunse una certa notorietà nel 1957 come campione nella trasmissione tv di Mike Bongiorno Lascia o raddoppia?, dove si presentò come esperto di film western. Attore nella Compagnia dei Giovani di Strehler, prese parte da giovane ad alcune rappresentazioni storiche messe in scena dal Piccolo Teatro di Milano, in particolare delle commedie di Goldoni Le baruffe chiozzotte e Arlecchino servitore di due padroni, per poi tornare al Piccolo nel 1988 per Come tu mi vuoi di Pirandello.

L’esordio al cinema avviene nel ’58 con Nata di marzo di Antonio Pietrangeli; arriverà a recitare in una quarantina di titoli fino agli ’70 con ruoli spesso da caratterista: tra i suoi film La grande guerra (1959) di Monicelli; Vacanze d’inverno (1959) di Camillo Mastrocinque; Arrangiatevi (1959) di Mauro Bolognini; Sandokan, la tigre di Mompracem (1963) di Umberto Lenzi (1963), Io, io, io... e gli altri (1966) di Blasetti, Per un dollaro di gloria (1966) di Fernando Cerchio. In tv aveva recitato in tanti sceneggiati in bianco e nero della Rai come ...e le stelle stanno a guardare (1971), Sotto il placido Don e Anna Karenina (1974).

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