Villa ‘I Tatti’: a Fiesole un concentrato di arte, cultura e storia

Con la sua collezione d’arte, i giardini e gli arredi, è una delle dimore storiche più interessanti e meglio conservate del primo Novecento

di ROBERTA RAMPINI -
13 febbraio 2024
Villa 'I Tatti' a Fiesole

Villa 'I Tatti' a Fiesole

Dimora storica di alcune delle famiglie più potenti di Firenze, per quasi sessant'anni è stata la casa - museo del famoso critico e storico dell’arte americano Bernard Berenson. Alla sua morte, nel 1959, la Villa, insieme a tutta la proprietà, fu ceduta per volontà del fondatore, all'università in cui egli aveva compiuto i suoi studi, Harvard, diventando dal 1961 l’Harvard University Center for Italian Renaissance Studies.

Adagiata sulle colline di Fiesole, a pochi chilometri da Firenze, oggi villa I Tatti con la sua collezione d'arte, i suoi arredi e il giardino, è sicuramente una delle più interessanti e meglio conservate dimore storiche del primo Novecento. La Villa è visitabile dal lunedì al venerdì, su prenotazione, attraverso un percorso tra gli ambienti più significativi e il giardino disegnato e realizzato dall'architetto inglese Cecil Pinsent, esempio importante nella storia dei giardini novecenteschi d’ispirazione rinascimentale. Da qui si può partire alla scoperta del borgo di Fiesole che offre al turista un tuffo nel passato tra resti estruschi e Ville e palazzi.

Casa Berenson
Casa Berenson

La storia della villa

Questa residenza è stata di proprietà di numerose potenti famiglie di Firenze, prima gli Zati, poi Giulio d'Alessandro del Caccia, della vedova di Niccolò di Francesco degli Alessandri, Prozia di Tommaso de' Bardi nel 1603. Nel 1906 passa nelle mani del famoso critico e storico dell'arte Bernard Berenson. Originario della Lituania, emigrato negli Stati Uniti a causa delle repressioni religiose contro gli ebrei, Berenson grazie al suo eccezionale talento venne ammesso alla Harvard University dove studiò e si laureò. Completati gli studi universitari decise di trasferirsi in Europa, è qui che nacque la sua vocazione verso la storia dell’arte e che incontrò la futura moglie Mary Whitall Smith. I coniugi si appassionarono e iniziarono a studiare la pittura italiana, viaggiando tra la Toscana, l'Umbria, l'Emilia e le Marche, decisero di stabilirsi a Fiesole, dove acquistarono quella che sarebbe diventata "Casa Berenson". Nel 1909 la dimora fu restaurata da Cecil Pinsent e Geoffrey Strong, gli stessi architetti che avevano lavorato a Villa le Balze per Charles Strong. Per volere di Berenson la casa padronale ed il giardino furono completamente trasformati e la Villa diventò uno dei più importanti centri della comunità anglosassone fiorentina e della cultura della città in generale nella prima metà del Novecento dove si riunivano i principali artisti ed intellettuali della città. Durante la sua permanenza a Fiesole, il critico d’arte, creò un ricco archivio fotografico e una altrettanto ricca biblioteca, raccolse importanti collezioni di opere d’arte rinascimentali ed orientali.

I tesori custoditi

A Villa "I Tatti" è possibile ammirare alcuni capolavori di Giotto come "Frate Francescano" del 1300 circa e "Deposizione" del 1320-1325 circa. Le opere di Gentile da Fabriano come "San Giacomo Maggiore e San Pietro", frammenti del "Polittico Sandei", la "Madonna col Bambino", "Estasi" di San Francesco del Sassetta, "Ritratto di Vitellozzo Vitelli" di Luca Signorelli. Bernard Berenson con il suo talento, il suo estro e la sua genialità aggiunse un tassello molto importante alla storia rinascimentale fiorentina, ed è grazie a lui se, ancora oggi, studiosi, studenti e appassionati d’arte possono approfondire un periodo storico cosi importante della nostra storia.

Il giardino monumentale

Il giardino rinascimentale
Il giardino rinascimentale

Nel 1936 Berenson decise di donare la villa insieme alle sue collezioni di opere d’arte dal XIV al XVI secolo, alla biblioteca ed alla collezione di immagini fotografiche all’Università di Harvard che l’ha resa un centro di ricerca sul Rinascimento Italiano. "Casa Berenson", come viene chiamata ancora oggi, ha un giardino monumentale all’italiana a cui si accede tramite un lungo viale di cipressi, una bellissima terrazza panoramica, una limonaia con aiuole bordate di siepi di bosso e giardini terrazzati, due statue e un boschetto di lecci. Sul retro sorge anche un giardino pensile.

Dove dormire

Hotel Villa Fiesole è un boutique hotel 4* di 32 camere sulle colline toscane a due passi da Firenze, realizzato in una residenza storica. L’edificio principale originariamente era una limonaia utilizzata dai monaci del vicino monastero, oggi ospita la reception, le camere panoramiche e il ristorante.

Il ristorante Serraa di Villa Fiesole
Il ristorante Serraa di Villa Fiesole

La proposta del ristorante ‘Serrae di Villa Fiesole’ è firmata dallo chef stellato Antonello Sardi. Immersa nel verde si trova anche la piccola ma gradevole piscina, accessibile da maggio a ottobre.