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Stelvio, Gran Sasso e Sibillini: tre parchi meravigliosi anche d’inverno


Da nord a sud per vivere la natura, anche d’inverno, e stare all’aria aperta in uno dei tanti parchi italiani che meritano di essere scoperti. Bellezze naturalistiche, montagne dalle alte cime, piccoli paesi dove l’autenticità è di casa e tutto scorre più lentamente.

Tre idee per riavvicinarsi alla natura e per scoprire gioielli nascosti in un Italia che, in ogni suo angolo, ha tanto da raccontare. Stelvio, Gran Sasso e Monti della Laga, Monti Sibillini: tre parchi diversi e da visitare anche nei mesi più freddi, quando la neve e le basse temperature rendono tutto, se è possibile, ancora più suggestivo.

Parco nazionale dello Stelvio

Nel cuore delle Alpi Centrali, uno dei più antichi parchi naturali che abbraccia le regioni di Lombardia e Trentino Alto Adige. In gran parte si sviluppa sopra i 2.000 metri, raggiungendo il picco di quasi 4000 sulla cima dell’Ortles. Con i suoi 24 comuni e 4 province è caratterizzato da panorami e paesaggi diversi. Da una parte le cime impervie, tra vette innevate e superfici glaciali, dall’altra prati vedi e boschi di conifere. Dalla ricchezza faunistica importante, dove si possono vedere animali come l’aquila reale, i cervi e gli stambecchi. Un parco che è anche ricco di storia: durante la
Seconda guerra mondiale, infatti, rappresentava l’estremo occidente del fronte di combattimento. Tempi di cui si sono mantenute alcune tracce nei villaggi militari, tra mulattiere e trincee. Considerata la vastità delle zone d’Italia comprese, partendo da ognuno dei Comuni che lo caratterizza, si può esplorare quest’area protetta.

Gran Sasso e Monti della Laga

Un altro grande polmone verde d’Italia, bello da vedere per le sue tante sfaccettature, per le zone che comprende e per i paesi che sono nati e che si possono vedere all’interno, il parco del Gran Sasso e Monti della Laga è in una posizione
strategica. Si estende su tre regioni: l’Abruzzo, il Lazio e le Marche in cinque differenti province, L’Aquila, Teramo, Pescara, Rieti e Ascoli Piceno con ben 44 Comuni. Il territorio vasto fa da cerniera tra queste zone e grazie alla geografia, all’altezza delle montagne e alla differenza delle aree, permette di avere una grandissima ricchezza di specie animali e di piante. Il Gran Sasso, con i suoi 2.912 metri di altitudine è il tetto dell’Appennino e insieme ai Monti della Laga che vede invece nel Monte Gorzano la vetta più alta (24.58 metri), rappresenta un posto da vedere almeno una volta. Tante specie vegetali, boschi, zone dove sgorga l’acqua e tanti piccoli borghi ricchi di gioielli artistici, rendono questa parte d’Italia ancora più interessante.

Parco dei Monti Sibillini

I Monti Azzurri, come li chiamava Leopardi: nel centro Italia anche questo parco merita una visita. Un’area protetta che si estende in due regioni, le Marche e l’Umbria comprendendo le province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia e ben 17 Comuni. Per conoscere il parco bisogna salire sul Vettore, tra le vette più alte (2.476 metri) insieme al Monte Sibilla, la cima del Redentore, il Monte Priora e l’Argentella. Bisogna conoscerne i fiumi come il Tenna, il Nera e l’Aso e viverne i laghi come quello di Fiastra e, proprio sotto la cima del Vettore, di Pilato. Ricchissimo di specie animali e vegetali, ma anche di borghi che offrono non solo centri storici incantanti, ma anche architetture, chiese e monasteri ricchi di storia.