Festa di San Giuseppe: cene e altari di pane votivo nel borgo di Salemi

Secondo un’antica tradizione alcune famiglie preparano strutture ricoperte di foglie, agrumi e pani votivi e 101 pietanze. L’appuntamento dal 16 al 24 marzo in questo paesino siciliano

di LAURA OLGA MARIA DE BENEDETTI -
14 marzo 2024
Un altare di pane decorato anche con agrumi, secondo la tradizione di Salemi, in Sicilia

Un altare di pane decorato anche con agrumi, secondo la tradizione di Salemi, in Sicilia

“La nostra tradizione è antica, si perde nella notte dei tempi”. Così Giuseppe Pecorella, presidente della Pro Loco di Salemi, inizia a raccontare a Qn-Itinerari la storia degli ‘Altari di pane’ per la Festa di San Giuseppe che caratterizzano questo borgo siciliano.

A Salemi, dal 16 al 24 marzo, torna la Festa di San Giuseppe - Contemporanea tradizione. Questo evento si svolgerà nella cittadina trapanese e coinvolgerà Salemi in nove giorni di festa. Salemi, che si è classificata al terzo posto nel contest nazionale Borgo dei Borghi 2023, si animerà con i tradizionali Altari di pane che l’hanno resa celebre. Il cartellone della festa, promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco e altre associazioni, prevede una serie di iniziative culturali, musica, convegni ed eventi sportivi.

L’edizione del 2024, la decima da quando è iniziato il rilancio della Festa di San Giuseppe, segna il ritorno delle ‘Cene’ di San Giuseppe in famiglia. Cinque famiglie salemitane hanno ripreso l’antica tradizione degli altari realizzati nelle abitazioni private.

Salemi, cosa sono le ‘Cene’ e gli Altari di pane

“La ‘cena’ dedicata a San Giuseppe – spiega Pecorella – nasce da un ex voto o promessa fatta al Santo da parte di una famiglia per una grazia ricevuta. Una famiglia allestisce dunque questi altari di pane, ossia una struttura in legno o ferro rivestita con foglie di mirto di verde intenso e addobbata coi tipici pani, limoni e arance. Il 19 marzo, festa di San Giuseppe, la famiglia fa dunque un ‘invito ai Santi’, che sarebbero Giuseppe, la Madonna e il Bambinello, rappresentati da 3 bambini: per loro vengono preparate 101 pietanze, ossia cibo di ogni genere e varietà tranne la carne, perché periodo di Quaresima. Dato che, ovviamente, i 3 bambini non possono mangiare tutto, le pietanze vengono distribuite dai bambini a tutti coloro che hanno partecipato all’allestimento degli altari e alla preparazione dei caratteristici pani o delle varie pietanze: il rito si trasforma dunque in un pranzo collettivo cui partecipano, nei luoghi e nelle differenti giornate, diverse centinaia di persone”. 

I laboratori di pane votivo

La Festa infatti non si ‘esaurisce’ nella giornata della ‘festa del papà’, dedicata al papà di Gesù bambino, ma è ricca di numerosi eventi culturali che animano il Borgo tra il 16 e il 24 marzo. “Ad eccezione del 24 marzo, domenica delle Palme, in questi 9 giorni i turisti possono partecipare a ‘Cene’ con altari indette da alcune associazioni e partecipare a laboratori in cui è possibile mettere le ‘mani in pasta’ per creare pani tipici, che sono una nostra eccellenza e che abbiamo portato in vari posti, dalla Bienale di Venezia, alla Francia, alla rappresentazione della Natività in Terra Santa – spiega ancora il presidente della Pro Loco -. Si tratta infatti di una lavorazione artigianale molto particolare, tramandata tra delle famiglie di Salemi”.

San Giuseppe a Salemi: il programma

Le famiglie Gaudino, Tibaudo-Rubino, Favuzza-Marino, Tibaudo-Gucciardi e Ardagna-Gandolfo apriranno le loro case martedì 19 marzo, giorno di San Giuseppe, alle 12, per il tradizionale 'Invito ai santi'. Le 'Cene' allestite dal Comune sono quelle all'interno della Chiesa di San Giovanni, in collaborazione con l'associazione Giovani Don Bosco, e all'Oratorio San Bartolomeo, insieme con l'associazione Nuova Sicilia Bedda, e saranno visitabili dal 16 al 24 marzo. Stesse date anche per gli altari del Museo del Pane rituale (via Cosenza), della Pro Loco Salemi (piazza Libertà) e dell'associazione Aga (via Enrico Fermi). Domenica 17 marzo 'Invito ai santi' nella 'Cena' dell'Oratorio San Bartolomeo, alle 12. Stesso orario, ma sabato 23 marzo, per la 'Cena' nella Chiesa di San Giovanni. Anche quest'anno è previsto un servizio bus navetta da piazza Vittime di Nassiriya a piazza Libertà per le giornate clou della manifestazione: 17, 19 e 23 marzo, dalle 9 alle 20.

Raduno dei pani

In calendario per domenica 17 marzo anche il sesto Raduno dei Pani: le mountain bike invaderanno il centro storico a partire dalle 8 per l'iniziativa organizzata dall'Asd MTB Salemi. Stesso giorno e stessa location per l'estemporanea di pittura 'Arte nel borgo', promossa dall'associazione pro Centro Storico, e per lo spettacolo musicale itinerante di Fabrizio Fazio, che dalle alte Madonie arriverà a Salemi con il suo tamburo artigianale.

Museo del pane rituale

Tornano anche quest'anno, inoltre, i tradizionali mercatini di primavera nel chiostro di Sant'Agostino, dal 18 al 23 marzo. Lunedì 18 marzo l'inaugurazione del Laboratorio del pane votivo della Pro Loco, in piazza Libertà, che resterà aperto anche nei giorni 19, 21, 22 e 23 marzo. Il 20 marzo, inoltre, dalle 9 alle 20, presso il Museo del pane rituale, si potrà assistere al Laboratorio del pane rituale bulgaro 'Rogach'. Martedì 19 marzo, giorno di San Giuseppe, alle 11, tour tematico 'Architetture ed Altari', al castello normanno-svevo, a cura di Chiara Caradonna e Barbara Palermo. L'iniziativa verrà replicata sabato 23 marzo, alle 11.

La Chiesa di Sant’Annedda

La Festa di San Giuseppe 2024 sarà anche l’occasione per scoprire uno dei gioielli del centro storico di Salemi: la Chiesa di San Clemente, nota anche come ‘Chiesa di Sant’Annedda’, recentemente restaurata. In collaborazione con la parrocchia Chiesa Madre San Nicola di Bari, la Chiesa di San Clemente sarà protagonista dell’iniziativa ‘Chiese a porte aperte’ dal 16 al 24 marzo. Questa iniziativa permetterà ai visitatori di ammirare la bellezza di questa chiesa insieme alla Chiesa Madre e a Sant’Agostino.  

San Giuseppe nel Castello

Inoltre, è prevista una tavola rotonda fissata per domenica 17 marzo, alle 16.30, presso il castello normanno-svevo. Questo incontro, denominato ‘San Giuseppe - Contemporanea Tradizione 2014/2024’, offrirà l’opportunità di riflettere sugli ultimi dieci anni caratterizzati dal rilancio di questa festa, che prima del 2014 era quasi caduta nel dimenticatoio. Il lavoro dell’Amministrazione e delle associazioni ha contribuito a riportare l’evento e la tradizione a nuova vita.

Domenica 17 marzo, alle 18.30, presso il Sistema museale, è prevista l'inaugurazione della mostra 'Gommapane', di Manlio Sacco, a cura di Giuseppe Maiorana. La mostra, che conta tre grandi opere realizzate con la tecnica del carboncino, è organizzata dal Comune di Salemi, dall'Ecomuseo del grano e del pane e dal Museo Belìce/EpiCentro della Memoria Viva. Sacco è il sedicesimo artista coinvolto nel percorso di 'trasferimento della tradizione' che vede al centro l'Ecomuseo. L'esposizione resterà visitabile fino al 30 aprile.