Monrovia, 28 dicembre 2017 - George Weah, l'ex calciatore del Milan oggi 51enne, è il nuovo presidente della Liberia. L'ex stella del calcio, unico africano ad aver vinto il Pallone d'Oro (nel 1995), ha infatti vinto il ballottaggio battendo nettamente il vicepresidente uscente e candidato del partito di governo (Unity Party) Joseph Boakai

Weah, leader del'opposizione, era stato il più votato anche al primo turno elettorale. Secondo la commissione elettorale, con il 98,1 delle schede del ballottaggio conteggiate, ha ottenuto il 61,5% dei voti, mentre Boakai si è fermato al 38,7%. Non è la prima volta che l'ex attaccante prova a diventare presidente: aveva già tentato nel 2005, perdendo però la sfida contro Ellen Johnson-Sirleaf, prima donna capo di Stato di un Paese africano e vincitrice nel 2011 premio Nobel per la pace. L'avvicendamento con quest'ultima è in programma per il 22 gennaio e sarà la prima transizione democratica fra due presidenti eletti nel Paese dal 1944.

Sirleaf, 79 anni, era entrata in carica nel 2006 dopo la cacciata (avvenuta nel 2003) di Charles Taylor, uno dei 'signori della guerra' poi condannato a 50 anni di reclusione in Gran Bretagna per crimini di guerra e contro l'umanità perpetrati in Sierra Leone.

La commissione elettorale ha reso noto che l'affluenza è stata del 56% (2,2 milioni gli aventi diritto al voto). Un dato alto per la Liberia, il 'Paese degli uomini liberi' dove affluirono migliaia di schiavi deportati negli Usa e poi liberati nel XIX secolo, sebbene l'appuntamento con le urne sia giunto con sette settimane di ritardo rispetto al calendario inizialmente previsto (si doveva votare il 7 novembre, visto che il primo turno si era tenuto il 10 ottobre, giorno in cui sono stati eletti i deputati). 

Weah si è ritirato dall'attività agonistica nel 2002 a 36 anni dopo aver militato anche nel Monaco, nel Psg, nel Chelsea, nel Machester City e nell'Olympique marsiglia. Nonostante la popolarità, però, la sua carriera politica è decollata solo nel 2014 quando è stato eletto come senatore della provincia di Montserrado con la 'Coalizione per un cambiamento democratico'. Consapevole di un certo gap accademico a suo svantaggio, nel 2013 Weah ha ripreso gli studi, ottenendo un Master in gestione e business, approfondendo le sue conoscenze politiche durante il mandato da senatore. 

Durante la campagna per le presidenziali, i suoi oppositori hanno spesso evidenziato la sua mancata esperienza politica, le troppe assenza in Senato, un programma troppo vago e una conoscenza troppo elementare delle lingue. Tanto è vero che i sostenitori del rivale Joseph Boakai erano certi della vittoria del vice presidente, ma questa volta il 'ragazzo del ghetto' ce l'ha fatta.

Devastata da due guerre civili nell'arco di 14 anni che hanno fatto 250mila morti, oltre a migliaia di feriti e mutilati, la Liberia resta uno degli Stati più poveri al mondo nonostante il suo sottosuolo sia ricco di diamanti.