Il principe Carlo e Camilla
Il principe Carlo e Camilla
Poi dicono che la Gran Bretagna è il regno della meritocrazia. Ma in realtà è tutto basato su chi conosci e se bazzichi nei giri giusti. Lo dimostra l’ennesima storia di un rampollo del jet set – in questo caso il nipote di Camilla Parker-Bowles, seconda moglie del principe Carlo – che pare vendesse "accesso esclusivo" al futuro re per chi era disposto a pagare ingenti somme. Il 45enne Ben Elliot, figlio di Annabel Shand (sorella di Camilla, duchessa di Cornovaglia), è co-presidente del Partito conservatore (ha rapporti stretti con Boris Johnson e...

Poi dicono che la Gran Bretagna è il regno della meritocrazia. Ma in realtà è tutto basato su chi conosci e se bazzichi nei giri giusti. Lo dimostra l’ennesima storia di un rampollo del jet set – in questo caso il nipote di Camilla Parker-Bowles, seconda moglie del principe Carlo – che pare vendesse "accesso esclusivo" al futuro re per chi era disposto a pagare ingenti somme. Il 45enne Ben Elliot, figlio di Annabel Shand (sorella di Camilla, duchessa di Cornovaglia), è co-presidente del Partito conservatore (ha rapporti stretti con Boris Johnson e tutti i Tory vip) nonché fondatore della società di concierge Quintessentially, con sedi in tutto il mondo, che si occupa di soddisfare tutti i capricci dei ricchi.

È a Quintessentially, per esempio, che Jennifer Lopez si è rivolta per trasportare 60 pavoni albini per un suo ricevimento di nozze, ed è sempre alla società di Elliot che Madonna ha affidato il trasporto delle sue preziose bustine da tè.

Grazie alle sue eccellenti connessioni, Elliot ha creato un circolo magico all’interno della sua società a cui potevano accedere solo i membri più danarosi e a cui assicurava l’accesso diretto al principe del Galles. Ieri è emerso che tra questi c’era Mohamed Amersi, un ricco donatore del partito conservatore, che grazie a Elliot è riuscito a ottenere una cena con il principe Carlo, dopo aver pagato diverse migliaia di sterline per il privilegio.

Il 61enne Amersi, un miliardario nel settore delle telecomunicazioni, ha raccontato ieri al Sunday Times come Elliot gli avesse aperto delle porte "molto difficili da aprire, se non hai le conoscenze giuste" e ha definito il servizio "capitalismo d’accesso".

Amersi ha potuto dimostrare tutti gli esborsi sostenuti per finalmente avvicinare il principe Carlo, con il quale ha ottenuto una cena esclusiva in una regale residenza in Scozia e con cui ha in seguito avuto diversi scambi, tanto da arrivare a essere presidente di un trust del principe.

Le rivelazioni di Amersi, che ha raccontato il tutto dopo una lite con diversi Tory, ha ora messo in grande imbarazzo la zia di Ben, Camilla, hanno gettato cattiva luce sulla madre Annabel (architetto d’interni, che finora si occupava di ridecorare le residenze reali) e ha messo in dubbio anche la figura del principe Carlo. Quanto ne sapeva HRH (Sua Altezza Reale) di questo traffico di accessi?

Dopotutto, nel materiale marketing prodotto da Ben Elliot, c’è persino un testimonial del principe, che grazie a Elliot ha ricevuto notevoli contributi alle proprie cause filantropiche.

E Carlo non è l’unico reale ad aver beneficiato: anche il principe Harry ha dato ad Elliot da organizzare un concerto per raccogliere fondi per la propria fondazione, nel 2016 (fondata da Harry con il principe del Lesotho). Per la regina questa è un’altra mazzata.