Lunedì 20 Maggio 2024
RITA BARTOLOMEI
Esteri

Ufo e palloni spia. Cosa succede nei cieli e perché torna sempre la rotta del Nord America

L’esperto di aviazione: l’ipotesi più probabile e i possibili problemi con il traffico aereo. Cosa accadde in Italia nel 1979: la storia del maresciallo Cecconi

Roma, 13 febbraio 2023 - Ufo e palloni spia: che cosa sta succedendo, in particolare sui cieli del Nord America? E ci sono problemi per il traffico aereo? Andiamo con ordine, nelle domande rivolte a David Cenciotti, 47 anni, ingegnere informatico, ex ufficiale dell’Aeronautica, pilota privato e giornalista, dal 2006 punto di riferimento per il settore con il suo ‘blog aeronautico’, The aviationist. 

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Palloni spia e Ufo: cosa sta succedendo
Palloni spia e Ufo: cosa sta succedendo

1. "Problemi al traffico aereo? Dipende dalla quota"

Dopo il quarto abbattimento sul lago Huron (Michigan): Ufo e palloni spia possono creare problemi al traffico aereo? Naturalmente "dipende dalla quota - risponde David Cenciotti -. Il pallone cinese abbattuto per primo e anche i successivi due oggetti erano a quote superiori rispetto a quelle utilizzate dai velivoli di linea. Ieri invece, pare che l’oggetto abbattuto sul Lake Huron fosse molto più basso, a 20.000 piedi, circa 6.000 metri, e quindi rappresentava un potenziale pericolo per il traffico aereo nell’area".

2. Quattro oggetti non identificati abbattuti questo mese. Ci sono collegamenti?

"Sono eventi probabilmente non del tutto scollegati. Sul primo, anche se ancora non sappiamo cosa sia stato recuperato, la teoria più accreditata è quella che lo considera uno strumento di intelligence, anche se la Cina sostiene che non è così. Si vedevano delle antenne, era anche abbastanza evidente come quel pallone potesse raccogliere informazioni. Faceva quella che in gergo si chiama sigint".

3. Che obiettivi hanno i palloni spia?

"Colmare il gap che c’è in questo momento tra l’osservazione attraverso satelliti e l’ascolto attraverso sensori. L’intelligence dei segnali è altrettanto importante di quella visiva perché permette di ascoltare una serie di cose. Naturalmente si possono fare solo ipotesi. È possibile che quel pallone volesse raccogliere informazioni su una serie di obiettivi di interesse, è impossibile definirli considerato il viaggio da nord ovest a sud est attraverso gli Stati Uniti per migliaiai di chilometri. Da precisare che il  secondo e il terzo potrebbero essere dei palloni più piccoli. L’ultimo, quello di ieri sera sul lago Huron, pare avesse  invece una forma ottagonale".

4. Che cosa possono trasportare questi oggetti? 

"Questo è da capire. I palloni possono essere utilizzati per trasportare qualsiasi cosa, in teoria anche le bombe. Biden è stato messo sotto accusa perché non ha dato subito l’ordine di abbatterlo ma ha aspettato che arrivasse fuori dalle aree abitate, sull’Oceano. Probabilmente le regole di ingaggio e le procedure che erano in vigore fino alla settimana scorsa erano diverse, si è sottovalutato il rischio. Dopo, invece, abbiamo avuto una serie di abbattimenti e di falsi allarmi che potrebbero essere stati originati proprio da un cambiamento messo in atto dopo quel primo episodio".

5. Spie un po’ pacchiane, visibili a tutti: perché?

"L'osservazione ci sta. Di sicuro il pallone cinese si vedeva col binocolo ma di tutti gli altri non sono in grado di dire quanto piccoli fossero. Non si può escludere che siano dei droni. La frequenza con la quale sentiamo di intercettazioni e abbattimenti mi lascia pensare che oggi ci sia una maggiore attenzione rispetto a prima, è probabile che si sia alzato il livello di attenzione".

6. La zona geografica degli avvistamenti è rilevante? 

"Sicuramente sì. Stiamo parlando di 4 episodi tutti concentrati nell’area Nord Ovest del Nord America. L’Artico ormai da anni rappresenta un interesse strategico proprio perché permette l’accorciamento delle distanze per raggiungere potenziali obiettivi. C’è senz’altro il tema di consentire delle missioni di osservazione di intelligence che vadano magari in profondità. Quell’area può rappresentare una semplificazione per chi li lancia, perché è una zona meno presidiata, è più difficile osservare ciò che avviene. E poi, soprattutto la parte canadese, è molto meno popolata. Così si può cercare di entrare nel Paese senza destare attenzione. Ma ci può essere anche un dato atmosferico. Non sappiamo se questi oggetti abbiano un sistema di propulsione propria. Possibile dunque che si tenti di sfruttare il flusso delle correnti. Che permettono al pallone di andare nella direzione che desidera chi lo lancia”.

7. La situazione è allarmante?

"Non è detto, è possibile invece che oggi si cerchi questo tipo di oggetto che prima non veniva cercato". 

8. In Italia ci sono mai stati questi avvistamenti?

"Quella del pallone o comunque della forma cilindrica che viene descritta mi ricorda un episodio che avvenne molti anni fa ad un pilota del G 91, che era un velivolo molto molto vecchio dell’Areonautica militare. Il caso del maresciallo Cecconi risale al 18 giugno 1979. Non si è mai capito nemmeno se quell’oggetto sul cielo di Treviso fosse un giocattolo. Resta un episodio abbastanza famoso che alcuni attribuiscono alla teoria degli Ufo, intesi come extraterrestri. Ma che nella descrizione può ricordare gli episodi di oggi. Naturalmente i fatti non sono in nessun modo correlati, anche perché sono passati 44 anni. Ma di tanto in tanto nel cielo si osservano cose strane. Quasi sempre c’è una spiegazione, qualche volta no".

9. I palloni spia mettono la parola fine al mistero degli Ufo?

"Veramente molti credono che questa serie di oggetti vadano in qualche maniera proprio a sfruttare la teoria degli Ufo. Si tratta pur sempre di oggetti non identificati e in qualche modo vanno sulla scia dei gruppi che si interessano degli extraterrestri". 

10. Quindi il mistero continua?

"Direi di sì. Uno dei velivoli più leggendari da ricognizione, l’U-2,  fu messo in volo dalla CIA. Ai primi avvistamenti la gente non capiva cosa fosse quell’oggetto. Così arrivarono le teorie aliene proprio per nascondere il vero scopo di quel velivolo. Si tratta di una tecnica collaudata: creare confusione per nascondere il vero obiettivo".