Mercoledì 24 Aprile 2024

Assalto a Capitol Hill, Trump eleggibile in Colorado secondo la Corte suprema

Ribaltata la decisione del Colorado sul 14esimo emendamento. L’ex presidente Usa esulta: “Una grande vittoria per l’America”

Washington, 4 marzo 2024 - La Corte suprema conferma l'eleggibilità di Donald

Trump in Colorado, uno dei 15 Stati che vota domani nel Super Tuesday, e così l’eleggibilità in generale, spianandogli la strada verso la candidatura alle presidenziali del 2024.

I giudici hanno accolto il ricorso dell'ex presidente contro la decisione della corte suprema statale di bandirlo per il suo ruolo nell'assalto a Capitol Hill in base al 14/mo emendamento, che vieta le cariche pubbliche ai funzionari coinvolti in insurrezioni contro la Costituzione. La Corte suprema del Colorado a dicembre lo aveva escluso dalle primarie per il suo coinvolgimento nell’insurrezione del 6 gennaio 2021. La sentenza farà da precedente anche per tutti gli altri ricorsi pendenti negli altri Stati. 

Maine e Illinois erano infatti arrivati alla stessa conclusione del Colorado, ma questa decisione della Corte Suprema riguarderà anche loro e tutti gli altri Stati, a guida democratica, che erano pronti a dichiarare Trump ineleggibile e a sbarrargli la strada. 

La Corte Suprema ha stabilito che Trump può candidarsi come presidente e resterà in corsa per le elezioni del 2024.

La decisione riguarda infatti tecnicamente la partecipazione alle primarie di Partito repubblicano, ma include il principio più largo della partecipazione del tycoon alle elezioni.

Donald Trump (Ansa)
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"Una grande vittoria per l’America”, è il commento dell’ex presidente Usa. 

"9-0 unanimità" - ha scritto il tycoon su Truth.

Dall’altro lato Joe Biden è fiducioso di vincere nel 2024 e non ha mai dubitato di correre di nuovo, secondo quanto confidato da lui stesso in un lungo profilo del New Yorker sulla sua “ultima campagna”. “Ricordate che nel 2020 mi avete detto che non avrei vinto? E che poi nel 2022 mi avete detto che ci sarebbe stata un'onda rossa (repubblicana, ndr), che invece non c'è stata? E che nel 2023 mi avete detto che ci avrebbero preso di nuovo a calci nel sedere e invece abbiamo vinto ogni gara? Nel 2024 penso che vedrete la stessa cosa”, afferma. “Sono l'unico che abbia mai battuto Trump. E lo batterò di nuovo”, assicura.

La motivazione della Corte

La motivazione con cui la Corte suprema ha confermato l’eleggibilità di Trump in Colorado – senza entrare però nel merito se sia impegnato in una insurrezione - è che gli Stati non hanno l'autorità per rimuovere un candidato presidenziale in base al 14/mo emendamento, ossia la “clausola di insurrezione” della Costituzione. Questo potere c'è l'ha solo il Congresso.

La causa statale era stata intentata da sei elettori appartenenti all'associazione Citizens for Responsibility. Secondo i ricorrenti, Trump "ha intenzionalmente organizzato e incitato una folla violenta ad attaccare il Campidoglio degli Stati Uniti nel disperato tentativo di impedire il conteggio dei voti elettorali espressi contro di lui".

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