Lunedì 27 Maggio 2024

Taiwan rileva 34 aerei da guerra e 9 navi cinesi. Si alzano i caccia, attivati i missili

Segnalate operazioni di Pechino attorno all'isola. Tensione alle stelle Taiwan-Cina. In allerta anche gli Stati Uniti. Dietro la prova di forza cinese una telefonata tra il presidente taiwanese e il leader della Repubblica Ceca

Caccia di Taiwan (Ansa)

Caccia di Taiwan (Ansa)

Roma, 1 febbraio 2023 - La tensione tra Taiwan e Cina, già palbabile, schizza improvvisamente. Alle 6 del mattino ora locale intorno all'isola sono stati rilevati 34 jet e 9 navi da guerra cinesi. Le operazioni dell'Esercito popolare di liberazione hanno innescato immediatamente la reazione di Taiwan che come deterrente ha fatto decollare i suoi aerei da combattimento. Allertata la marina, attivati i sistemi missilistici. A prova muscolare la risposta del ministero della Difesa di Taipei è altrettanto netta e vigorosa.

Venti aerei, secondo Taiwan, avrebbero anche superato la linea media intra-stretto, la zona cuscinetto non ufficiale. Inoltre, due aerei da combattimento Sukhoi Su-30 sono stati monitorati nel settore nord-est, mentre due aerei di intelligence elettronica Shaanxi Y-8, un drone da ricognizione Harbin BZK-005, un drone da ricognizione BZK-007, un aereo da guerra elettronica Shaanxi Y-8 e un aereo da guerra antisommergibile Shaanxi Y-8 sono entrati a sud-ovest della Zona di identificazione della Difesa aerea di Taiwan.

Sommario

Una telefonata ha acceso la miccia

Il dispiegamento cinese, tornato su larga scala, arriva proprio quando Pechino sembra aumentare la pressione sull'isola, allertando i leader militari negli Usa, l'alleato di Taiwan. Quella di oggi sarebbe una delle sue "più grandi" incursioni militari attorno all'isola. L'escalation è dovuta, in base a quanto riportato dai media internazionali, alla telefonata tra il presidente taiwanese e Tsai ing-wen, e l'omologo ceco neoeletto Petr Pavel. Una chiamata che ha indispettito non poco Pechino che ha definito il gesto una "sfacciata violazione" al principio della Cina unica

La situazione

In una nota di gennaio, il generale dell'aeronautica americana Mike Minihan ha incaricato gli ufficiali di essere preparati per un conflitto Usa-Cina su Taiwan nel 2025, l'anno successivo alla elezioni presidenziali che si terranno sia a Taipei sia negli Usa.

In qualità di capo dell'Air Mobility Command, Minihan è considerato uno dei massimi esperti dell'esercito cinese e le sue osservazioni fanno eco alle chiamate negli Stati Uniti per intensificare i preparativi.

La tensione tra Cina e Taiwan

La Cina rivendica l'isola come parte "inalienabile" del suo territorio, malgrado la Repubblica popolare non l'abbia mai controllata, da riunificare anche con la forza, se necessario. La Cina ha inviato quasi quotidianamente navi da guerra, bombardieri, caccia e aerei di supporto nello spazio aereo vicino a Taiwan, mettendo a dura prova le limitate risorse di difesa dell'isola e tentando di ridurre il sostegno popolare alla presidente Tsai Ing-wen, al potere dal 2016.

Pechino ha ripetutamente minacciato ritorsioni contro i Paesi che cercano legami più stretti con Taiwan, ma i tentativi di intimidazione hanno sortito un effetto contrario in Europa, Giappone, Stati Uniti e altre nazioni.

Martedì, ad esempio, la Cina ha presentato una dura protesta alla Repubblica Ceca il cui neo presidente Petr Pavel ha avuto una conversazione telefonica con la presidente Tsai. Taipei ha risposto alle minacce cinesi acquistando dagli Usa e sfruttando l'economia ad alta tecnologia per rafforzare le relazioni estere, oltre a rivitalizzare l'industria nazionale della difesa.

Il servizio militare obbligatorio per gli uomini è stato esteso da quattro mesi a un anno e i sondaggi mostrano alti livelli di sostegno popolare all'aumento della spesa per la difesa contro le pressioni cinesi. La mobilitazione generale è stata rafforzata dopo l'aggressione della Russia ai danni dell'Ucraina, vista come un possibile esempio di invasione cinese dell'isola.

Il riflessi sulla Nato e la guerra tech

Sono mesi che si parla (e teme) il rischio escalation a Taiwan. Con ovvi riflessi sulla Nato.  "La Cina non è un nostro avversario ma bullizza i suoi vicini e minaccia Taiwan, dunque dobbiamo capire e gestire questa sfida",ha dichiarato un paio di giorni fa il leader dell'Alleanz Atlantica Jens Stoltenberg, notando come Pechino stia "osservando con attenzione cosa accade in Ucraina e questo potrà influenzare le sue decisioni future". Le tensioni diplomatiche sono in particolare con gli Stati Uniti che, in questo momento, hanno intrapreso una vera e propria guerra high tech con la Cina. L'amministrazione Biden ha informato lunedì alcune società americane come Qualcomm e Intel che non concederà più licenze per esportare tecnologia Usa a Huawei, il colosso delle telecomunicazioni del Dragone finito nei mirino dei Paesi occidentali per la sua potenziale minaccia (spionistica) alla sicurezza nazionale.