Roma, 20 settembre 2019 - E' iniziato lo "sciopero globale per il clima", in vista del summit Onu di lunedì a New York. Da Melbourne a Stoccolma, da New York a Parigi passando per  Giappone, Filippine e Birmania: gli attivisti - spesso giovanissimi - capitanati da Greta Thunberg stanno scendendo in piazza e partecipano oggi a grandi manifestazioni. 
L'impegno è impressionante: la sedicenne svedese diventata figura-simbolo delle iniziative contro il cambiamento climatico assicura che sono state organizzate ben 4.638 manifestazioni in 150 Paesi del mondo.

Il clou è previsto proprio a New York, alle 12 ora locale, dove Greta Thunberg guiderà le manifestazioni: si prevede una massiccia partecipazione anche perché nei giorni scorsi il sindaco democratico Bill de Blasio ha annunciato che gli studenti che parteciperanno alla manifestazione saranno assenti giustificati. E saranno oltre un milione i ragazzi che in marcia con Greta, anche perché possono saltare scuola senza penalizzazioni.

Intanto, a Berlino il vertice sul clima è stato rimandato di un paio d'ore dopo 15 ore di trattative sulle misure per il clima definite "difficili" da fonti vicine al governo. La Germania intende ridurre le emissioni dei gas serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

Greta Thinberg e Militza Flaco, due leader contro i cambiamenti climatici (Lapresse)
"Questo è grande, Melbourne" hanno twittato dalla città australiana, facendo riferimento a una manifestazione alla quale gli organizzatori valutano abbiano partecipato 100mila persone.
Il Global Climate Strike è il terzo di una serie di iniziative globali per il clima organizzate a partire dalle scuole e guidate dalla Thunberg.  All'iniziativa hanno aderito anche sindacati, gruppi umanitari, organizzazioni ambientaliste e alcune compagnie globali.

 

India: vogliamo il diritto all'aria pulita

Migliaia di manifestanti hanno aderito stamattina in tutta l'India allo sciopero globale sul cambiamento climatico. Gli ambientalisti, in gran parte studenti delle scuole superiori si sono ritrovati in piazza nelle metropoli, a Delhi, Mumbai, Chennai, Pune, mentre in decine di città più piccole, dal Punjab al Tamil Nadu, dal Rajasthan al Maharasthra, hanno aderito con una giornata di sciopero dalle lezioni scolastiche. Nella capitale gli ambientalisti si sono dati appuntamento davanti alla sede del Ministero dell'Ambiente, guardato a vista da numerosi agenti di polizia; molti gli scolari delle scuole elementari, accompagnati dagli insegnanti, che hanno mostrato i loro disegni sulle pessime condizioni di salute del pianeta.

Tra gli slogan più diffusi tra gli studenti delle superiori, la richiesta di azioni urgenti al Ministro Prakash Javadekar, che per i prossimi due anni sarà Presidente del COP14, la Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta contro la desertificazione; molti hanno rivendicato il "diritto costituzionale" a respirare aria pulita e avere accesso ad acqua potabile. Un ragazzo ha issato un provocatorio cartello con la domanda: "Perché andare sulla Luna, se non siamo capaci di proteggere la Terra?".

La settimana del futuro, cos'è

E' partita oggi, e si concluderà il 27 settembre 2019, la 'la settimana del futuro', con eventi in tutto il mondo a sostegno della lotta per le risposte all'emergenza climatica. Il movimento, nato dal basso, chiede un'azione immediata sul clima da parte di governi e società di tutto il mondo. Gli scioperi della Terra si svolgono il 20 settembre o il 27 settembre a seconda del Paese. La settimana inizia con lo sciopero degli studenti per il clima guidato da Friday's for Future di Greta Thunberg. Il 27 settembre è il giorno dello sciopero globale per adulti promosso da migliaia di partecipanti in tutto il mondo.