Alcune immagini satellitari dell'incidente nucleare in Russia (Twitter Maxar)
Alcune immagini satellitari dell'incidente nucleare in Russia (Twitter Maxar)

Roma, 24 agosto 2019 - Non una esplosione ma due. L'incidente nucleare avvenuto in Russa l'8 agosto durante il lancio di un missile Burevestnik nel poligono missilistico di Neonoska/Nenoska non lontano dalla città di Severodvinsk, sul mar Bianco, sarebbe avvenuto in due tempi, con due distinte esplosioni, la seconda delle quali avrebbe diffuso la radioattività in ambiente. A sostenerlo è il Norsar research institute, un centro di ricerca norvegese indipendente che collabora con il CTBTO, il trattato contro i test nucleari. Il Norsar ha sei stazioni di monitoraggio che fanno parte di una rete globale di stazioni di sorveglianza che registrano e trasmettono i dati all'organizzazione viennese Comprehensive Test Ban Treaty Organization (CTBTO), che controlla il rispetto globale del trattato contro i test nucleari.

SUL SITO RUSSO VK, SULLAPAGINA "SEVERODVINSK LIFE" E' STATO PUBBLICATO UN VIDEO DEI DUE PONTONI TEATRO DELL'INCIDENTE NUCLEARE. ECCOLO

"Da quanto ci risulta - ha detto Anne Lycke, l'amministratore delegato dell'istituto, prima al quotidiano norvegese Aftenposten e poi in una intervista a RFE/RL - le esplosioni sarebbero state due". "Le stazioni di monitoraggio dell'istituto - ha spiegato - hanno rilevato una prima esplosione alle ore 9 ora locale grazie ai dati raccolti dalle nostre stazioni sismografiche . Le letture hanno indicato un'esplosione che si è verificata da qualche parte vicino alla superficie terrestre nella zona di Severodvinsk/Nenoska, non possiamo dire se sul terreno o sull'acqua. Circa due ore dopo, alle 11 di mattina, un diverso sensore progettato per rilevare gli infrasuoni, o suoni a bassa frequenza, ha registrato un altro evento acustico. I ricercatori hanno concluso che quella era probabilmente un'esplosione che è avvenuta in aria, a una certa altezza dal suolo. L'orario della seconda esplosione sarebbe compatibile con il picco di radioattivià gamma registrato a Severodvisk attorno a mezzogiorno".

Se fosse vero, quanto cambia in maniera significativa la dinamica dell'incidente nucleare. Sinora Rosatom - incaricata di concurre i test - ha sostenuto che l'incidente è avvenuto a un missile a propulsone mista tradizionale/nucleare dopo un test fallito. Il missile Burevstnik (il nome non viene però fatto da Rosatom) sarebbe stato lanciato da un piattaforma e sarebbe finito in acqua. Recuperato con una gru dai tecnici e dai militari della base sarebbe poi esploso una volta sulla chiatta di lancio, a causa di un incendio cauato dal combustibile liquido. La duplice esplosione ipotizzata dall'istituto di ricerca norvegese potrebbe confermare questa ricostruzione allungandone i tempi, ma potrebbe anche far pensare a un doppio lancio. A sostegno di questa ipotesi  alcune immagini satellitari della base di lancio che mostrano una piattaforma di lancio a 3.8 chilomeri al largo della base che appare semiaffondata e daneggiata e un seconda piattaforma arenata sulla spiaggia. Incontrado nei giorni scorsi i cittadini di Nenoska, la cittadina di 450 abitanti che sorge accanto ala base, i militari - che hanno vietato per un mase ogni attività in una larga porzione di mare prospiciente la base - hanno detto che una evacuazione non è necessaria ma li hanno esortati a non avvicinarsi all'acqua perchè porebbero essere relitti pericolosi". Da notare che la corrente ha poi trasportato il secondo pontone, quello che nelle immagini satellitari era al largo, vicino al primo, nei pressi della spiaggia a circa 2 chilometri dalla base, come mostrano alcune foto e un video (visibile qui sopra) postati sul social russo VK.