Venerdì 14 Giugno 2024

Ringiovanire le cellule con gli ultrasuoni a bassa frequenza: "È possibile"

Una scoperta fatta dagli scienziati della University of Texas Medical Branch, e ancora in fase di sperimentazione potrebbe invertire gli effetti del tempo sull'organismo

Un laboratorio scientifico

Un laboratorio scientifico

Roma, 17 gennaio 2023 - Ringiovanire grazie agli ultrasuoni a bassa frequenza che possono avere un effetto rinvigorente sulle cellule dell'organismo: non sarà la fonte dell'eterna giovinezza, ma la scoperta pubblicata sul server di prestampa bioRxiv, e condotta dagli scienziati della University of Texas Medical Branch, potrebbe invertire gli effetti del tempo sull'organismo. 

Una scoperta ancora da approfondire per l'uomo, ma che promette soluzioni mediche e di ringiovamento incredibili visti i risultati degli esperimenti sugli animali, ha spiegato Michael Sheetz che ha guidato il team di ricercatori. 

L'esperimento è stato condotto su un gruppo di topolini, per valutare l'efficacia di un nuovo metodo sulle loro cellule. I piccoli roditori sono stati sottoposti al trattamento a base di stimoli ultrasonici. 

Ne è emerso che le ondate di ultrasuoni hanno ringiovanito e rinvigorito le cellule dei topolini, migliorandone le prestazioni fisiche e ampliando le loro capacità di movimento. Ora bisogna passare all'uomo, afferma Sheetz: "Abbiamo in programma di avviare una piccola sperimentazione umana per valutare la sicurezza, la tollerabilità e l'efficacia del nostro sistema. Stiamo esaminando tutti gli aspetti di questo approccio". 

Ancora ultrasuoni anche nella tecnologia sviluppata dal team del professor Hwang Jae-yoon del Daegu Gyeongbuk Institute of Science and Technology (DGIST), Corea del Sud, e che potrebbe essere alla base di nuovi strumenti di trattamento nel campo della stimolazione cerebrale. Di recente gli studi hanno mostrato che la stimolazione cerebrale a ultrasuoni ha effettivamente migliorato malattie come il morbo di Alzheimer e la depressione, ma restava il problema di riuscire a stimolare selettivamente aree specifiche del cervello. La tecnologia sviluppata da Hwang Jae-yoon invece è in grado di concentrare gli ultrasuoni in un unico piccolo punto per la stimolazione.