Giovedì 13 Giugno 2024

Chi è il ghostwriter del principe Harry, J.R. Moehringer

Ha aiutato il duca di Sussex nella stesura di ‘Spare’ e in passato ha anche vinto il premio Pulitzer: ecco chi è J.R. Moehringer

Sta facendo molto discutere ‘Spare’, l’autobiografia del principe Harry pubblicata in tutto il mondo lo scorso 10 gennaio. Il libro ripercorre alcuni avvenimenti significativi della vita del secondogenito di Re Carlo III e Diana Spencer. Si va dalla festa in maschera in uniforme nazista, al rapporto con il fratello William, passando per gli amori finiti, l’abuso di droghe e il lutto per la scomparsa di Lady D.

Il ghostwriter del principe Harry

‘Spare’ è stato aspramente criticato da parte della stampa britannica ma nel complesso – secondo gli addetti ai lavori – è un volume scritto in maniera egregia. Questo non stupisce: il Duca del Sussex ha infatti potuto contare per la stesura sul celebre ghostwriter J.R. Moehringer. Il suo nome non compare in copertina, ma nel curriculum di questo scrittore americano ci sono un’altra autobiografia molto conosciuta e persino un premio Pulitzer. Ecco chi è e cosa ha fatto finora.

"Spare", l'autobiografia del principe Harry
"Spare", l'autobiografia del principe Harry

Harry, la traduttrice di Spare: "Lavoravo in segreto. Quanto dolore in quelle memorie"

J.R. Moehringer, chi è

John Joseph (J.R.) Moehringer è nato a New York il 7 dicembre del 1964, da madre di origini irlandesi e padre di origini italiane. Il cognome della sua famiglia era Attanasio, ma venne modificato dai suoi avi arrivati negli Stati Uniti che volevano riuscire a integrarsi con la comunità tedesca di New York. Moehringer ha studiato lettere all’università di Yale e – sin da giovanissimo – ha tentato di sfondare nel giornalismo, iniziando a lavorare come fattorino per il New York Times. Dal 1994 è invece corrispondente per il Los Angeles Times.

Il premio Pulitzer e ‘The Tender bar’

Nel 2000 J.R. Moehringer ha vinto il premio Pulitzer per il giornalismo con un approfondimento di costume intitolato: ‘Ritratto di Gee's Bend, un’isolata comunità fluviale in Alabama dove vivono molti discendenti di schiavi. E come la loro vita può cambiare in seguito all'arrivo di un traghetto verso la terraferma’. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo: ‘The Tender bar’ (In Italia edito da Piemme con il titolo ‘Il bar delle grandi speranze’). Il romanzo ha una forte connotazione autobiografica: racconta la storia di un ragazzo che vive un rapporto complicato con il padre, sogna di fare lo scrittore e frequenta un bar del suo quartiere. Nel 2021 dal romanzo è stato tratto l’omonimo film con protagonista Ben Affleck, diretto da George Clooney. Pare sia stato proprio Clooney a presentare lo scrittore ad Harry d’Inghilterra e Meghan Markle.

L’incontro con Agassi e ‘Open’

Il tennista Andre Agassi ha dichiarato di essere stato molto colpito dalla lettura di ‘The tender bar’ e di aver riconosciuto molti punti in comune tra la sua persona e il protagonista del romanzo. Questo lo ha spinto a contattare J.R. Moehringer e a sceglierlo come ghostwriter per la sua autobiografia. ‘Open’ è stato pubblicato in lingua originale nel 2009 ed è arrivato in Italia nel 2011. Moehringer ha firmato in seguito altri tre romanzi (‘Pieno giorno’, ‘Oltre il fiume’, ‘Il campione è tornato’). Prima di arrivare a ‘Spare’ è anche stato il ghostwriter di Phil Knight, fondatore della Nike, nella sua autobiografia ‘L’arte della vittoria’ (2016).

Il difficile rapporto con i padri

C’è un fil rouge che lega le tre opere principali che hanno impegnato J.R. Moehringer. ‘The tender bar’, ‘Open’ e ‘Spare’ parlano in parte di difficili rapporti padre-figlio. Lo scrittore – che è stato cresciuto solo da sua madre – ha descritto nel suo romanzo d’esordio il rapporto freddo e distante che aveva con suo papà. Un padre dispotico è invece quello che ha spinto Andre Agassi all’età di 4 anni a giocare a tennis contro la sua volontà. Il principe Harry, infine, non ha mai nascosto di aver avuto un rapporto complesso con suo padre Carlo. Tra le pagine di ‘Spare’ si parla, ovviamente, anche dei loro scontri.