Lunedì 17 Giugno 2024

Dieci palestinesi uccisi a Nablus in un raid dei militari di Israele. Oltre 100 feriti

Scontri nella città della Cisgiordania. Tra le vittime c'è Hussam Bassam Isleem, ritenuto fra i responsabili dell'uccisione del soldato israeliano Ido Baruch lo scorso ottobre

Roma, 22 febbraio 2023 - È di 10 morti il bilancio dei palestinesi uccisi durante un'operazione militare dell'esercito israeliano a Nablus, città della Cisgiordania. Durante gli scontri sono rimaste ferite oltre 100 persone, alcune decine in sparatorie, altre per inalazione dei gas lacrimogeni. Tra le vittime c'è il 24enne Hussam Assalim, indicato dalla stampa israeliana come uno dei due sospetti che i militari volevano arrestare per il loro ruolo in una cellula terroristica responsabile, tra l'altro, dell'uccisione del soldato Ido Baruch lo scorso ottobre.

Palestinesi portano il corpo di un uomo ucciso a Nablus (Ansa)
Palestinesi portano il corpo di un uomo ucciso a Nablus (Ansa)

L'operazione militare è stata ordinata da Israele "per neutralizzare tre ricercati coinvolti in attacchi armati in Giudea-Samaria (Cisgiordania, ndr), i quali progettavano altri attacchi nell'immediato futuro", così riferiscono in un comunicato congiunto l'esercito israeliano e lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interno. Due dei ricercati, Hussam Assalim e Walid Dachil, militavano nella fazione locale di Nablus nota come 'Fossa dei Leoni'. Il terzo ricercato, Muhammad Alà Fatah, era un membro della Jihad islamica.

Secondo la ricostruzione dell'esercito, lo Shin Bet ha localizzato i tre ricercati in un appartmento nella città di Nablus. Il loro edificio è stato circondato e ai ricercati, afferma l'esercito, è stato intimato di arrendersi. Ma essi "si sono rifiutati ed hanno aperto il fuoco". Mentre erano ancora in corso i tentativi di catturarli, prosegue il comunicato, uno dei ricercati ha tentato la fuga "ed è stato neutralizzato". Gli altri due hanno poi ingaggiato uno aspro scontro fuoco con i reparti militari "e sono stati neutralizzati anch'essi". Durante queste operazioni, ha aggiunto l'esercito, i militari sono stati oggetto di una quantità di spari, e verso di loro sono stati anche lanciati sassi, ordigni esplosivi, bottiglie incendiarie. Nessuno dei militari è stato ferito. All'interno dell'appartamento in cui si nascondevano i tre ricercati, ha concluso l'esercito, "sono state trovate due armi e munizioni".

"La resistenza a Gaza sta osservando l'escalation dei crimini del nemico contro il nostro popolo nella Cisgiordania occupata e la sua pazienza si sta esaurendo": è quanto ha detto Abu Obeida, portavoce militare delle Brigate al Qassam, braccio militare di Hamas, dopo gli scontri di oggi a Nablus.

Il portavoce della presidenza palestinese, Nabil Abu Rudeineh, ha condannato "la continua aggressione israeliana al popolo palestinese", dopo gli scontri di Nablus. "Il crimine commesso oggi dalle forze di occupazione nella città di Nablus riafferma l'importanza della nostra richiesta alla comunità internazionale di agire immediatamente per fermare i crimini israeliani contro il nostro popolo, la sua terra e i suoi luoghi sacri, e fermare le misure unilaterali israeliane", ha detto Abu Rudeineh. Il portavoce ha quindi sollecitato l'amministrazione statunitense "ad adottare un'azione immediata e a fare pressioni efficaci sul governo israeliano affinché metta fine ai suoi crimini e alla continua aggressione contro il nostro popolo".