Lunedì 15 Aprile 2024

Odessa, un missile russo sfiora l’auto di Zelensky. Paura anche per il premier greco

Il leader ucraino si stava recando all’incontro con Kyriakos Mitsotakis. Tante le reazioni di condanna dell’attacco al corteo presidenziale. Von der Leyen: “Nessuno è intimidito”, Gentiloni: “Erano lì per commemorare delle vittime. Vergogna”. Mosca: “L’obiettivo era un hangar militare”

Roma, 6 marzo 2024 - A Odessa il corteo d'auto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato sfiorato da un missile russo. Il leader ucraino è illeso, ma ci sono morti e feriti. Zelensky si stava recando all'incontro con il premier greco Kyriakos Mitsotakis.

L’esplosione è stata preceduta da un allarme anti aereo. Numerosi i video sul web che mostrano il corteo di diverse limousine e minibus attraversare Odessa. L'incontro con fra Mitsotakis e il presidente ucraino si è svolto senza rinvii. Dmitry Pletenchuk, portavoce della Marina ucraina, intervistato da Ukrainska Pravda, ha riferito di cinque vittime nell’attacco odierno.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con il premier greco Kyriakos Mitsotakis a Odessa
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con il premier greco Kyriakos Mitsotakis a Odessa

Sommario

Zelensky: “Colpiscono ovunque senza preoccuparsi”

"Abbiamo visto l'esplosione. Rendetevi conto con chi abbiamo a che fare. Colpiscono ovunque senza preoccuparsi. So che ci sono state vittime oggi, non so ancora i dettagli. So che qualcuno è morto e qualcuno è rimasto ferito", ha commentato con i giornalisti Zelensky.

L’esplosione vicino anche alla delegazione greca

Secondo le informazioni apparse sui media greci il missile è caduto non lontano dall'auto del presidente, mentre il corteo attraversava la città, nella zona vicino al porto. Il quotidiano greco Protothema afferma che nessuno della delegazione greca è rimasto ferito, sebbene al momento dell'esplosione, le 11.43, si trovassero a 150 metri dal corteo ucraino.

Mitsotakis: “Un’esperienza impressionante”

Mitsotakis nella conferenza stampa seguita all'incontro ha raccontato: "Abbiamo sentito il suono delle sirene dei raid aerei e delle esplosioni molto vicino a noi. Non abbiamo avuto il tempo di andare nei rifugi", aggiungendo che è stata "un'esperienza impressionante".

La Ue condanna l'attacco a Zelensky

"L'attacco a Odessa durante la visita del presidente Volodymyr Zelensky e del primo ministro Kyriakos Mitsotakis è un altro segno delle tattiche vigliacche della Russia nella sua guerra di aggressione contro l'Ucraina. Ciò è riprovevole e addirittura al di sotto delle regole del Cremlino", ha scritto in upost su X il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, aggiungendo "il pieno sostegno dell'Ue all'Ucraina e al suo popolo coraggioso non vacillerà". "Nessuno è intimidito da questo nuovo tentativo di terrorismo, certamente non i due leader sul campo né il coraggioso popolo ucraino", è stato il commento della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha concluso: "Più che mai, siamo al fianco dell'Ucraina". Ferma condanna anche da parte del commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni: "I droni russi a Odessa contro il corteo delle auto di Zelensky e del premier greco Mitsotakis. Erano insieme per commemorare le vittime di un altro attacco russo. Vergogna!". Anche la premier italiana Giorgia Meloni ha voluto condannare l'attacco a Odessa: "Esprimo la mia più netta condanna per l'attacco perpetrato oggi a Odessa durante l'incontro tra Volodymyr Zelensky e Kyriakos Mitsotakis. Questo ennesimo atto di intimidazione russo non sortirà alcun effetto e non indebolirà la resistenza ucraina, al fianco della quale l'Italia e il suo governo sono schierati senza cedimenti".

Mosca: "Puntavamo un obiettivo militare"

Dopo le condanne della Ue è arrivata anche una precisazione da parte del ministero della Difesa russo riguardo il bombardamento missilistico di stamane su Odessa. Il raid non era indirizzato contro il leader ucraino e il premier greco, ma era diretto contro un hangar portuale militare dove si costruiscono droni marini, spiega la nota, che è stato distrutto.