Washington, 13 gennaio 2018 - E' morto in carcere Edgar Ray Killen, il leader del Ku Klux Klan che fu condannato per l'uccisione dei tre attivisti per i diritti civili, vicenda che ispirò il film "Mississippi Burning", del 1988, diretto da Alan Parker e interpretato da Gene Hackman e Willem Dafoe. Lo ha reso noto l'amministrazione penitenziaria dello Stato del Mississippi. 

Killen aveva 92 anni e stava scontando una pena di 60 anni, dopo la condanna emessa nel 2005, per un omicidio avvenuto 40 anni prima. I famigliari di Andrew Goodman, 20 anni, Michael Schwerner, 24 anni, e James Chaney, 21 anni, attesero giustizia per anni da quel maledetto giugno del 1964.

I tre attivisti furono arrestati il 21 giugno 1964 con un futile pretesto da parte della polizia locale, legala al Ku Klux Klan, e vennero rilasciati in piena notte, permettendo così ai membri del Kkk di tendergli un'imboscata. Furono linciati e poi fucilati, i loro corpi furono ritrovati 44 giorni dopo, in un bacino idrico,e solo grazie all'intervento dell'Fbi. 

Un crimine che scioccò gli Stati Uniti, e otto persone vennero condannate nel 1967 a pene detentive non superiori ai sei anni per "violazione dei diritti civili" dei tre attivisti, due ebrei di New York e un nero. Goodman e i suoi colleghi si erano recati nel Sud segregazionista per favorire l'iscrizione degli afroamericani alle liste elettorali.

L'unica condanna per omicidio fu nel 2005 contro Edgar Ray Killen, dopo che nel 2000 la polizia aveva ottenuto nuovi elementi di prova.

DISCORSO DEL FUNERALE IN MISSISSIPPI BURNING